Avere dipendenti brand ambassador del profilo aziendale LinkedIn

img 1: “Formazione primi brand ambassador azienda”

(Foto Shutterstock)

I collaboratori e dipendenti di un’azienda sono il biglietto da visita del brand nei social: 5 modi per coinvolgerli nel profilo aziendale LinkedIn

Per sfruttare al meglio le potenzialità del profilo aziendale LinkedIn e della pagina vita, è indispensabile coinvolgere le persone che lavorano in azienda, facendole sentire parte attiva nella promozione del brand e nella brand awareness. Chi meglio dei dipendenti e dei collaboratori può testimoniare i valori e il prestigio dell’azienda in cui sono inseriti? La comunicazione attraverso l’esperienza diretta di un collaboratore è molto più efficace di qualsiasi altro messaggio promozionale.

LinkedIn calcola che, mediamente, le reti professionali dei dipendenti di un’azienda siano dieci volte più grandi rispetto al seguito della pagina aziendale.

Aumentare l’engagement dei dipendenti su LinkedIn diventa cruciale per tutte le aziende che vogliono sfruttare seriamente il canale per la comunicazione corporate o di employer branding.

Mettersi nei panni dei propri collaboratori

Se si desidera che i collaboratori parlino su LinkedIn dell’azienda, è bene assicurarsi che la pagina ufficiale condivida contenuti che i dipendenti apprezzino, e vogliano effettivamente condividere e che, in generale, si abbia chiaro cosa si vuole pubblicare sulla pagina aziendale. 

Solitamente la pagina aziendale LInkedIn viene usata come vetrina per presentarsi a persone che non la conoscono bene: la prima community di fan, però, sono proprio i dipendenti. Ognuno di loro possiede uno smartphone, e molti di loro sono registrati a LinkedIn e vi accedono regolarmente.

I contenuti devono essere in grado di raccontare la vita interna dell’azienda, la sua quotidianità, i successi, le giornate particolari e gli avvenimenti che la riguardano, specie quando i protagonisti di questi contenuti sono i collaboratori. 

Anche solo grazie al passaparola si vedrà nell’immediato un aumento di dipendenti che accedono alla pagina per consigliare, commentare e condividere i post.

Creare un gruppo di brand ambassador

Dipendenti e collaboratori non vogliono, giustamente, sentirsi obbligati a dover condividere post di LinkedIn. Preferiscono, invece, seguire l’esempio di colleghi che ritengono degni di fiducia e di rispetto

Ecco perché è importante creare un primo gruppo di collaboratori esemplari, che siano i campioni interni, e primi ambasciatori. Per far ciò è consigliabile dar loro una formazione apposita, in modo che trasmettano ai colleghi le possibilità offerte da LinkedIn. 

Sfruttare il reverse mentoring

Molti giovani che lavorano nella comunicazione e nelle risorse umane, in azienda, hanno più dimestichezza delle figure senior, con l’ambiente social media in generale, e sono entrati a contatto con LinkedIn sin dall’università.

In questo contesto è importante individuare chi, in azienda, possieda un livello minimo di competenze su LinkedIn, per poter dare una prima assistenza digitale alle figure meno propense al suo utilizzo.

Fissare delle sessioni individuali con il manager, o altri suoi colleghi, in cui possano dare una spolverata al profilo LinkedIn, e imparare le funzioni essenziali del social network, come consigliare e commentare i post dei propri contatti o dell’azienda.

Acquistare formazione LinkedIn qualificata

Se in azienda mancano le competenze per dare una formazione di base adeguata, è possibile acquistarle utilizzando una consulenza esterna. 

A seconda delle dimensioni dell’azienda, il coinvolgimento dei collaboratori su LinkedIn può richiedere più o meno tempo. Nelle aziende di grandi dimensioni è opportuno formare prima di tutto HR, marketing e comunicazione, che rappresentano le funzioni maggiormente in grado di capire il valore di LinkedIn in un’ottica di employer branding.

Creare dei trainer interni ufficiali

Non è detto che per formare le persone sia necessario affidare questo aspetto ad una società esterna. Nel caso, in particolare, di aziende di grandi dimensioni, è preferibile formare uno o più trainer ufficiali che si occupino di supportare i colleghi nella gestione del profilo e dei contenuti. In questo caso è utile che queste figure siano in grado, non solo di padroneggiare LinkedIn, ma anche di coinvolgere i collaboratori con pazienza ed entusiasmo.

Dato che su LinkedIn ogni dipendente è collegato alla pagina, questa persona si trasforma automaticamente in un’opportunità di comunicazione per l’azienda, e un modo con cui raggiungere le persone giuste che sono legate al brand

Leggi anche:

‘Guida LinkedIn: onboarding aziendale, ultima fase del recruiting’

‘Come funziona LinkedIn, cos’è e perché è un social importante’

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