Come viene pagato l’infortunio

Infortunio: quanto viene pagato
(foto Shutterstock)

In caso di infortunio, anche nel tragitto casa-lavoro, al lavoratore spetta un’indennità sostitutiva della retribuzione, anticipata o meno dal datore di lavoro

L’infortunio sul lavoro è un evento violento e improvviso accaduto durante il lavoro e che comporta l’inabilità temporanea o assoluta di lavorare.

Per le sue caratteristiche, si distingue dunque dalla malattia professionale e dalla malattia ordinaria.

Il lavoratore che si infortuna è tutelato dall’INAIL, ma spesso non è a conoscenza di come viene pagato. In questo articolo, infatti, vedremo in quale misura viene garantita la retribuzione durante l’infortunio. 

Infortunio sul lavoro quanto viene pagato?

Quando subisci un infortunio che comporta un’astensione dal lavoro per più di tre giorni, ti viene pagata un’indennità sostitutiva della retribuzione, cioè una somma al posto dello stipendio.

Questa è a carico dell’Inail e viene pagata con percentuali variabili a seconda del tempo necessario per la tua guarigione. Nello specifico: 

  • il 60% della retribuzione fino al novantesimo giorno di infortunio; 
  • il 75% dal ventunesimo giorno fino alla guarigione completa.   

L’ente assicurativo, però, interviene solo a partire dal quarto giorno successivo alla data in cui è successo il fatto.  

I giorni che intercorrono tra la data dell’evento e il periodo tutelato dall’Inail, infatti, sono in genere pagati dall’azienda nella misura stabilita dai diversi CCNL

Per capire quanto vieni pagato durante l’infortunio, quindi, è necessario tenere in considerazione tanto l’indennità Inail quanto l’integrazione che è a carico dell’azienda.  

Infortunio sul lavoro: chi paga?

Il trattamento economico viene ripartito, a seconda delle regole di legge e della contrattazione collettiva, tra INAIL e datore di lavoro. 

Nella maggioranza dei casi, tutto viene gestito nella tua busta paga: il datore di lavoro anticipa l’indennità dell’Inail in nome e per conto dell’ente stesso e, se è obbligato dal CCNL all’integrazione, ti corrisponde anche la retribuzione integrativa.  

Tutte queste voci sono visualizzabili nel cedolino corrispondente

È bene ricordare che il datore di lavoro è sempre obbligato ad assicurarti contro gli infortuni

Cosa succede se non rispetta questo obbligo e accade un infortunio? La persona coinvolta è tutelata perché l’Inail assicura il trattamento economico di sua competenza anche quando l’azienda non versa i contributi ei premi assicurativi obbligatori. 

Attenzione: cosa devi fare in caso di infortunio? Per ricevere al 100% l’indennità, sei obbligato a dare immediata notizia di qualsiasi infortunio ti accada, anche se non è grave. Se non lo fai, perdi il diritto all’indennità economica per i giorni precedenti a quello in cui hai informato il tuo datore di lavoro del fatto. 

Pagamento infortunio INAIL in busta paga

Nella busta paga,  il giorno dell’evento è a tutti gli effetti gestito come un normale giorno di lavoro

Per i giorni successivi, potrai visualizzare altre due voci: 

  • integrazione dell’infortunio a carico del tuo datore di lavoro 
  • indennità INAIL 

L’integrazione a carico del datore di lavoro, varia da settore a settore perché sono i CCNL a stabilire la percentuale a loro carico. 

Il CCNL Terziario – Confcommercio, ad esempio, prevede che il datore debba pagare

  • il 100% il primo giorno
  • il 60% dal secondo al quarto giorno;
  • il 90% dal quinto al ventesimo giorno
  • e nuovamente il 100% dal ventunesimo giorno.  

Vedremo nel paragrafo successivo le regole generali previste per l’integrazione aziendale. 

L’infortunio sul lavoro è pagato al 100? 

Nelle giornate di infortunio, in genere, non è assicurata una retribuzione uguale a quella dei giorni in cui lavori normalmente.

L’Inail infatti assicura il:  

  • 60% della retribuzione media giornaliera dal quarto giorno e fino al novantesimo giorno
  • 75% fino alla guarigione clinica.

In caso di ricovero del lavoratore in un istituto di cura, questa percentuale può essere ridotta di un terzo. 

L’indennità si calcola sulla base della retribuzione effettivamente corrisposta al lavoratore nei 15 giorni precedenti l’evento. Questo vuol dire che incidono nel calcolo anche gli straordinari e le varie indennità percepite nei 15 giorni precedenti all’infortunio.  

Il datore, invece, ha l’obbligo di pagare:

  • il 100% retribuzione per la giornata in cui è avvenuto l’infortunio 
  • il 60% della retribuzione stessa, per i successivi 3 giorni. Alcuni contratti collettivi, però, prevedono percentuali più elevate.

L’infortunio sul lavoro fa ottenere uno stipendio più alto?

La risposta è no

Come abbiamo avuto modo di illustrare in tutti i paragrafi precedenti, infatti, la retribuzione che si prende è variabile in base alla durata dell’infortunio e, di conseguenza, alla percentuale che ti viene assicurata dall’ente. 

Se venisse percepito uno stipendio più alto, infatti, si verrebbe a creare una situazione di disparità di trattamento tra lavoratori dipendenti infortunati e non.

Proteggersi dalle conseguenze negative di un infortunio

La polizza infortuni è un tipo di copertura assicurativa che fornisce un indennizzo in caso di infortuni subiti dalla persona assicurata. Questo tipo di polizza è progettato per proteggere le persone da eventuali conseguenze finanziarie negative legate a infortuni sul lavoro o nella vita quotidiana.

Per chi è utile una polizza infortuni?

Questo tipo di garanzia assicurativa può essere particolarmente utile:

  • per le persone che svolgono mansioni lavori a rischio o per chi esercita la libera professione
  • per chi ha uno stile di vita attivo e sportivo, che aumenta il rischio di infortuni

Inoltre, può fornire una fonte di sostegno finanziario per le persone e le loro famiglie in caso di infortuni gravi che possono impedire di lavorare e guadagnare un reddito.

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