Trasforma operai in soci, l’esempio di Prysmian

img. 1: "Operaio socio sorride all'obiettivo"
(foto Shutterstock)

Operai diventano soci in azienda: la storia di Prysmian che aumenta motivazione e produttività

L’esempio di Prysmian, la multinazionale che fa sistemi in cavo per l’energia e le telecomunicazioni, con un giro d’affari di 12 miliardi di euro, la dice lunga su quanto sia importante, oggi, motivare le persone che lavorano. Dai piani di incentivazione dei dirigenti, si è passati a interventi che aumentino l’engagement delle risorse umane. Da una parte si garantisce il benessere del lavoratore e dell’azienda, dall’altra ci si assicura un aumento indiscutibile di produttività.

Coinvolgere tutti per generare valore sostenibile a lungo termine 

La società ha lanciato un nuovo piano di remunerazione variabile e di profit sharing in azioni, rivolto a oltre 25.000 dipendenti, in particolare operai e impiegati del gruppo. Il piano si svilupperà nei prossimi tre anni, con l’assegnazione di un massimo di 3 milioni di azioni. Agli attuali valori di mercato questo significa un controvalore di circa 100 milioni di euro.

Quello che viene annunciato adesso rappresenta un capitolo nuovo, perché si rivolge principalmente agli operai, e vuole allineare gli interessi di tutti gli stakeholder attorno all’obiettivo comune di creazione di valore sostenibile nel lungo termine.

Prysmian ha scelto di coinvolgere tutti in maniera concreta, e lo fa con un consenso unanime degli azionisti: a dire sì al piano è stato il 99,4%. La riflessione è semplice: la dirigenza si aspetta che, nei prossimi anni, la società crei valore. Questo si riflette nel titolo, e nella creazione di valore per gli azionisti. Il desiderio è che tutti, operai compresi, possano trarre beneficio da questa crescita di valore.

Il piano di remunerazione del Gruppo Prysmian

L’adesione avverrà su base volontaria, optando per il pagamento di una quota dell’incentivo monetario a cui i dipendenti hanno diritto, o dei premi di produzione, attraverso un controvalore pari a un numero di azioni che verrà calcolato in funzione dell’entità di ogni singolo bonus, e del valore di assegnazione.

Il piano, inoltre, prevede che ai dipendenti venga assegnato un ulteriore numero di azioni, per un valore fino a un massimo del 50% della quota parte del premio monetario coperto da azioni, oltre a un ulteriore quantitativo di azioni dopo 12 mesi, a condizione che le azioni ricevute inizialmente non vengano vendute prima dello scadere del periodo annuale.

Un procedimento che, detto così, appare complesso, ma che in realtà permette alle persone che lavorano in azienda di essere, e sentirsi partecipi del raggiungimento di un risultato.

Il piano di remunerazione lanciato dal Gruppo Prysmian è rivolto potenzialmente a più di 25.000 dipendenti, tra operai e impiegati, in oltre 35 Paesi.

Approvato a maggioranza dall’Assemblea degli Azionisti, il piano si svilupperà negli anni 2022, 2023 e 2024 e prevede l’assegnazione di massimo 3 milioni di azioni.

L’obiettivo principale è condividere con un’ampia base di dipendenti, principalmente operai, la creazione di valore che il gruppo sarà in grado di generare nei prossimi anni, nonché rafforzare l’impegno e il senso di appartenenza, promuovendo la loro partecipazione stabile al capitale sociale della società.

 

 

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