Legge di Bilancio 2026: tutte le novità della manovra

Legge di bilancio 2026
(foto Shutterstock)

La Legge di Bilancio valida per il 2026 è stata approvata: ecco le misure principali

Legge di Bilancio: cos’è e come funziona 

Il 30 dicembre 2025 il Parlamento ha approvato la Legge di Bilancio per il 2026. È uno dei provvedimenti più importanti dell’anno e arriva dopo un confronto lungo tra le forze politiche.

La Legge di Bilancio, spesso chiamata anche “manovra”, è la legge con cui lo Stato decide quali interventi finanziare nell’anno successivo e mette a disposizione i soldi necessari per farlo.

La Legge di Bilancio per il 2026 è entrata in vigore il 1° gennaio 2026.

Legge di bilancio 2026: il testo integrale

La Legge di Bilancio 2026 definisce le principali scelte dello Stato su tasse, welfare, lavoro, pensioni e misure per lo sviluppo.

Se vuoi leggere il testo ufficiale completo, puoi consultarlo e scaricarlo dal sito della Gazzetta Ufficiale, nella pagina dedicata alla Legge di Bilancio 2026.

Quali sono i principali cambiamenti rispetto alla Legge di Bilancio 2025

La Legge di Bilancio 2026 introduce diverse novità rispetto al 2025, con un’attenzione particolare al sostegno delle famiglie e al rafforzamento del welfare.

Tagli al cuneo fiscale e sconti IRPEF confermati anche per la Legge di Bilancio 2026

Tra i cambi più importanti c’è una revisione degli scaglioni IRPEF, che riduce le tasse sulla fascia di reddito tra 28.000 € e 50.000 €, con un possibile effetto positivo sul netto.

Sono state aggiornate anche alcune misure legate al lavoro, come quelle sui buoni pasto e sugli incentivi per le assunzioni, con l’obiettivo di sostenere sia chi lavora sia le aziende.

La legge interviene inoltre sul tema pensioni, ampliando alcune possibilità di uscita anticipata nei casi previsti.

Infine, vengono rafforzati gli incentivi per la riqualificazione energetica e le misure a sostegno della digitalizzazione, per accompagnare famiglie e imprese nei cambiamenti in corso.

Legge di bilancio 2026: fringe benefit e welfare

Nella Legge di Bilancio 2026 la disciplina dei fringe benefit per chi lavora non cambia in modo sostanziale. In generale, restano valide le regole già previste per i benefit aziendali.

Tra i fringe benefit possono rientrare, per esempio, buoni pasto, voucher e alcuni rimborsi previsti dai piani di welfare. Per chi ha figli fiscalmente a carico continua a valere la soglia più alta, fino a 2.000 €.

L’unica novità che citi riguarda i buoni pasto. La Legge di Bilancio 2026 alza a 10 € il valore esente da tasse e contributi.

La legge di bilancio 2026: pensioni e opzione donna

La Legge di Bilancio 2026 non conferma Opzione Donna e nemmeno Quota 103. Di fatto, vengono meno due delle principali possibilità di uscita anticipata dalla pensione usate negli ultimi anni.

Resta invece l’APE Sociale, che non è una pensione vera e propria ma un’indennità mensile che ti accompagna fino a quando puoi accedere alla pensione ordinaria. L’assegno viene pagato per 12 mensilità all’anno.

C’è poi un altro punto da tenere d’occhio. Dal 2027 potrebbero tornare a pesare gli adeguamenti legati alla speranza di vita, con un aumento dei requisiti. Nel testo è utile evitare ripetizioni e chiarire bene le date, perché così com’è la frase “a partire dal 2027” compare due volte e crea confusione.

Legge di bilancio 2026: incremento degli stipendi e bonus

Nei provvedimenti della Legge di Bilancio 2026 c’è spazio anche per l’aumento degli stipendi, soprattutto nel settore pubblico e per chi ha redditi medio-bassi. Vengono stanziate risorse per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali, con particolare attenzione a sanità e istruzione.

Nel settore privato, invece, vengono incentivati i premi di produttività fino a 5.000 € lordi all’anno, con una tassazione agevolata molto bassa, pari all’1%.

Queste misure puntano a sostenere il potere d’acquisto e a favorire la ripresa economica, perché legano una parte del beneficio anche ai risultati ottenuti sul lavoro.

Legge bilancio 2026: meno tasse anche sul lavoro

La Legge di Bilancio 2026 riduce la tassazione IRPEF sulla fascia di reddito intermedia. In pratica, l’aliquota del secondo scaglione scende dal 35% al 33% e questo porta, per molte persone, a un risparmio annuo che può arrivare a qualche centinaio di euro.

La fascia interessata è quella dei redditi tra 28.000 € e 50.000 €. Il vantaggio si applica solo alla parte di reddito che rientra in questa fascia, quindi non cambia la tassazione su tutto lo stipendio.

Sono previste anche misure specifiche su alcune voci legate al lavoro. Per esempio, viene introdotta una tassazione agevolata sugli aumenti previsti dai contratti collettivi, così l’aumento pesa meno in tasse e ti resta più netto.

Inoltre, per chi lavora su turni, di notte o nei giorni festivi, la manovra prevede un’imposta sostitutiva sulle maggiorazioni riconosciute in busta paga. Questo può rendere più conveniente accettare turni notturni o lavoro nei festivi.

Nel complesso, l’obiettivo è ridurre il peso delle tasse sul lavoro dipendente e rendere più vantaggiosi alcuni aumenti e alcune maggiorazioni, con un effetto positivo sul netto.

Legge di bilancio 2026: le politiche familiari 

La Legge di Bilancio 2026 interviene anche sulle misure per le famiglie. L’obiettivo è rafforzare il sostegno alla genitorialità, con aiuti economici più alti per i nuclei più numerosi e per chi ha due o più figli minorenni.

La manovra aumenta anche i giorni di congedo che puoi usare quando tuo figlio o tua figlia si ammala tra 3 e 18 anni. I giorni passano da 5 a 10.

Infine, viene confermato il bonus mamma lavoratrice, cioè un contributo di 60 € al mese per chi lavora, sia come dipendente sia come autonoma, e ha almeno due figli.

Legge di bilancio 2026 congedo parentale

Importanti novità riguardano il congedo parentale. Dal 1° gennaio 2026 puoi usarlo fino al 14° anno di età di tuo figlio o tua figlia.

Cambia anche il congedo per malattia dei figli. Dal 2026 i giorni a disposizione raddoppiano e diventano 10, invece di 5.

Il congedo per malattia si può usare per figli e figlie tra 3 e 14 anni e questi giorni non sono retribuiti. Se invece tuo figlio o tua figlia ha meno di 3 anni, il congedo per malattia non ha un limite di giorni.

Legge di bilancio 2026: bonus mamma

C’è un’ulteriore misura a favore di chi lavora ed è madre. La Legge di Bilancio 2026 conferma il bonus mamma, rivolto alle lavoratrici dipendenti o autonome con due o più figli minorenni.

Il bonus mamma lavoratrice è un contributo di 60 € al mese, che viene riconosciuto come pagamento unico a dicembre 2026.

Ne ha diritto chi lavora, ha un reddito annuo sotto 48.000 € ed è madre di almeno due figli minorenni.

Accanto a questo, c’è anche un incentivo per le aziende che assumono donne. In alcuni casi è previsto un esonero totale dei contributi per chi assume una donna madre di almeno tre figli minorenni che non lavora da almeno 6 mesi.

La durata dell’esonero cambia in base al tipo di contratto:

  • fino a 24 mesi se l’assunzione è a tempo indeterminato;
  • fino a 12 mesi se l’assunzione è a tempo determinato;
  • fino a 18 mesi se un contratto a termine viene trasformato a tempo indeterminato.

Incentivi per la trasformazione dei contratti da tempo pieno a part-time

Alle lavoratrici o ai lavoratori genitori di almeno tre figli conviventi, fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo, è riconosciuta la priorità nella trasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno a part-time, orizzontale o verticale, o nella rimodulazione della percentuale di lavoro in caso di contratto a tempo parziale. 

Allo stesso tempo, alle aziende che consentono ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti di fruire della priorità nella trasformazione da full time a part time, è riconosciuto un esonero contributivo totale per un periodo massimo di 24 mesi dalla data di trasformazione del contratto.

TFR: adesione automatica alla previdenza complementare.

Dal 1° luglio 2026, per chi viene assunto da quella data in poi, il TFR viene versato in automatico alla previdenza complementare, a meno che tu non chieda per iscritto di lasciarlo in azienda entro 60 giorni.

Se non fai nulla, il TFR viene indirizzato al fondo pensione previsto dal contratto collettivo applicato. Se nel tuo caso non è previsto un fondo, il TFR va al fondo di settore con più iscritti.

Legge di bilancio 2026: bonus turismo e ristorazione

Nel 2026 il Governo conferma quello che spesso viene chiamato, in modo un po’ generico, bonus turismo. È un aiuto pensato per chi lavora in attività come ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie e, più in generale, nei servizi dove si preparano o si servono cibi e bevande.

Il bonus è un’integrazione pari al 15% delle retribuzioni legate al lavoro notturno, alle ore di straordinario e al lavoro nei giorni festivi.

In pratica, non è una cifra fissa. È una somma in più calcolata in percentuale sulle ore che fai di notte, in straordinario o nei festivi.

Legge di bilancio 2026: bonus ristrutturazione e incentivi fiscali

La manovra 2026 proroga e rafforza i bonus per la ristrutturazione di immobili, con misure che puntano soprattutto su ristrutturazioni, risparmio energetico e riduzione del rischio sismico.

Il bonus ristrutturazione resta disponibile con la detrazione del 50%.

Per il 2026 viene confermato anche il bonus mobili, con detrazione IRPEF al 50% per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici destinati all’abitazione su cui stai facendo lavori di ristrutturazione.

Legge di bilancio 2026: rottamazione e condoni fiscali

La Legge di Bilancio 2026 introduce una nuova rottamazione delle cartelle, che ti permette di chiudere alcuni debiti fiscali pagando solo l’importo iniziale dovuto e le spese di notifica ed eventuale esecuzione, senza sanzioni e interessi.

La misura riguarda le somme affidate all’ente di riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.

Puoi scegliere se pagare in un’unica soluzione oppure a rate, fino a un massimo di 54 rate mensili. Se vuoi pagare a rate, devi presentare la richiesta entro il 30 aprile 2026.

 

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