Tirocini lavorativi, ecco le novità per l’anno 2022

(foto Shutterstock)

La legge di bilancio ha riformato la disciplina del tirocinio extracurriculare. Ecco le linee guida per quest’anno

Rivoluzione per il mondo dei tirocini extracurriculari. La Legge di Bilancio 2022 modifica la definizione e indica i principi per le nuove linee guida che le Regioni devono adottare entro giugno 2022.

L’obiettivo è di limitare le ipotesi abuso del tirocinio, a volte utilizzato per mascherare veri e propri rapporti di lavoro subordinato. Secondo il report dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, nel 2020 sono stati attivati ben 235.000 rapporti di tirocinio.

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Tirocinio, cos’è

La Legge di Bilancio 2022 definisce il tirocinio extracurriculare «un percorso formativo di alternanza tra studio e lavoro, finalizzato all’orientamento e alla formazione professionale, anche per migliorare l’incontro tra domanda e  offerta di lavoro». Si differenzia dal tirocinio curriculare che invece è «funzionale al conseguimento di un titolo di studio formalmente riconosciuto».  

Chi può fare un tirocinio? 

La materia del tirocinio extracurriculare è stata demandata dalla Legge Fornero alle Regioni, che nel 2017 hanno concordato le linee guida, che hanno disciplinato questa figura di tirocinio. 

Secondo queste linee guida potevano sostenere il tirocinio extracurriculare una serie di soggetti: disoccupati, lavoratori in cassa integrazione, persone già occupate in cerca di altra occupazione, persone svantaggiate, disabili.

La Legge di Bilancio 2022 riduce la platea dei beneficiari: nella elaborazione delle nuove linee guida, le Regioni dovranno limitare questo istituto ai soli soggetti con difficoltà di inclusione sociale.

La nuova disciplina dei tirocini extracurriculari

Entro giugno 2022 le Regioni devono adottare le nuove linee guida, ossia la nuova disciplina dei tirocini extracurriculari. Tuttavia, non sono libere di regolamentare la materia poiché il Governo ha indicato i principi a cui devono attenersi.

Quali sono le nuove regole per il tirocinio? 

I criteri che le Regioni devono seguire sono i seguenti:

  • la fissazione di una durata massima comprensiva di eventuali rinnovi e limiti numerici di tirocini attivabili in relazione alle dimensioni d’impresa;
  • definizione di livelli essenziali della formazione e certificazione finale delle competenze acquisite;
  • possibilità di avviare nuovi tirocini previa trasformazione di precedenti tirocini in rapporti di lavoro subordinato; 
  • previsione di azioni finalizzate a prevenire e contrastare un uso distorto dell’istituto;

Indennità e sanzioni

Il tirocinante ha diritto a percepire una indennità. La Legge di Bilancio 2022 prevede che la mancata corresponsione comporta una sanzione amministrativa da 1.000 euro a un massimo di 6.000 euro.

Se il tirocinio è svolto in modo abusivo, in particolar modo per sostituire un lavoratore dipendente, è prevista una sanzione di 50 euro per ciascun tirocinante coinvolto e per ciascun giorno di tirocinio. In questo caso, il tirocinante può anche agire in giudizio per il riconoscimento del rapporto di lavoro, a far data dalla domanda giudiziale.

 

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La legge di bilancio 2022: le anticipazioni per il lavoro

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