Pagamento assegno unico è solo su c/c del beneficiario

Assegno unico, pagamento solo sul conto corrente del beneficiario

(foto iStock)

L’INPS ha fornito alcune indicazioni per il pagamento delle somme a favore dei genitori con figli a carico

A marzo 2022 è ufficialmente in vigore l’assegno unico universale per i figli, nuova forma di sostegno per tutti i genitori-lavoratori con figli a carico. 

Sostituisce tutti i vecchi assegni familiari e per il nucleo familiare e cancella le varie detrazioni figli a carico: le precedenti misure di sostegno sono riunite nell’assegno unico universale.

C’è un’importante novità: possono fare domanda non solo i lavoratori dipendenti, ma anche i lavoratori autonomi, gli imprenditori e i liberi professionisti.

Quando viene pagato assegno unico 2022?

I primi pagamenti cominciano a marzo 2022.

Le domande potevano essere presentate da gennaio 2022. Tuttavia, anche chi presenta la domanda successivamente a marzo, può richiedere gli arretrati a condizione che la domanda venga trasmessa entro giugno 2022.

Cosa significa? Se un lavoratore non ha richiesto l’assegno e l’INPS ha già cominciato ad effettuare i bonifici, è possibile chiedere il pagamento degli arretrati a patto che la richiesta sia formalizzata entro la fine di giugno 2022.

Assegno unico, chi lo paga?

Il nuovo assegno unico viene pagato direttamente dall’INPS e tramite bonifico. Attenzione: a differenza dei precedenti assegni familiari, il nuovo assegno unico non viene messo in busta paga e non viene pagato dall’azienda.

Come viene pagato assegno unico?

Il pagamento avviene tramite bonifico. Con un comunicato di fine gennaio, l’INPS ha fornito delle indicazioni pratiche sulle modalità di accredito delle somme. Vediamo le principali istruzioni.

L’INPS ha precisato che per l’accredito delle somme sul conto corrente è necessario che il richiedente dell’assegno sia il titolare o cointestatario del conto identificato dal codice IBAN specificato nella domanda. Deve inoltre corrispondere il codice fiscale indicato nella domanda con quello in possesso dell’istituto bancario.

L’INPS non accredita l’assegno sul conto corrente di una persona diversa da chi presenta la domanda e non è sufficiente la delega ad operare sul conto.

 

 

 

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