Bonus 1000 euro lavoratori fragili

Bonus 1000 euro lavoratori fragili
(foto Shutterstock)

A chi spettava questo bonus una tantum, qual’erano le istruzioni per richiederlo entro la scadenza del 30 novembre 2022

Questo bonus è stato introdotto con la Legge di Bilancio 2022 per offrire un supporto economico ai lavoratori dipendenti colpiti da malattie di lunga durata, nel pieno dell’emergenza pandemica.

Tuttavia, la misura non è stata rinnovata e ha cessato di essere applicata. Le domande per ottenerlo dovevano essere presentate entro il 30 novembre 2022. Negli anni successivi, non è stata prevista alcuna proroga, rendendolo ormai un provvedimento del passato.

Anche se oggi non è più attivo, può essere utile ricordare cosa prevedeva e quali categorie ne avevano beneficiato.

Il “bonus ai lavoratori fragili” era un’indennità pagata dall’INPS nel caso in cui avessi avuto condizioni mediche delicate e avessi avuto bisogno di una tutela speciale.

Con la circolare n. 96 del 5 agosto 2022, l’INPS ha aperto la possibilità di presentare domanda, con scadenza fissata al 30 novembre 2022. Dopo questa data, non è più stato possibile richiedere il bonus.

Per ottenere l’indennità, era necessario rispettare alcuni requisiti specifici. Vediamo nel dettaglio quali erano.

A chi era rivolto

Questa misura era destinata a te e a tutti i lavoratori dipendenti privati che possedevano una certificazione rilasciata dagli organi medico-legali competenti. Il certificato doveva attestare una delle seguenti condizioni di salute:

  • rischio derivante da immunodepressione;
  • patologie oncologiche;
  • percorso di terapie salvavita.

Inoltre, potevi accedere al bonus anche se avevi il riconoscimento di disabilità grave, come previsto dalla Legge n. 104/1992.

Chi era escluso

In alcuni casi, non potevi richiedere l’indennità. Ad esempio, il bonus non era accessibile con l’appartenenza a una delle seguenti categorie:

  • collaboratori familiari, come colf e badanti;
  • impiegati del settore dell’industria;
  • quadri del settore industria e artigianato;
  • dirigenti;
  • portieri;
  • lavoratori autonomi, inclusi quelli iscritti alla Gestione Separata INPS.

Quali erano i requisiti 

La circolare dell’INPS ha stabilito i requisiti necessari per presentare la domanda. Per ottenere l’indennità, dovevi:

  • essere stato un lavoratore dipendente del settore privato nel 2021 e aver avuto diritto alla tutela previdenziale della malattia a carico dell’INPS;
  • essere considerato un “lavoratore fragile”, con le condizioni sanitarie richieste;
  • aver raggiunto, nel 2021, il periodo massimo indennizzabile di malattia, noto come periodo di comporto;
  • non aver lavorato in modalità agile (smart working o telelavoro) nei periodi coperti dal certificato di malattia nel 2021.

Come si faceva domanda

Dovevi presentare la domanda entro e non oltre il 30 novembre 2022, utilizzando il servizio online dedicato sul portale INPS. Per accedere, era necessario autenticarsi con le proprie credenziali SPID, Carta di Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

In alternativa, potevi richiedere l’indennità:

  • tramite il Contact Center INPS, chiamando il numero verde 803 164 da rete fissa (gratuito) o il numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa del tuo operatore);
  • tramite un patronato, che poteva assisterti nella compilazione della richiesta.

Nella domanda, dovevi anche fornire un’autodichiarazione in cui certificavi di possedere tutti i requisiti richiesti per accedere al bonus.

Come veniva pagato

Se la tua domanda veniva accolta, l’indennità veniva accreditata direttamente sul tuo IBAN, a condizione che fosse intestato o cointestato a te.

L’importo riconosciuto era di 1.000 €, e poteva essere erogato una sola volta per ogni beneficiario, indipendentemente dal numero di rapporti di lavoro che avevi in corso.

Inoltre, il bonus per i lavoratori fragili era compatibile con altre indennità, come ad esempio la disoccupazione.

Bonus e tasse 

Come specificato dall’INPS, questa indennità non incideva sul reddito imponibile, quindi non veniva considerata ai fini del calcolo delle tasse.

Questo significa che potevi ricevere l’intero importo senza alcuna trattenuta fiscale.

 

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