Bonus ISCRO Inps: requisiti e cosa fare se la domanda viene all’inizio respinta

(foto Shutterstock)

L’Inps ha concesso ulteriori 20 giorni per valutare nuovamente le domande ISCRO rigettate in precedenza

Cos’è il bonus ISCRO, a chi spetta?

Per il triennio 2021-2023, è stata introdotta l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO) a favore dei lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS, cioè uno speciale ammortizzatore sociale destinato ai lavoratori autonomi che possiedono determinati requisiti e si trovano in difficoltà economiche.

Quando si può presentare la domanda di ISCRO? 

I lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata che vogliono chiedere la ISCRO devono farlo, entro il 31 ottobre di ogni anno (2021, 2022 e 2023), telematicamente attraverso:

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  • il sito dell’INPS con le proprie credenziali SPID, Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), o Carta nazionale dei servizi (CNS);
  • il Contact Center al numero verde 803164 (da rete fissa) oppure al 06164164 (da rete mobile);
  • un patronato.

Esclusivamente per l’anno 2021 la domanda di indennità ISCRO potrà essere presentata a decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al 31 ottobre 2021. 

Per quali motivi l’INPS potrebbe rigettare la domanda di ISCRO?

I motivi per cui l’INPS può rigettare la domanda ISCRO sono collegati primariamente alla percezione di altri redditi o sussidi al momento dell’invio della stessa. Si ricorda, infatti, che al momento della presentazione della domanda di riesame, il lavoratore autonomo:

  • non deve essere iscritto ad un’altra cassa previdenziale obbligatoria;
  • non deve essere titolare di un trattamento pensionistico;
  • non deve percepire né la DIS-COLL né la NASpI;
  • deve risultare iscritto alla Gestione Separata;
  • non deve appartenere ad un nucleo famigliare beneficiario del Reddito di cittadinanza (RdC);
  • deve avere la partita IVA da almeno quattro anni per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla Gestione Separata;
  • deve essere in regola con il versamento dei contributi alla Gestione Separata.

L’INPS, con messaggio n. 3180 del 22 settembre 2021, ha reso noto, rispetto agli errori riscontrati nella prima domanda, quale documentazione bisogna presentare in sede di riesame.

Come si chiede il riesame della domanda?

L’istanza di riesame potrà essere inoltrata dal sito www.inps.it:

  • cliccando «Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO)»;
  • selezionando, successivamente, «Le mie ultime domande»;
  • scegliendo l’opzione «Richiedi esame» allegando la documentazione necessaria per provare la sussistenza dei requisiti richiesti.

Qual è il termine per chiedere il riesame?

Il termine per proporre il riesame è di 20 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del messaggio (22 settembre 2021) o dalla notifica del provvedimento di rigetto se successiva. Trascorso il termine, qualora l’interessato non abbia provveduto a presentare la documentazione necessaria, la domanda si dovrà intendere definitivamente respinta.

 

Leggi anche:

Ecco la Iscro, la cassa integrazione per i lavoratori autonomi

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