Benessere sul posto di lavoro: il ruolo del manager

Benessere in azienda: manager parla con una collaboratrice
(foto Shutterstock)

Stress e malessere in ambito lavorativo sono in costante aumento e i manager sono chiamati a esercitare un ruolo nuovo. Quali strategie mettere in atto?

Il benessere psicologico delle persone non è mai stato così importante: nell’attuale contesto lavorativo, dove i dati mostrano livelli crescenti di stress lavoro correlato, la salute mentale è ormai una necessità concreta per le persone e per le organizzazioni in cui operano. 

Eppure, appena un lavoratore su 10 dichiara di aver avuto l’occasione di affrontare queste questioni con il proprio manager. Questo accade non tanto per mancanza di volontà, quanto perché molto spesso i manager non hanno gli strumenti e la formazione necessaria per intercettare, in questo campo, i bisogni delle loro persone. 

In questo articolo vogliamo approfondire il ruolo fondamentale dei manager nel promuovere il benessere dei dipendenti e offrire alcune strategie pratiche per affrontare questa sfida.

Sempre più stressati sul lavoro: il 22% è a rischio burnout 

Le indagini sull’argomento parlano molto chiaro: lo stress lavoro correlato, le sindromi da stress e il rischio burnout sul lavoro stanno raggiungendo livelli allarmanti. Qualche esempio: il livello di stress dichiarato in Italia nel 2023 è oltre il 56% e le sindromi da stress lavoro correlato si attestano intorno al 36%, una percentuale altissima

Ne deriva che, oggi, non è più possibile parlare di managerialità senza tenere nella giusta considerazione questo aspetto del benessere delle persone. Eppure, solo l’11% dei dipendenti dichiara di aver avuto la possibilità di parlare con il proprio manager di temi legati alla salute e al benessere mentale. 

Questo perché, spesso, tutto l’impegno delle organizzazioni è ancora concentrato sulla produttività, sulla performance e sul raggiungimento degli obiettivi. Trascurando il fatto che, anche per il raggiungimento degli obiettivi, il benessere mentale delle persone non è solo importante: è imprescindibile

In questo contesto, il manager assume un ruolo cruciale: oltre ad avere una funzione di direzione, infatti, rappresenta anche un importante punto di riferimento per l’azienda e per i propri collaboratori, in termini relazionali, di engagement e di benessere organizzativo.

Ma quanto sono preparati a sostenere un ruolo così ampio e complesso? E quali sono gli strumenti che l’azienda può mettere in campo per aiutarli?

Cosa possono fare i manager per le proprie persone

Prima di tutto, è doveroso sottolineare che il manager non può certamente sostituirsi alla figura dello psicologo, che ha per forza di cose un ruolo e competenze diversi. Tuttavia, oggi sempre più spesso i manager vengono chiamati a esercitare un ruolo che richiede abilità diverse come ascoltare i dipendenti, valutarli, offrire supporto quando necessario, fornire feedback personalizzati e impostare obiettivi realistici. Inoltre, devono essere in grado di prevedere le sfide del lavoro e anticipare possibili criticità.

A tutto questo si aggiungono due dimensioni cruciali per la salvaguardia della salute e della produttività dell’azienda nell’epoca post-Covid:

  • gestire i segnali di malessere psicologico dei collaboratori;
  • mantenere viva la relazione con le persone, tenendo conto delle specificità di ciascuno.

I dati ci permettono di individuare due grandi categorie di sfide che i manager devono affrontare regolarmente, ma per le quali non si sentono completamente supportati e preparati dall’azienda:

  • tematiche in ambito clinico: rientrano tutte le situazioni legate alla gestione del malessere psicologico di uno o più collaboratori che si manifesta all’interno dell’ambiente lavorativo;
  • tematiche legate a engagement e performance: questa categoria comprende situazioni in cui il manager si trova in difficoltà nell’affrontare problematiche relazionali non legate a questioni cliniche.

Strategie per migliorare il benessere e la produttività

Cosa può fare, concretamente, il manager per migliorare il benessere delle proprie persone? Ecco alcuni consigli suggeriti dagli esperti di Stimulus, società di consulenza specializzata nel campo della salute mentale al lavoro.

Saper gestire sé stessi: essere in grado di gestire sia le emozioni intense che contrastanti, mantenendo al contempo il focus sugli obiettivi, è essenziale per adattarsi alle diverse situazioni lavorative.

Comunicare efficacemente: condividere con i collaboratori obiettivi e strategie chiare e precise elimina dubbi e incertezze durante il lavoro, permettendo a tutti di lavorare insieme in modo efficiente per raggiungere i risultati desiderati.

Valorizzare ogni collaboratore: mettere a frutto le abilità di ogni collaboratore è essenziale per il successo di un’azienda. Inoltre, ricevere riconoscimenti non solo aumenta l’autostima, ma influisce anche sulla motivazione e sulla qualità del lavoro svolto. 

Coinvolgere i singoli all’interno del team: ogni individuo ha bisogno di un ambiente di lavoro che lo stimoli e gli permetta di esprimere il proprio potenziale. Per questo motivo, è essenziale coinvolgere ognuno all’interno del team o progetto più adatto alle sue esigenze. 

Investire nello sviluppo delle soft skill: offrire opportunità di formazione e momenti di confronto può aiutare i dipendenti a migliorare le proprie competenze comunicative, la gestione dei conflitti, lo stress e il tempo. 

Incoraggiare lo spirito di squadra: in un’organizzazione è comune che, con l’arrivo di nuovi collaboratori o il trasferimento di personale, le dinamiche interpersonali possano cambiare. Questo può portare a sentimenti di paura e diffidenza tra colleghi. È importante prestare attenzione a questi aspetti e creare opportunità per sviluppare lo spirito di squadra e favorire rapporti positivi tra tutti i membri del team.

Promuovere la sicurezza psicologica: ciò significa ascoltare, riconoscere e motivare il personale. Quando le persone si sentono sicure, sono libere di esprimere le proprie idee e questo favorisce la creatività e la capacità di risolvere problemi in modo efficace.

Cosa può fare l’azienda per i manager

Ma cosa può fare l’azienda per supportare i propri manager in questo ruolo così delicato?

Gli strumenti sono due: consulenza che parte dai dati e formazione

People Analytics di Stimulus è un approccio per la mappatura e la valutazione di diversi aspetti all’interno dell’organizzazione, basato sulla raccolta e l’analisi strategica dei dati quantitativi e qualitativi.

Attraverso questo approccio data-driven, Stimulus accompagna le aziende nella costruzione di interventi funzionali al benessere delle loro persone. Fornisce, infatti, una fotografia chiara dell’organizzazione e dello stato di benessere delle persone al suo interno, per ideare e costruire con i clienti progetti efficaci e strategici.

Alcuni di questi interventi possono essere i programmi di formazione e sensibilizzazione in azienda che offrono una strada per sviluppare la consapevolezza, le conoscenze e le competenze delle persone, dal management ai collaboratori. Il metodo si basa sull’analisi delle richieste/dati emersi valutando il bisogno formativo e sulla strutturazione di un intervento psicologico ad hoc che sia in grado di rispondere alle esigenze portate dalle persone e dall’azienda.



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