Scaglioni IRPEF: cosa cambia nel 2025

IRPEF 2023: scaglioni e aliquote [CAL]
(foto Shutterstock)

Confermati i nuovi scaglioni IRPEF e le percentuali per calcolare le tasse sul reddito prodotto durante l’anno

Con la legge di bilancio per il 2025 (Legge 207/2024) sono state sostanzialmente confermate le norme e gli scaglioni IRPEF 2024.

La novità della precedente legge di bilancio (decreto legislativo 216/2023) riguardava una modifica al numero di scaglioni IRPEF e alle soglie di reddito. 

Anzitutto c’è da chiarire cos’è l’IRPEF. Si tratta delle imposte che in quanto lavoratore paghi sui tuoi redditi. In altre parole, sono le tasse che devi pagare sull’ammontare dei redditi prodotti durante l’anno. 

La fonte normativa è il TUIR, il Testo unico imposte sul reddito, che regola la materia fiscale nel nostro ordinamento: chi deve pagare le tasse, le percentuali degli scaglioni/aliquote, i casi di esonero e esenzione.

Cosa sono gli scaglioni IRPEF?

Nel panorama fiscale italiano, gli scaglioni IRPEF rappresentano un meccanismo fondamentale per la tassazione dei redditi di ogni persona che risiede nel territorio. Questo sistema si basa su un principio semplice, che mira ad essere quanto più equo possibile: più si guadagna, più aumentano le tasse da versare.

La peculiarità dell’IRPEF, infatti, è proprio nella progressività, ovvero nella differenziazione delle aliquote applicate in base al reddito complessivo.

Questo sistema garantisce che l’imposizione fiscale sia più leggera per i redditi più bassi, richiedendo un contributo maggiore a chi guadagna di più. Per ridurre il cuneo fiscale, spesso il governo agisce proprio su queste aliquote: vediamo quindi le novità di quest’anno.

Scaglioni IRPEF 2025: cosa è cambiato rispetto al 2024?

A partire dal 2024 gli scaglioni IRPEF passano da 4 a 3:

  • reddito complessivo fino a 28.000 €;
  • reddito complessivo superiore a 28.000 € e fino a 50.000 €;
  • reddito complessivo superiore a 50.000 €.

L’eliminazione di uno scaglione di reddito rispetto al 2023, in poche parole, permette di pagare meno tasse nella fascia di reddito considerata media, e quindi quella più frequente nelle nostre famiglie. Con questa misura, quindi, c’è da aspettarsi un risparmio di spesa e un conseguente aumento della disponibilità per milioni di lavoratori dipendenti.

Scaglioni IRPEF 2025: quali sono le novità annunciate dalla Legge di Bilancio?

Gli scaglioni IRPEF servono a determinare l’aliquota percentuale di tasse che devi pagare sul tuo reddito. Questo sistema garantisce una tassazione progressiva, dove chi guadagna di più versa una percentuale maggiore di imposte.

La Legge di Bilancio 2025 ha reso definitivi gli scaglioni IRPEF già applicati lo scorso anno. Cosa significa? Che da quest’anno le aliquote restano invariate, senza bisogno di proroghe annuali.

Le aliquote IRPEF 2025 saranno quindi identiche a quelle del 2024. Ecco quali sono.

Si riducono da quattro a tre le nuove aliquote IRPEF

Per i redditi prodotti nel 2025 (articolo 11 del TUIR, modificato dal D.Lgs. 30 dicembre 2023, n. 216, ossia dalla Legge di Bilancio 2024 e 2025) si applicheranno queste aliquote IRPEF:

  • 23% per il reddito complessivo fino a 28.000 €;
  • 35% per il reddito tra 28.000 € e 50.000 €;
  • 43% per il reddito superiore a 50.000 €.

Esiste anche una no tax area, che rappresenta la soglia di reddito al di sotto della quale non paghi l’IRPEF. Per il 2025, questa soglia è fissata a 8.500 €.

Il sistema fiscale è progressivo, quindi più guadagni, più alta sarà l’aliquota applicata sulla parte eccedente del tuo reddito. Facciamo un esempio per chiarire meglio: se hai un reddito imponibile di 60.000 €, non pagherai il 43% su tutto l’importo, ma solo sulla parte che supera i 50.000 €. Le fasce precedenti saranno tassate con le rispettive aliquote più basse.

Alle aliquote IRPEF si aggiungono anche le addizionali IRPEF, ossia le addizionali regionali e comunali, che vengono stabilite dagli enti locali. Queste percentuali variano da zona a zona, ma generalmente non superano il 3,3% per le Regioni e lo 0,8% per i Comuni. Puoi consultare l’elenco completo delle addizionali IRPEF suddivise per regione sul sito del Ministero delle Finanze.

Nuovi scaglioni IRPEF: come si effettua il calcolo? 

Il primo passo per calcolare l’aliquota IRPEF è determinare lo scaglione di reddito in cui ti trovi. A questa quota devi aggiungere le aliquote addizionali regionali e comunali per ottenere la tassazione complessiva sul tuo reddito.

Esempio pratico:
Se il tuo reddito complessivo è di 32.500 € (intendiamo l’imponibile fiscale):

  • sui primi 28.000 € si applica l’aliquota del 23%, quindi pagherai 6.440 € di imposta;
  • sulla differenza tra 32.500 € e 28.000 € (su cui hai già pagato l’IRPEF), quindi su 4.500 €, si applica l’aliquota del 35%, che corrisponde a 1.575 €;
  • totale IRPEF: 6.440 € + 1.575 € = 8.015 €, a cui vanno sommate le addizionali regionali e comunali, sempre calcolate partendo dall’imponibile fiscale.

Attenzione: non pagherai mai l’intero importo di 8.015 €, perché vengono applicate detrazioni per lavoro dipendente e altri sgravi fiscali, che riducono significativamente la somma effettiva da versare.

Il team di Laborability ha ideato un pratico calcolatore IRPEF per aiutarti a simulare l’ammontare dell’imposta e il risparmio rispetto alle precedenti aliquote IRPEF.

 

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