Il superminimo è una somma che si aggiunge alla paga base del CCNL e può essere assorbibile o non assorbibile, con effetti diversi sugli aumenti futuri dello stipendio
Il superminimo è una somma di denaro che si aggiunge alla paga base (o minimo tabellare) prevista dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di riferimento. In genere, questa voce viene attribuita per premiare particolari tue capacità, professionalità o meriti, rendendo il pacchetto retributivo più competitivo rispetto ai soli minimi contrattuali.
Ma esattamente, il superminimo cos’è e come si distingue? Esistono due tipologie principali:
Capire cos’è il superminimo significa anche distinguere tra superminimo assorbibile o non assorbibile, una differenza fondamentale che determina se il tuo stipendio aumenterà o resterà invariato in occasione dei rinnovi contrattuali.
Anche per questo motivo, molti lavoratori si chiedono cos’è il superminimo in busta paga: si tratta, come abbiamo detto, di una voce fissa della retribuzione lorda che concorre a formare la tua retribuzione totale lorda mensile, ma anche la tua RAL (Retribuzione Annua Lorda).
In sintesi, alla domanda “che cos’è il superminimo“, possiamo rispondere che è un riconoscimento economico “extra” rispetto a quanto stabilito dai CCNL per il tuo livello di inquadramento.
| Voce | Caratteristica |
|---|---|
| Cos’è il superminimo | È una somma che si aggiunge alla paga base prevista dal CCNL |
| A cosa serve il superminimo | Serve a rendere la retribuzione più alta rispetto ai minimi contrattuali |
| Superminimo assorbibile | Può ridursi per assorbire gli aumenti del CCNL o i passaggi di livello |
| Superminimo non assorbibile | Resta fisso e non viene ridotto dai futuri aumenti contrattuali |
Il superminimo assorbibile è la forma più comune di integrazione salariale, proprio per questo tante persone si rivolgono a noi per capire il superminimo assorbibile cos’è esattamente.
Assorbibile vuol dire che l’importo di questa voce può ridursi nel tempo per “assorbire” gli aumenti stabiliti dai rinnovi del CCNL o dai passaggi di livello.
Per capire bene il superminimo assorbibile come funziona, facciamo un esempio pratico: se il contratto collettivo nazionale applicato al tuo rapporto, prevede un aumento della paga base di 50 € e tu hai un superminimo assorbibile di 200 €, il tuo stipendio lordo totale resterà uguale, ma il superminimo scenderà a 150 € mentre la paga base salirà di 50 €.
| paga base mese 1 | superminimo mese 1 |
| 1.500 € | 200 € |
La retribuzione totale lorda mensile del mese 1 è 1.700 €.
| paga base mese 2 | superminimo mese 2 |
| 1.550 € (+50€ per rinnovo CCNL) | 150 € (-50€ per assorbimento) |
La retribuzione totale lorda mensile del mese 2 è 1.700 €. Come vedi, è rimasto invariato, perché il superminimo ha attutito l’aumento della paga base.
Se stai valutando i pro e i contro del superminimo assorbibile, sappi che:
Per molte persone, chiedersi se il superminimo assorbibile conviene è lecito: la risposta è tendenzialmente sì, soprattutto quando il CCNL non viene rinnovato da tempo, poiché è un buon strumento per anticipare futuri aumenti.
Attenzione però: è bene conoscere il significato superminimo assorbibile per non restare delusi quando gli aumenti di legge non si riflettono sulla busta paga e quindi sul tuo netto. Tra i vantaggi del superminimo assorbibile, quindi, troviamo sicuramente la maggiore attrattività dello stipendio iniziale.
Il superminimo non assorbibile (che spesso troviamo anche con la dicitura “non assorbibile da futuri aumenti contrattuali”) è una somma che resta fissa e intoccabile nel tempo.
Quando ci chiedono: superminimo non assorbibile cos’è? Rispondiamo spiegando che si tratta di un importo “blindato” e negoziato tra azienda e lavoratore per motivi specifici.
Funziona esattamente al contrario di quanto abbiamo spiegato prima: se il CCNL aumenta la paga base di 100 €, riceverai quell’aumento integralmente e il superminimo resterà invariato, portando a un effettivo incremento della tua retribuzione globale.
Analizzando i pro e i contro del superminimo non assorbibile, è evidente che il superminimo non assorbibile ti conviene molto di più nel lungo periodo, poiché garantisce che ogni miglioramento delle tabelle retributive nazionali si traduca in un aumento reale dello stipendio.
È chiaro quindi che il superminimo non assorbibile conviene per chi ha un alto potere contrattuale o competenze uniche.
Non c’è una risposta giusta o sbagliata, tutto dipende dalle prospettive di carriera e dal mercato, senza dimenticarci che è l’azienda a decidere cosa negoziare.
Certamente tra le due opzioni, il non assorbibile garantisce una crescita costante dello stipendio totale. C’è da dire che, in genere, i datori di lavoro tendono a concedere più facilmente il superminimo assorbibile proprio per mantenere il costo del lavoro sotto controllo nel tempo.
Consiglio: se hai la possibilità di negoziare, punta sempre sulla clausola di “non assorbibilità” per proteggere i tuoi aumenti futuri.
Ogni situazione va valutata a sé. Tuttavia, se ti chiedi se sia meglio superminimo o livello, ricorda che un livello di inquadramento superiore non comporta solo una paga base più alta, ma spesso anche
Il superminimo è una componente economica, il livello definisce il tuo valore e ruolo giuridico in azienda.
È meglio il premio produzione o il superminimo?
Nonostante questa rientri tra le domande frequenti, ancora una volta dobbiamo dire che dipende dal contesto, dalla situazione lavorativa personale e da altri diversi fattori, quindi non è possibile rispondere a priori.
Il superminimo è una voce fissa e continuativa, che percepisci ogni mese e che pesa su TFR, contributi e imposte.
Il premio di produzione è solitamente variabile, legato ai risultati aziendali e può godere di una tassazione agevolata (detassazione), ma non è garantito per il futuro.
In via del tutto generale possiamo dire che se il tuo obiettivo è avere più soldi nel lungo periodo, per la tua stabilità finanziaria, il superminimo è generalmente preferibile.
Veniamo ora ad aspetti un po’ più pratici.
Il superminimo come funziona operativamente? Gli addetti ai lavori direbbero che entra a far parte della retribuzione globale di fatto. Questo significa che, secondo la giurisprudenza e la prassi contabile, deve essere considerato nel calcolo di:
Un’altra regola molto importante, ma è sempre bene guardare anche cosa dice il CCNL sul punto, è che il superminimo non può mai essere assorbito dagli scatti di anzianità, che rimangono un elemento separato.
Non esiste una regola fissa su quanto chiedere di superminimo, tutto dipende da cosa è disposta a negoziare l’azienda e dalla tua situazione lavorativa: anzianità lavorativa, scarsità delle tue competenze sul mercato e dalla differenza tra la paga base del CCNL e la media degli stipendi per quel ruolo.
Un buon punto di partenza è analizzare le medie retributive (RAL) per la propria posizione e chiedere una cifra che colmi il gap tra il minimo tabellare e il valore di mercato.
Partiamo da una regola generale importante: non esiste una busta paga uguale per tutti e tutte. Questo vuol dire che i diversi elementi riportati al suo interno, possono essere esposti diversamente da un documento ad un altro.
Ad ogni modo, dato che è una somma di denaro pagata ogni mese, troverai il superminimo in busta paga in genere nella parte alta del cedolino, dove sono elencate le voci fisse. Lo troverai vicino a paga base, contingenza, scatti e altre voci previste dal CCNL per il tuo inquadramento.
La somma di queste voci costituisce la tua retribuzione totale mensile lorda. Quindi, se cerchi il superminimo busta paga, guarda nella sezione dedicata agli elementi della retribuzione ordinaria.
Vediamo un esempio busta paga con superminimo.
Immaginiamo che il tuo CCNL preveda una paga base di 1.989,38 € lordi. Oltre a questi, in base a cosa dice il CCNL, devono esserti riconosciuti anche 26,75€ di scatti d’anzianità e 3,55€ di premio produzione.
Se l’azienda ti riconosce un superminimo assorbibile di 18,78€, la tua retribuzione lorda mensile sarà di 2.038,46 €.
Come puoi vedere nell’esempio, la dicitura “assorbibile” è riportata direttamente in busta paga, quindi sai già cosa succede in caso di rinnovo del CCNL.
In caso di superminimo assorbibile esempio: se il rinnovo del CCNL porta la paga base a 2.000 €, il superminimo scenderà di 10,62€ e diventerà 8,16€. Così facendo, rimanendo inalterati gli altri valori, il totale resterà 2.038,46 €.
Il superminimo è tassato?
Sì, il superminimo è tassato esattamente come la paga base dato che, come abbiamo visto, rientra tra gli elementi fissi della retribuzione. Non gode, quindi, di agevolazioni particolari (a differenza dei premi di produzione entro certi limiti).
La tassazione del superminimo segue le aliquote IRPEF ordinarie in base allo scaglione di reddito in cui ti trovi. Per capire quanto è tassato il superminimo, bisogna considerare che questa voce aumenta l’imponibile fiscale, quindi su quella somma pagherai sia i contributi previdenziali a tuo carico in quanto lavoratore (circa il 9%) sia l’IRPEF.
Assolutamente sì. Il superminimo contribuisce alla pensione perché fa parte della retribuzione imponibile ai fini contributivi. Su ogni euro di superminimo che ricevi, vengono versati i contributi INPS, il che significa che avrà un impatto positivo sul calcolo della tua futura pensione.
Per rispondere a questa domanda, bisogna indagare nello specifico il motivo per cui è successo.
Se ti è stato eliminato senza un motivo apparente e senza che ci sia stato un aumento della paga base in seguito ad un rinnovo del CCNL, c’è un problema.
Una volta che l’azienda ti riconosce il superminimo non può decidere di toglierlo unilateralmente: serve un accordo scritto tra le parti, preferibilmente in sede protetta (sindacati o ITL), poiché richiede comunque il tuo consenso per essere ridotto.
Se ti stai chiedendo “perchè mi hanno tolto il superminimo“, spesso non lo trovi più in busta paga perché è stato assorbito al 100% dai vari rinnovi del CCNL oppure l’eventuale aumento di livello che ti è stato riconosciuto ha eliminato la voce.
Cos’è il superminimo?
Il superminimo è una somma di denaro che si aggiunge alla paga base prevista dal CCNL.
Qual è la differenza tra superminimo assorbibile e non assorbibile?
Il superminimo assorbibile può ridursi per assorbire gli aumenti del CCNL o i passaggi di livello, mentre quello non assorbibile resta fisso.
Il superminimo è tassato?
Sì, il superminimo è tassato come la paga base e rientra tra gli elementi fissi della retribuzione.
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