Enel: Statuto della persona, per valorizzare chi lavora

img 1: “Ritratto fotografico di un team di lavoratori”

(foto Shutterstock)

Un documento per iniziare un nuovo rapporto tra sindacati e associazioni datoriali

Il mondo del lavoro sta cambiando, e la firma dello Statuto della Persona è un passo avanti importante verso un rapporto diverso e più costruttivo tra aziende e sindacati

L’intesa è stata siglata dalle Federazioni degli elettrici e da Enel, che hanno condiviso delle linee guida per valorizzare la persona che lavora, e tutelarla in tema di sicurezza

Lo Statuto dà inizio a un dialogo diverso tra mondo dell’impresa e lavoratori, basato su una maggiore fiducia e sulla volontà di collaborare per arrivare a obiettivi comuni

Un nuovo approccio con la persona al centro

Lo Statuto può essere considerato un patto di piena assunzione di responsabilità da parte di sindacati e aziende nell’epoca della transizione ecologica, energetica e tecnologica.

Il protocollo è un esempio di contrattazione inclusiva che mette a fattor comune l’esperienza e la sensibilità del Gruppo Enel e delle parti sociali per avviare un modello di relazioni sindacali che sia basato sempre più sulla collaborazione, e in cui la persona e le sue esigenze siano al centro di un nuovo approccio al mondo del lavoro. 

Valorizza l’individuo nella sua unicità, riconoscendone i talenti e le attitudini, in ogni fase della vita lavorativa, partendo dalla formazione scolastica, fino alla trasmissione del sapere alle generazioni future. 

Per il mondo del lavoro rappresenta una grande innovazione culturale, in cui la persona è al centro delle organizzazioni, e collabora con esse per produrre valore per il tessuto economico e la società in cui è inserita. 

Un esempio di contrattazione inclusiva

L’accordo tra Enel e sindacati farà da apripista ad altri accordi simili tra aziende e lavoratori. Migliorerà le condizioni dei dipendenti diretti del Gruppo, anche in vista degli investimenti che Enel ha annunciato per il prossimo decennio

Sono tre gli ambiti dello Statuto: benessere, partecipazione e produttività. Il secondo punto è quello della conoscenza e apprendimento continuo, con percorsi di formazione e aggiornamento professionale, a cui si aggiunge la cultura e comportamenti della sicurezza, con la previsione di analisi ex ante ed ex post del rischio-infortunio.

Sostenibilità è anche cura dello spazio relazionale

Il documento è il risultato di un lavoro di sensibilizzazione su molte tematiche sociali, e rappresenta un decalogo che contiene i principi e i valori umani delle organizzazioni aziendali di oggi. Un’intesa innovativa che punta al benessere della persona, un elemento ormai considerato indispensabile anche per la produttività delle aziende. 

Lo Statuto è un punto di svolta verso un meccanismo virtuoso di cura dello spazio relazionale in ambito lavorativo, dove dignità e benessere sono elementi imprescindibili. 

Il percorso per la sostenibilità passa attraverso il cambiamento del modello produttivo, ma si realizza anche ripensando le dinamiche di rapporto tra le persone, più aperte e ricettive nei confronti degli altri. Per Enel le persone sono da sempre al centro, e grazie a questo Statuto si potranno avviare trattative costruttive, positive per entrambe le parti.

Leggi anche:

‘Benessere lavorativo: cinque consigli per evitare stress e burnout’

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