Infortunio nel tragitto-casa lavoro durante la pandemia

(foto Shutterstock)

L’INAIL consiglia di andare al lavoro con il proprio mezzo

L’INFORTUNIO NEL TRAGITTO CASA-LAVORO

Generalmente i lavoratori sono protetti, come per l’infortunio che occorre sul lavoro, anche nel normale tragitto casa-lavoro (detto in itinere) nel caso in cui ci si facciano male. 

Se l’infortunio in itinere si verifica quando si è a bordo di un mezzo pubblico o si è a piedi, e quindi si decide di utilizzare i cosiddetti mezzi ordinari per andare al lavoro, l’INAIL riconosce sempre l’evento come infortunio e risarcisce il lavoratore.

L’INAIL tende infatti a non qualificare come infortunio l’evento che si verifichi quando non è necessario l’utilizzo della propria bicicletta o del proprio mezzo privato per recarsi a lavoro, e quando l’evento si sia verificato a seguito di un rischio che il lavoratore ha voluto correre.

LA POSIZIONE DELL’INAIL SULL’INFORTUNIO IN ITINERE AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Contrariamente a quanto normalmente accadrebbe, l’INAIL, in merito all’utilizzo del mezzo di trasporto per raggiungere il posto di lavoro, ha dichiarato che il mezzo di trasporto personale deve essere preferibile.

Per certo, il rischio di contagio da coronavirus è più probabile in aree o a bordo di mezzi pubblici affollati per quei lavoratori che devono ancora recarsi a lavoro.

Questa deroga rimarrà attiva sino a quando l’emergenza epidemiologica avrà corso.

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