Andare in pensione con Opzione donna 2022

Chi può andare in pensione con opzione donna nel 2022

(foto Shutterstock)

Chi al 31 dicembre 2021 abbia maturato i requisiti, può chiedere Opzione donna anche nel 2022

La legge di bilancio 2022 ha esteso la possibilità del pensionamento anticipato con la c.d. «Opzione donna» alle lavoratrici che, al 31 dicembre 2021, abbiano:   

  • compiuto 58 anni di età, se dipendenti, 59 anni di età, se lavoratrici autonome;
  • maturato almeno 35 anni di contributi;
  • optato per la liquidazione della pensione con il sistema contributivo.

Quali contributi possono essere fatti valere per ottenere Opzione donna? 

Quelli considerabili per il requisito contributivo di Opzione donna, ovvero 35 anni di anzianità contributiva, sono:

  • contributi ordinari;
  • contributi da riscatto;
  • contributi da ricongiunzione;
  • contributi figurativi, eccetto quelli relativi a periodi di malattia o di disoccupazione.

Opzione donna 2022, quando fare domanda, e come

La domanda può già essere presentata:

  • online dal sito dell’INPS;
  • tramite Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • attraverso i Patronati e gli intermediari abilitati.

Quando arriva la pensione con Opzione donna?

La pensione Opzione donna può decorrere:

  • dal 1° febbraio 2022 per le lavoratrici dipendenti e autonome se la pensione è a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) o delle forme sostitutive della stessa: cioè per i lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori autonomi (commercianti, artigiani, coltivatori diretti), i «liberi professionisti senza cassa», e speciali categorie di dipendenti privati iscritti a Fondo volo, Fondo dazio, Lavoratori dello spettacolo, e giornalisti;
  • dal 2 gennaio 2022 per le lavoratrici dipendenti la cui pensione è liquidata a carico delle forme esclusive dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO): cioè i lavoratori pubblici (per le prestazioni gestite dall’INPS dopo la soppressione dell’INPDAP), i lavoratori delle Poste, nonché il Fondo speciale Ferrovie dello Stato.

 

Di regola, l’inizio della percezione dell’assegno pensionistico quando si intende accedere ad una forma di pensione anticipata non coincide mai, rispetto ai termini ordinari, alla data in cui si maturano i requisiti per la pensione anticipata. Il legislatore, infatti, stabilisce delle «finestre» posticipate rispetto alla maturazione dei requisiti che per Opzione donna sono pari a:

  • dodici mesi dalla data di maturazione dei requisiti per le lavoratrici dipendenti;
  • diciotto mesi dalla data di maturazione dei requisiti per le lavoratrici autonome.

 

 

Leggi anche:

Pensione Opzione donna, quanto si perde

 

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