Ecco la Iscro, la cassa integrazione per i lavoratori autonomi

Ecco la Iscro, la cassa integrazione per i lavoratori autonomi

(foto Shutterstock)

Un’importante novità a metà strada tra l’indennità di disoccupazione e la cassa integrazione. Chi può richiederla, a quanto ammonta e quali sono i presupposti di accesso

La legge di bilancio 2021 ha introdotto in via sperimentale, per il triennio 2021-2023, uno speciale ammortizzatore sociale per i lavoratori autonomi. Si tratta della ISCRO, acronimo per Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale Operativa, una nuova assistenza, a metà strada tra l’indennità di disoccupazione e la cassa integrazione. 

La finalità è quella di aiutare i lavoratori autonomi con redditi più bassi, maggiormente colpiti dalla crisi economica provocata dall’emergenza pandemica.
Vediamo chi può richiederla, quali sono i presupposti di accesso e a quanto ammonta il sostegno al reddito.

Chi può richiedere la Iscro?

I beneficiari della ISCRO sono tutti coloro che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo, con partita Iva aperta da almeno 4 anni e in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria.

Quali requisiti servono per richiedere la ISCRO?

Per richiedere l’indennità è necessario soddisfare tutti questi presupposti:

  • essere iscritti alla cosiddetta “gestione separata” dell’Inps (es. lavoratori autonomi, artigiani, collaboratori continuativi, ecc.);
  • non essere in pensione e non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  • non percepire il reddito di cittadinanza
  • avere prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni precedenti all’anno precedente alla presentazione della domanda;
  • aver dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 8.145 euro.

La domanda si presenta direttamente all’INPS in via telematica entro il 31 ottobre di ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023. Può essere richiesta una sola volta nel triennio.

A quanto ammonta l’indennità Iscro?

L’importo della ISCRO non può essere inferiore a 250 euro mensili e non può in ogni caso superare il limite di 800 euro mensili.
L’ammontare preciso è pari al 25%, su base semestrale, dell’ultimo reddito certificato dall’Agenzia delle entrate. È esente da imposte e non comporta accredito di contribuzione figurativa.

L’indennità decorre dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda ed è erogata per sei mensilità.

L’erogazione è accompagnata dalla partecipazione a percorsi di aggiornamento professionale, le cui modalità ed individuazioni saranno indicati con specifici decreti ministeriali.

Per il finanziamento di questa indennità sono stati stanziati 70,4 milioni per l’anno 2021, che vengono finanziati mediante l’aumento dello 0,26% sull’aliquota dei contributi previdenziali.

 

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