Maternità obbligatoria INPS, quanti mesi e come funziona?

(foto Shutterstock)

Quanto dura, e chi è che paga l’indennità di maternità riconosciuta alla lavoratrice? Ecco le risposte

Che cos’è la maternità obbligatoria?

Il congedo di maternità è il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro riconosciuto alla lavoratrice durante il periodo di gravidanza e puerperio (anche in caso di adozione o affidamento); durante il periodo di assenza obbligatoria dal lavoro la lavoratrice percepisce un’indennità dall’INPS.

Quanto dura il periodo di maternità e quanti mesi spettano dopo il parto?

L’astensione obbligatoria dal lavoro di regola dura 5 mesi, così suddivisi: 

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  • 2 mesi precedenti la data presunta e i giorni del parto, oltre ad eventuali ulteriori periodi di interdizione anticipata disposti dall’azienda sanitaria locale (per gravidanza a rischio) oppure dalla direzione territoriale del lavoro (per mansioni incompatibili);
  • 3 mesi successivi al parto.

La lavoratrice ha la facoltà di lavorare sino a data presunta del parto e di fruire dei 5 mesi di maternità obbligatoria tutti dopo il parto.

Inoltre, la lavoratrice beneficia di ulteriori giorni di astensione retribuita:

  • in caso di parto avvenuto dopo la data presunta, quindi per i giorni compresi tra la data presunta e la data effettiva;
  • in caso di parto anticipato rispetto alla data presunta (parto prematuro o precoce), ai tre mesi dopo il parto si aggiungono i giorni compresi tra la data effettiva e la data presunta;
  • eventuali periodi di interdizione lavoro;

Chi paga l’indennità di maternità?

Di regola, l’indennità è anticipata in busta paga dal datore di lavoro, mentre, è pagata direttamente dall’Inps ad alcune lavoratrici:

  • stagionali;
  • operaie agricole;
  • dello spettacolo saltuarie o a termine;
  • colf e badanti;
  • disoccupate o sospese.

Indennità di maternità INPS, quanto spetta?

Durante i periodi di congedo di maternità la lavoratrice ha diritto a percepire un’indennità economica pari all’80% della retribuzione giornaliera calcolata sulla base dell’ultimo periodo di paga scaduto immediatamente precedente l’inizio del congedo di maternità.

 

Leggi anche:

Il congedo di maternità: domande e risposte

Come funziona la maternità anticipata?

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