La somministrazione

(foto Shutterstock)

Le 5 risposte ai 5 dubbi più comuni

CHI È IL VERO DATORE DI LAVORO IN UN CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE?

Il rapporto di lavoro in somministrazione è caratterizzato da tre attori: l’agenzia somministratrice, l’utilizzatore ed il lavoratore dipendente.

Una volta selezionata la persona, l’agenzia di somministrazione procede ad assumere il lavoratore per mandarlo in più missioni a tempo determinato o per una missione a tempo indeterminato presso un’azienda o più aziende.

In questo tipo di rapporto di lavoro, il datore di lavoro è l’agenzia di somministrazione e questa deve redigere il contratto e retribuire il lavoratore.

Il lavoratore svolge la sua prestazione sotto la direzione ed il controllo dell’azienda presso cui è inviato in missione, con la peculiarità che gli viene applicato sia il CCNL per la somministrazione di lavoro sia il CCNL dell’utilizzatore.

È VERO CHE IL LAVORATORE SOMMINISTRATO DEVE ESSERE ASSUNTO SOLO A TEMPO INDETERMINATO DALL’AGENZIA DI SOMMINISTRAZIONE?

No. Il lavoratore può essere assunto anche a tempo determinato dall’agenzia di somministrazione, così come può fare qualsiasi altro datore di lavoro.

CHI DEVE PAGARE IL LAVORATORE SOMMINISTRATO?

Il lavoratore somministrato deve essere pagato dall’agenzia di somministrazione che, oltre al suo compenso, chiederà all’azienda utilizzatrice il rimborso delle spese per la retribuzione, le imposte ed i contributi versati per il lavoratore.

In questo particolare rapporto lavorativo deve essere osservata la parità di trattamento. Pertanto, i lavoratori in missione non devono essere pagati meno rispetto ai colleghi fissi in azienda che svolgono le medesime mansioni nello stesso livello di inquadramento contrattuale. In particolar modo al lavoratore somministrato dovrà essere assicurata la retribuzione minima prevista dal CCNL dell’utilizzatore.

IL LAVORATORE SOMMINISTRATO HA MENO DIRITTI DEI SUOI COLLEGHI FISSI?

Al pari dei suoi colleghi, al lavoratore somministrato deve essere garantita parità in termini di orario di lavoro, maggiorazioni per lavoro straordinario, pause, periodi di riposo, indennità, ferie, festività, lavoro notturno, tutela per le donne in stato di gravidanza, sicurezza sul lavoro, parità di trattamento tra uomo e donna e protezione verso ogni forma di discriminazione.

Inoltre, se l’azienda presso cui lavora possiede delle politiche di welfare aziendale, il lavoratore in somministrazione avrà diritto a ricevere le stesse prestazioni dei colleghi.

L’AZIENDA UTILIZZATRICE PUÒ DECIDERE DI ASSEGNARE AL LAVORATORE UN’ALTRA MANSIONE RISPETTO A QUELLA PER CUI È STATO INVIATO IN MISSIONE?

Si. L’azienda può farlo perché il lavoratore opera al di sotto della sua direzione. Deve, in ogni caso, essere data immediata comunicazione del cambio mansione all’agenzia di somministrazione e al lavoratore.

Leggi anche:

DANNI CAUSATI DAL LAVORATORE IN SOMMINISTRAZIONE: CHI NE RISPONDE?

La tua opinione ci sta a cuore. Se vuoi proporre temi o raccontare storie di lavoro, saremo contenti di ascoltarti. Contattaci.

Articoli correlati

Ultimi articoli