Opzione donna non è stata rinnovata nel 2026
Dal 2004 fino al 2025 le lavoratrici potevano anticipare la pensione grazie all’Opzione Donna.
Questa forma di pensione anticipata prevedeva un trattamento pensionistico calcolato con il sistema contributivo ed era riconosciuta su richiesta alle lavoratrici dipendenti e autonome che avevano maturato i requisiti di legge.
Cosa significa? Indipendentemente dalla propria storia lavorativa e contributiva, per accedere a questa opzione avresti dovuto obbligatoriamente accettare il ricalcolo della pensione interamente con il sistema contributivo, un calcolo che poteva incidere sull’importo finale del trattamento.
Per poter accedere all’anticipo pensionistico, era necessario combinare tra loro più requisiti, e cioè:
Specifichiamo meglio quindi quali siano le tre casistiche che rientravano nel cosiddetto “requisito soggettivo”. Come richiedente dovevi essere:
Potevano accedere alla pensione anticipata con Opzione Donna le lavoratrici che, entro il 31 dicembre 2024, avessero maturato un’anzianità contributiva di almeno 35 anni. Questo requisito valeva sia per le lavoratrici dipendenti che per le autonome.
Per raggiungere il requisito dei 35 anni di contribuzione, oltre ai contributi ordinari, venivano considerati anche:
Per presentare la richiesta di pensione, dovevi aver cessato il rapporto di lavoro. Tuttavia, questo requisito riguardava solo le lavoratrici dipendenti: per le autonome, invece, non era richiesta la cessazione dell’attività.
Se avessi scelto di andare in pensione con Opzione Donna 2025, l’assegno pensionistico poteva essere inferiore rispetto a quello ottenuto con le forme pensionistiche ordinarie.
Come mai? Il motivo principale è il metodo di calcolo utilizzato.
Questo aspetto non riguardava chi ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995, perché in questo caso la pensione era già calcolata interamente con il sistema contributivo.
Per capire meglio, vediamo i tre metodi di calcolo della pensione in Italia:
Con Opzione Donna, la pensione poteva risultare inferiore per due motivi principali:
Il calcolo della pensione con Opzione Donna seguiva questi passaggi:
Per valutare la convenienza della scelta, l’INPS metteva a disposizione un servizio di simulazione della pensione, utile per calcolare l’importo dell’assegno spettante.
Una volta maturati i requisiti, per richiedere l’accesso a Opzione Donna, dovevi accedere alla piattaforma INPS utilizzando le tue credenziali SPID, CNS o CIE e recarti nella sezione dedicata.
Successivamente, era possibile inviare la domanda di pensione direttamente online.
In caso di bisogno, potevi e puoi trovare supporto tecnico con queste modalità:
Per quanto riguarda la decorrenza del trattamento, era prevista una “finestra mobile”, ovvero un periodo di attesa tra la richiesta della pensione e il primo pagamento:
La Legge di bilancio 2026 ha definitivamente archiviato “Opzione Donna”, il sistema che fino al 2025 permetteva ad alcune lavoratrici di andare in pensione in anticipo.
Per accedere a questa misura, bisognava avere almeno 61 anni e 35 anni di contributi. Erano inoltre previste anche agevolazioni che abbassavano l’età minima in presenza di uno o due figli.
Oltre all’età e ai contributi, saresti dovuta rientrare in specifiche situazioni personali, come:
La pensione veniva calcolata in base ai contributi versati e i tempi di ricezione variavano a seconda che tu fossi dipendente o autonoma.
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