Formazione e apprendimento continuo. 10 competenze da sviluppare

img 1: “Riunione di lavoro”

(foto Shutterstock)

Il World Economic Forum spiega su quali competenze puntare entro il 2025, per poter lavorare in un mondo sempre più automatizzato

Il mondo sta cambiando, e la tecnologia fa passi da gigante giorno dopo giorno, modificando il modo di vivere e di lavorare. Un processo inarrestabile, affascinante e al tempo stesso portatore di nuove sfide, specie per chi non è più giovanissimo, e deve scoprire talenti finora inesplorati, o investire per acquisire competenze aggiornate.

Le 10 competenze da avere entro il 2025

Secondo il Future of Jobs Report 2020 del World Economic Forum, entro il 2025 la metà della forza lavoro dovrà adeguare le proprie competenze alle trasformazioni a cui è sottoposto il mercato per effetto dello sviluppo tecnologico. Trasformazioni che, l’emergenza sanitaria in atto, sta fortemente accelerando, a partire anche soltanto dall’adozione dello smart working.

Secondo il report, l’incremento dei processi di automazione potrebbe causare, da qui a 5 anni, una perdita di circa 85 milioni di posti di lavoro. Numeri che possono sembrare allarmanti ma che, al contempo, rappresentano un’occasione di crescita professionale e personale per chi si trova nel mondo del lavoro. 

Si stima che la necessità di far fronte alle conseguenze di questo fenomeno potrebbe produrre addirittura 97 milioni di nuovi impieghi.

Ecco le 10 skills indispensabili per affrontare la sfida:

  • pensiero analitico e innovazione;
  • apprendimento attivo e strategie di apprendimento;
  • capacità di risolvere problemi complessi;
  • pensiero critico e capacità di analisi;
  • creatività, originalità e spirito d’iniziativa;
  • leadership e influenza sociale;
  • uso di tecnologie, monitoraggio e controllo;
  • progettazione e programmazione tecnologica;
  • resilienza, gestione dello stress e flessibilità;
  • ragionamento, problem solving e ideazione.

Acquisizione delle competenze

Secondo il report, il 40% dei lavoratori avrà bisogno di una riqualificazione professionale di circa sei mesi, e il 94% dei leader aziendali si aspetta che i dipendenti acquisiscano nuove competenze sul lavoro, con un forte aumento rispetto al 65% del 2018. Secondo il 39% dei datori di lavoro, la formazione sarà erogata internamente, attraverso anche l’integrazione di piattaforme online (16%) e consulenti esterni (11%). 

La pandemia ha accelerato il trend di riqualificazione online: tra aprile e giugno 2020, la piattaforma Coursera ha visto quadruplicare il numero di persone che cercano loro stesse opportunità di formazione. I datori di lavoro che offrono possibilità di apprendimento online per i propri lavoratori sono aumentati di cinque volte, e si è registrato un aumento di nove volte delle iscrizioni per gli studenti che accedono alle risorse online attraverso programmi governativi.

Reskilling e upskilling, le tempistiche

Il report del World Economic Forum definisce i tempi di acquisizione delle competenze. Saranno necessari da uno a due mesi per avere la padronanza di una delle 10 abilità nelle professioni emergenti negli ambiti copywriting, marketing e vendite; dai due ai tre mesi, invece, per espandere le proprie competenze nella ricerca e nello sviluppo di prodotti, nell’analisi dei dati e nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. 

Per acquisire nuove competenze nell’ambito del cloud e nell’ingegneria, sarà necessario un programma di apprendimento di quattro mesi. Grazie alle nuove tecnologie digitali, formazione e apprendimento continuo sono sempre più accessibili, ma per cogliere le nuove opportunità professionali e formative, serviranno tempo e finanziamenti. 

Leggi anche:

‘Competenze digitali e soft skills nel lavoro del futuro’

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