Un buon prodotto si vende con il sorriso: l’esperienza de La Piadineria

team La Piadineria
(Foto: La Piadineria)

Dal Campus di formazione ai programmi di automazione: l’HR Director Viola Di Claudio racconta i progetti in essere e quelli in partenza nel prossimo futuro

Il più prezioso ingrediente per un prodotto di qualità è la felicità di chi lo produce: lo assicura Viola Di Claudio, HR Director del colosso bresciano La Piadineria.

La Piadineria, il primo fast casual food in Italia

Una catena che vanta il primato in fatto di fast casual food in Italia, con oltre 350 ristoranti localizzati in centri commerciali e aree urbane di tutto il paese. E continuano a crescere, al ritmo di oltre 50 nuove aperture ogni anno. La Piadineria impiega oltre 2.200 persone solo nei propri ristoranti diretti, dove serve ogni giorno circa 60.000 piadine prodotte con un impasto dalla ricetta speciale, inviato fresco ogni giorno dalla sede produttiva a tutti i locali.

E a proposito di punti vendita: “Ne apriamo praticamente uno a settimana” rimarca con orgoglio Di Claudio, “e abbiamo un piano di espansione molto ambizioso, in Italia e all’estero”.

Viola Di Claudio ha alle spalle una lunga esperienza nella grande distribuzione e nel retail, dove lavora da oltre 15 anni. La sua formazione era inizialmente economica, ma lungo la via ha capito di avere più predisposizione la gestione e lo sviluppo delle persone, e ha trovato la sua strada nel mondo HR. Un anno fa è entrata in contatto con La Piadineria: “un mondo che conoscevo bene da cliente, in quanto piada lover” racconta la direttrice del personale “e di cui ora sono entusiasta di fare parte”.

Viola Di Claudio, HR Director La Piadineria
Viola Di Claudio, HR Director La Piadineria

Parole d’ordine: cliente, prodotto e rispetto

Per quanto riguarda la gestione interna, a La Piadineria la parola d’ordine è rispetto, in tutti gli ambiti. “Dalla sicurezza alimentare alle procedure organizzative – sottolinea Di Claudio – e naturalmente l’inclusione, la parità di genere, l’accoglienza stessa. Siamo una realtà giovane e dinamica, dove la gentilezza e la disponibilità a collaborare sono pane quotidiano”.

“Alle nostre persone vogliamo comunicare non solo l’orgoglio di fare parte della squadra, ma anche l’importanza che hanno per noi il loro lavoro e il loro benessere. Solo l’impegno di tutti, ogni giorno, fa sì che il nostro prodotto sia unico. Siamo quindi felici di avere nel team persone motivate e contente di lavorare con noi, anche perché ai nostri clienti vogliamo offrire non solo un prodotto di qualità ma anche un buon servizio, quel sorriso in più che rende tutto più buono”.

“Per quanto riguarda le persone – continua Di Claudio– investiamo molto sulla formazione: il nostro Campus de La Piadina, inaugurato lo scorso settembre, ospita per tutto l’anno gruppo di nostri collaboratori, di tutti i ruoli e tutti i livelli, per una serie di corsi e di eventi. Si tratta di un’esperienza molto bella e totalizzante, in cui tutti alloggiano nella stessa struttura, si mangia insieme, c’è molta condivisione”.

 

Un momento di formazione durante il Campus de La Piadina
Un momento di formazione durante il Campus de La Piadina

Un campus per la formazione di tutti

“Per noi è un momento molto importante: lì non spieghiamo solo come cuocere la piadina, con quale minutaggio e a quale temperatura. Non ricordiamo solo di chiedere al cliente se ha l’app de La Piadineria e di dare un feedback sulla propria esperienza”.

Spieghiamo anche e soprattutto perché tutte queste operazioni sono organizzate in questo modo e perché è importante che sia così. Questo perché partiamo dall’assunto che solo persone consapevoli di tutto questo e che hanno ben appreso il motivo di ogni nostra ‘regola’ possono condividere e mettere in atto la strategia, collaborando al successo dell’azienda”.

“La formazione – rimarca l’HR Director – è per tutti, quindi ovviamente chi lavora in cucina apprende determinate informazioni, chi ha responsabilità manageriali invece segue altri corsi, ad esempio sulla leadership, su come far crescere e sviluppare le persone”.”.

“Tutto l’aspetto del wellbeing, poi, è per noi un asset strategico da valorizzare. Dalla diversità al benessere stiamo cercando di implementare azioni e strategie, con qualsiasi modalità, e stiamo anche raccogliendo moltissimi suggerimenti utili dalle persone stesse, che abbiamo chiamato ad esprimersi”.

“Un ulteriore obiettivo già fissato – conclude Di Claudio – è quello dell’automazione. Un piccolo esempio: inseriamo migliaia di nuove persone ogni anno, non è pensabile continuare a farlo manualmente, con una tabella. L’automazione di alcuni processi servirà a liberare i colleghi da attività time consuming a basso valore aggiunto, liberando tempo per attività più strategiche e stimolanti”.

 

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