Congedi parentali 2022: quali sono le novità

Congedi parentali: quali sono le novità 2022

(foto Shutterstock)

Da agosto 2022 sono state introdotte nuove disposizioni sul congedo parentale, il periodo di astensione facoltativa dal lavoro per i genitori

Nati sotto il nome di astensione facoltativa, i congedi parentali consentono a ogni singolo genitore, o a entrambi, di astenersi volontariamente dal lavoro per un arco temporale disciplinato dalla legge.

Lo scopo è quello di poter accudire i figli anche dopo l’astensione obbligatoria e soddisfare così i bisogni affettivi e familiari.

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Il 13 agosto 2022 sono entrate in vigore le nuove disposizioni in tema di tutela della maternità. Si tratta di misure volte a garantire una migliore conciliazione tra attività professionale e vita familiare.

Queste novità modificano le regole previste nel Testo Unico maternità e paternità, anche per quanto concerne il congedo parentale. Vediamo nel dettaglio quali sono le novità principali e quali vantaggi portano ai neogenitori.

Congedi parentali: le novità 2022

Con l’introduzione delle nuove disposizioni, ci sono diverse novità che riguardano l’astensione facoltativa per i genitori. 

In sostanza:

  • il diritto all’indennità INPS per l’astensione facoltativa viene garantito fino al 12° anno di età del figlio, e non più solo fino ai 6 anni
  • ogni singolo genitore gode di 3 mesi definiti «intrasferibili». Questo vuol dire che sia la madre che il padre godono del congedo richiesto senza poterlo attribuire all’altro coniuge 
  • il genitore solo potrà usufruire integralmente di 9 mesi di congedo
  • se i genitori decidono di usufruire congiuntamente del congedo, allora i singoli mesi riconosciuti alla madre e al padre possono essere cumulati

 Quali sono i periodi coperti? 

Le novità riguardano i periodi coperti da tutela INPS.

Fermo restando i 6 mesi di congedo fruibili individualmente dalla madre o dal padre, l’INPS tutela con una apposita indennità i cosiddetti 3 mesi intrasferibili. 

Secondo la nuova legge, la madre o il padre hanno diritto all’indennità INPS per i mesi che non possono trasferire all’altro genitore fino ai 12 anni di età del figlio.

Qualora, invece, i genitori decidano di astenersi congiuntamente dal lavoro, il periodo complessivamente indennizzabile passa a 9 mesi. In aggiunta ai mesi intrasferibili riconosciuti a ogni singolo genitore, infatti, la legge consente 3 mesi ulteriori di copertura INPS.

 Facciamo un esempio pratico.

Madre: 3 mesi intrasferibili indennizzati

Padre: 3 mesi intrasferibili indennizzati

Nucleo familiare: 3 mesi madre + 3 mesi padre + ulteriori 3 mesi indennizzati = 9 mesi.

 Quanto vengono pagati questi congedi?

L’INPS, con il Messaggio numero 3066 del 04 agosto 2022, ha specificato che il nuovo congedo parentale sarà retribuito, fino ai 12 anni di età del figlio, nella misura del 30% della retribuzione calcolata in base a quella percepita nel mese precedente all’inizio della fruizione del congedo. 

Da quando sono in vigore queste novità?

Le novità sono in vigore dal 13 agosto 2022, ma non sono ancora online le procedure informatiche per fare domanda. 

Come specificato dall’INPS, in attesa degli applicativi informatici per poter effettuare la domanda, i genitori possono fruire dei congedi come modificati dalla normativa facendo richiesta al proprio datore di lavoro o al proprio committente.

In un secondo momento, quando il servizio telematico di presentazione della domanda sarà attivo, potranno regolarizzare la fruizione inviando la propria richiesta all’INPS.

 

 

Leggi anche:

A chi spetta il congedo parentale (ex maternità facoltativa)

È possibile sospendere il congedo di maternità?

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