Questione sport in malattia e licenziamento giusta causa I laborability

La Cassazione: il lavoratore può fare sport anche se in malattia

ragazzo fa jogging

(foto Shutterstock)

La Corte di Cassazione, in una recente sentenza, chiarisce che durante il periodo di malattia è possibile svolgere attività sportiva e ricreativa

Il caso: attività extralavorativa in malattia

Un lavoratore è rimasto assente dal lavoro in regime di malattia. La società ha svolto delle indagini investigative per accertare se effettivamente il dipendente fosse malato. Durante le indagini si è scoperto che il lavoratore, assente dal lavoro, in realtà frequentava e si dedicava ad attività sportiva e ricreativa.

L’azienda ha così proceduto al licenziamento per giusta causa del lavoratore per aver tenuto “un comportamento incompatibile col proprio stato di salute”. Il dipendente ha impugnato il licenziamento sostenendo che la malattia era una sindrome depressiva e che l’attività ricreativa, invece che ritardare il rientro al lavoro o aggravare la patologia, era in realtà uno strumento di cura.

In malattia posso fare un altro lavoro?

, nel nostro ordinamento non c’è alcun obbligo di astenersi da qualsiasi attività lavorativa durante il periodo di malattia. Tuttavia, il lavoratore malato deve osservare alcune precise indicazioni: l’attività lavorativa non deve essere incompatibile con la patologia sofferta (che risulterebbe simulata) e non deve in alcun modo aggravare, o anche solo ritardare, il rientro al lavoro.

Facciamo un esempio pratico: un lavoratore metalmeccanico infortunato ad una gamba può svolgere attività di cassiere da seduto presso un altro datore di lavoro. In questo caso, il primo datore di lavoro non potrebbe rimproverare nulla al proprio dipendente poiché si tratta di attività compatibili con lo stato di salute e che non aggravano la patologia o ne ritardano la guarigione.

In malattia posso fare sport o altre attività?

La questione va affrontata caso per caso. Se l’attività sportiva o ricreativa aggrava la malattia o ritarda la guarigione non può essere praticata.
Riprendendo il primo esempio, al metalmeccanico infortunato ad una gamba sarebbe vietato partecipare ad una partita di calcetto o ad un corso di ballo.

Diverso e più complicato è il caso delle patologie psichiche o di natura neurologica, per le quali l’attività ricreativa può avere anche finalità terapeutiche.

A tal proposito, con sentenza n. del 14 aprile 2021 la Corte di Cassazione ha precisato che lo svolgimento di attività extralavorativa durante il periodo di assenza per malattia costituisce illecito disciplinare quando tale attività dimostri la simulazione della malattia o violi il “dovere preparatorio all’adempimento”, ossia ritardi il rientro al lavoro e la guarigione. Tuttavia, nel caso di specie, il lavoratore, anche con l’ausilio di una apposita consulenza tecnica, è riuscito a dimostrare che l’attività extralavorativa non aveva in alcun modo ritardato la guarigione di una reale patologia.

Il risultato? Il lavoratore non ha violato i propri doveri e dunque il licenziamento è stato dichiarato illegittimo.

 

 

 

 

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