Quando va richiesto e quanto dura il congedo di maternità

Congedo di maternità

(foto iStock)

La durata della maternità è limitata, tuttavia esiste la possibilità di anticiparla e di prolungarla

Quanti mesi di congedo di maternità si possono fare?

Il congedo di maternità prevede 5 mesi di astensione obbligatoria dal lavoro: in generale, la lavoratrice può assentarsi dal lavoro 2 mesi prima il giorno dell’evento e 3 mesi dopo il parto. Il legislatore ha permesso alle lavoratrici madri di scegliere come distribuire i 5 mesi di congedo, e cioè:   

  • 2 mesi prima la data presunta del parto e 3 mesi dopo il parto;
  • 1 mese prima la data presunta del parto e 4 mesi dopo il parto;
  • 5 mesi dopo il parto, previo assenso del medico specialista.

Alla lavoratrice spettano anche gli ulteriori giorni, eventualmente non goduti prima del parto, qualora la nascita del figlio avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta (termine per il parto).

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Al fine di proteggere madre e figlio, la legge consente alla madre di anticipare e prolungare la maternità attraverso:

  • l’astensione anticipata dal lavoro, con conseguente fruizione del congedo di maternità in caso di necessità per motivi collegati alla tutela della salute e della sicurezza di madre e figlio (cd. maternità anticipata)
  • la fruizione del congedo parentale (ex maternità facoltativa).

Come si fa a calcolare quando inizia la maternità obbligatoria?

Prima di tutto bisogna conoscere la data presunta del parto dalla quale decorrono, a ritroso, i primi mesi di astensione dal lavoro se si opta per l’opzione di fruire alcuni mesi di congedo di maternità prima del parto. Per calcolare il periodo di astensione dal lavoro prima della data presunta del parto, in base al Messaggio INPS n. 18311/2007, si procede a ritroso senza includere il giorno del parto.

Esempio

Se la data presunta del parto è il 15.08.2022 e la lavoratrice ha optato per la fruizione «ordinaria» del congedo di maternità (2 mesi prima e 3 dopo il parto), l’astensione preparto decorrerà dal 15.06.2022 al 14.08.2022 compreso (2 mesi), mentre quella postparto decorrerà dal 16.08.2022 al 15.11.2022 (3 mesi). 

Maternità facoltativa: quanti mesi spettano 

La durata del congedo parentale (ex maternità facoltativa) spettante alla madre dipende da quanti mesi di congedo utilizza il padre.

Di regola sono 10 mesi, ma possono aumentare a 11 se il padre lavoratore si astiene dal lavoro, in alternanza alla madre, per un periodo continuativo o frazionato di almeno tre mesi. Tale periodo complessivo può essere fruito dai genitori anche contemporaneamente.

Il diritto di fruire del congedo parentale spetta:

  • alla madre lavoratrice dipendente, per massimo sei mesi;
  • al padre lavoratore dipendente, per massimo sei mesi, elevabili a sette se l’astensione dal lavoro dura almeno tre mesi;
  • al genitore single (padre o madre) per un periodo continuativo o frazionato di massimo dieci mesi.

Se il rapporto di lavoro cessa all’inizio o durante la maternità facoltativa, il diritto al congedo si interrompe.

 

 

Leggi anche:

Maternità obbligatoria INPS, quanti mesi e come funziona?

Il congedo di maternità: domande e risposte

 

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