Come funziona, a chi spetta e come ottenere la carta acquisti alimentari dedicata alle famiglie con basso reddito
La Legge di Bilancio 2026 ha confermato la Carta “Dedicata a te”, introdotta nel 2023 e conosciuta anche come carta solidale degli acquisti. Si tratta di una carta prepagata destinata alle famiglie con reddito basso, pensata soprattutto per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
Per il 2026 è previsto un contributo di 500 € una tantum. Questo significa che la somma viene caricata una sola volta e deve essere usata entro le scadenze indicate dalle regole della misura.
Per l’accredito bisogna attendere le indicazioni ufficiali. Nel 2025, per esempio, i soldi sono stati caricati tra fine ottobre e inizio novembre e dovevano essere usati entro febbraio 2026, con almeno un acquisto entro dicembre.
In questo articolo vediamo cos’è la Carta “Dedicata a te”, chi può riceverla, come funziona, cosa puoi comprare e cosa fare se non arriva o se risulta bloccata.
La Carta dedicata a te è una carta prepagata di Poste Italiane pensata per aiutare le famiglie con un reddito basso. Puoi usarla per comprare cibo e beni di prima necessità nei negozi convenzionati.
La carta viene assegnata in automatico alle famiglie che rispettano determinati requisiti, soprattutto legati all’ISEE, cioè l’indicatore che misura la situazione economica del nucleo familiare.
Non devi quindi presentare una domanda. Se rientri tra le persone beneficiarie, sarà il Comune ad avvisarti e a darti le indicazioni per il ritiro.
La Carta dedicata a te non può essere usata per prelevare contanti e non può essere usata per spese diverse da quelle consentite.
Nel 2026 la Carta dedicata a te è stata confermata e continua a prevedere un contributo di 500 € per le famiglie con ISEE basso. La misura resta pensata soprattutto per la spesa alimentare, ma il testo prevede anche la possibilità di usare il contributo per alcune utenze domestiche.
Anche per il 2026 non devi presentare domanda. Le famiglie beneficiarie vengono individuate attraverso i Comuni, sulla base delle liste trasmesse dall’INPS.
È prevista una nuova ricarica nel corso dell’anno, ma per conoscere le date precise bisogna attendere le indicazioni ufficiali e gli avvisi del proprio Comune.
La Carta dedicata a te funziona come una normale carta prepagata. Dopo aver ricevuto la comunicazione dal Comune, puoi ritirarla presso un ufficio postale abilitato e usarla nei negozi convenzionati.
L’importo previsto per il 2026 è pari a 500 €. La somma deve essere usata entro la scadenza indicata dalle regole della misura. Se non la usi nei tempi previsti, rischi di perdere il credito rimasto o di vedere la carta bloccata.
La carta è nominativa, quindi può essere usata solo dalla persona a cui è stata assegnata.
Per poter ricevere la Carta dedicata a te nel 2026, devi rispettare alcuni requisiti.
In particolare, devi
Alla stessa data, però, nel tuo nucleo familiare non devi ricevere altri sostegni incompatibili con questa misura.
Non devi quindi ricevere:
Con la Carta dedicata a te puoi comprare beni alimentari di prima necessità negli esercizi commerciali convenzionati. In molti negozi aderenti possono essere previsti anche sconti speciali per chi usa la carta.
Il contributo è pensato soprattutto per la spesa alimentare. Sono invece escluse le bevande alcoliche.
Puoi acquistare, per esempio
Con la Carta dedicata a te non puoi comprare tutto. Puoi usarla solo per i beni previsti dalle regole della misura.
In pratica, non puoi acquistare prodotti che non rientrano tra i beni essenziali. Sono esclusi, per esempio, alcol, sigarette e altri beni non legati alla spesa alimentare di prima necessità.
La carta nasce infatti come sostegno per le famiglie con reddito basso e deve essere usata per coprire bisogni concreti e quotidiani.
L’elenco delle persone che ricevono la Carta dedicata a te non viene pubblicato online, per tutelare la privacy. I nominativi vengono trasmessi ai Comuni, che poi avvisano le famiglie beneficiarie.
Di solito è il Comune a comunicarti se sei stato o stata inserita tra le persone che hanno diritto alla carta. Può farlo con un avviso pubblico oppure con una comunicazione diretta.
Se vuoi capire se rientri tra i beneficiari, puoi controllare il sito del tuo Comune oppure contattare gli uffici comunali. INPS e Poste Italiane non pubblicano elenchi con i nomi, ma possono fornire indicazioni generali sulla procedura.
La Carta dedicata a te non va richiesta. Non esiste una domanda online da compilare e non c’è un portale dedicato per fare richiesta.
L’unica cosa importante è avere un ISEE aggiornato, perché la selezione delle famiglie avviene anche sulla base di questo dato.
La distribuzione delle carte è gestita dai Comuni. A ogni Comune viene assegnato un certo numero di carte, in base alla popolazione residente e ai criteri previsti dalla misura.
Se vieni scelto o scelta, ricevi una comunicazione dal Comune con le istruzioni per ritirare la carta presso gli uffici postali abilitati.
Anche nel 2026 la Carta dedicata a te viene assegnata alle famiglie che rispettano i requisiti, secondo tempi e modalità stabiliti dal Governo e gestiti dai Comuni.
Le informazioni sulle date arrivano nel corso dell’anno, quando partono le procedure di selezione e assegnazione. Per sapere quando sarà disponibile nel tuo caso, devi controllare gli avvisi ufficiali del tuo Comune.
Le date possono cambiare da un territorio all’altro, perché ogni Comune gestisce comunicazioni e graduatorie secondo le proprie procedure.
Puoi ritirare la carta in posta solo dopo aver ricevuto la comunicazione di assegnazione.
La ricarica della Carta dedicata a te arriva di solito in un’unica soluzione, quando parte la misura per l’anno di riferimento.
La data precisa del caricamento viene comunicata dal Comune oppure indicata nelle istruzioni che ricevi insieme alla carta. Di solito l’accredito arriva poco dopo il ritiro presso Poste Italiane.
Se ci sono proroghe o nuovi fondi, le informazioni vengono pubblicate con avvisi ufficiali. Per restare aggiornato, è utile controllare il sito del Comune e i canali istituzionali.
Per controllare il saldo della Carta dedicata a te hai due possibilità:
In questo modo puoi verificare quanto credito hai ancora a disposizione e organizzare meglio le spese.
Non puoi ricaricare da solo la Carta dedicata a te. Non si tratta di una normale carta prepagata ricaricabile, ma di una social card collegata a un sostegno economico pubblico.
Le somme vengono caricate direttamente dallo Stato. Non puoi aggiungere soldi personali né usare la carta come una normale Postepay.
Per sapere quando arriva la ricarica del 2026 bisogna attendere le comunicazioni ufficiali. Negli anni precedenti, i fondi sono stati caricati in momenti diversi dell’anno. Per questo è importante controllare gli avvisi del tuo Comune.
La Carta dedicata a te può essere bloccata per motivi diversi. Può succedere, per esempio, se non usi i fondi entro i termini previsti, se il beneficio viene revocato o se perdi i requisiti necessari.
Se la tua carta è bloccata, puoi chiedere assistenza in due modi.
Puoi rivolgerti al tuo Comune di residenza, che gestisce l’assegnazione della carta e può darti informazioni sullo stato del beneficio.
In alternativa, puoi andare presso Poste Italiane per verificare se il blocco dipende da un problema tecnico della tessera.
Se hai ricevuto la Carta dedicata a te nel 2025, potresti riceverla anche nel 2026, ma non è automatico. Devi continuare a rispettare i requisiti previsti e devi rientrare tra le persone selezionate dal tuo Comune.
Il decreto ministeriale dedicato alla misura serve proprio a definire i requisiti, i criteri di accesso e il numero di carte assegnate a ciascun Comune.
È possibile che chi ha già ricevuto la carta nel 2025 e rispetta ancora i requisiti riceva una nuova ricarica nel 2026. Per avere conferma, però, bisogna attendere le comunicazioni ufficiali.
La Carta dedicata a te vale di solito per l’anno a cui si riferisce la misura oppure fino a quando finisci il credito caricato.
Quando il credito termina, in genere non sono previste altre ricariche, a meno che la misura venga confermata anche per l’anno successivo.
Devi fare attenzione alle scadenze. Se non usi l’importo entro i termini previsti, la carta può essere bloccata oppure puoi perdere il credito rimasto.
La durata e le regole possono cambiare di anno in anno. Per questo è importante controllare sempre gli avvisi ufficiali del Comune e le comunicazioni istituzionali.
Avere tutti i requisiti non significa ricevere automaticamente la Carta dedicata a te. Questo perché il numero di carte disponibili è limitato.
Il Ministero assegna a ogni Comune un certo numero di beneficiari. Poi il Comune individua le famiglie che hanno diritto alla carta, tenendo conto delle informazioni disponibili e dei criteri di priorità.
In generale, hanno precedenza le famiglie più numerose e quelle con figli.
I criteri di priorità seguono questo ordine
Se rientri tra le famiglie selezionate, allora riceverai una comunicazione dal Comune. Con quella comunicazione potrai ritirare la carta presso un ufficio postale abilitato.
Per il ritiro devi presentare la comunicazione ricevuta dal Comune, che contiene il codice fiscale della persona beneficiaria e il codice della carta assegnata.
Leggi anche:
Che cos’è l’assegno di inclusione e come funziona
Differenza tra reddito di cittadinanza e assegno di inclusione