Gli scatti di anzianità

(foto Shutterstock)

Cosa sono e come si calcolano

CHE COSA SONO GLI SCATTI DI ANZIANITÀ?

Gli scatti di anzianità sono una voce della retribuzione che si aggiunge alla normale busta paga trasmessa mensilmente dal datore di lavoro al dipendente. In particolare gli scatti di anzianità vengono erogati quando il lavoratore raggiunge una determinata anzianità di servizio nella stessa azienda.
La motivazione che sta alla base di questo “bonus” è molto semplice: il lavoratore da più tempo impiegato presso lo stesso datore di lavoro è anche più esperto degli altri, conosce meglio le procedure, ha maggiore esperienza, praticità ed è anche più veloce e produttivo.

IL VALORE ECONOMICO DEGLI SCATTI DI ANZIANITÀ È SEMPRE UGUALE?

Tutti gli aspetti legati alla disciplina degli scatti di anzianità si possono ritrovare all’interno del contratto collettivo nazionale applicato al singolo rapporto di lavoro. L’importo degli scatti varia generalmente in base alla qualifica e al livello di inquadramento del dipendente. Inoltre, ogni contratto collettivo prevede un diverso periodo di tempo necessario ad ottenere lo scatto.
Per esempio ci sono contratti dove lo scatto è previsto ogni biennio, altri dove invece per l’aumento di stipendio bisogna aspettare fino a 5 anni.

GLI SCATTI DI ANZIANITÀ SONO AUTOMATICI?

Tutti i contratti collettivi prevedono che la retribuzione benefici di un incremento automatico dopo un determinato numero di anni in cui il lavoratore è impiegato nella stessa azienda. L’aumento di stipendio legato all’anzianità di servizio è quindi non solo automatico, ma è anche un diritto riconosciuto ad ogni dipendente.

QUAL È IL LIMITE MASSIMO RAGGIUNGIBILE DEGLI SCATTI DI ANZIANITÀ?

Gli scatti in genere hanno cadenza ogni due o tre anni e decorrono dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio o triennio di anzianità. Il limite massimo degli scatti, ai quali un dipendente ha diritto, viene determinato dal contratto collettivo applicato.
Alcuni esempi nei settori di maggior impiego:

  • il c.c.n.l. commercio prevede massimo 10 scatti di anzianità che maturano dopo tre anni di appartenenza allo stesso livello di qualifica. Il termine inizia a maturare dal mese successivo alla data di assunzione;
  • nel c.c.n.l. turismo sono triennali e massimo 6;
  • nel c.c.n.l. metalmeccanici gli scatti sono biennali, massimo 5 e non sono assorbiti da aumenti di merito;

SCATTI DI ANZIANITÀ E ASSENZE DAL LAVORO

In alcuni contratti collettivi gli scatti maturano anche durante le assenze dal lavoro dovute a ferie, malattia, infortunio e maternità. Viceversa, in altri contratti la maturazione viene collegata all’effettiva presenza in servizio del lavoratore.

 

 

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