Lavoro interinale e stipendi non pagati, tutele e diritti del lavoratore

Lavoro interinale – Tutele in caso di stipendi non pagati

(foto Shutterstock)

Il lavoratore interinale gode di una doppia tutela per ottenere il pagamento delle proprie retribuzioni, nei confronti della agenzia di somministrazione e nei confronti dell'azienda utilizzatrice

I lavoratori interinali (o “somministrati”) non sono lavoratori di serie B. Anzi, godono di tutele/diritti e prestazioni che non sono previste a favore dei dipendenti con contratti di lavoro ordinari. Tra queste si possono citare le tutele in caso di mancato pagamento degli stipendi: se non vengono pagati, i lavoratori interinali possono chiedere le loro spettanze sia all’agenzia, sia all’impresa presso cui lavorano.

Lavoro interinale, cos’è

È una particolare forma di rapporto lavorativo. È un rapporto con tre protagonisti: il lavoratore, l’agenzia interinale (detta anche agenzia di somministrazione) e l’azienda utilizzatrice.

Il dipendente è formalmente assunto e alle dipendenze dell’agenzia interinale, ma svolge la propria attività presso altra azienda che ha necessità delle sue prestazioni. La particolarità di questa forma di lavoro è data dal fatto che il lavoratore “svolge la propria attività nell’interesse e sotto la direzione e il controllo di altra società” (cosiddetta “utilizzatrice”). La disciplina di questa particolare modalità di lavoro è contenuta nel decreto legislativo 81 del 2015.

Diritti del lavoratore interinale

Per quanto riguarda i trattamenti retributivi e contributivi, il lavoratore interinale ha gli stessi diritti dei propri colleghi, assunti direttamente dall’impresa utilizzatrice presso cui lavora. Significa che, a parità di mansioni svolte, il lavoratore interinale deve percepire la stessa paga dei colleghi.

Una società non può quindi ricorrere al lavoro in somministrazione per risparmiare sulle retribuzioni, perché i lavoratori interinali hanno diritto al medesimo trattamento economico. Non solo. I lavoratori interinali hanno diritto anche a percepire gli eventuali premi di risultato e/o di produttività previsti a favore dei dipendenti della società utilizzatrice.

E nel caso di stipendi non pagati?

È necessario distinguere due ipotesi.

  • La prima ipotesi riguarda il caso in cui l’impresa utilizzatrice non paghi gli stipendi dei lavoratori. Si tratta di un caso che non interessa il lavoratore interinale perché egli riceve lo stipendio dal proprio datore di lavoro, che è e rimane l’agenzia di somministrazione. Pertanto, nel caso in cui il lavoratore interinale abbia avuto notizia che l’azienda presso cui lavora non sta pagando gli stipendi, non si deve preoccupare perché il suo stipendio è pagato sempre dall’agenzia di somministrazione.
  • La seconda ipotesi, invece, riguarda il caso in cui sia la società di somministrazione, ossia la datrice di lavoro, a non pagare lo stipendio. Si tratta di una ipotesi molto rara, ma la legge ha previsto una specifica tutela anche per questa ipotesi: il lavoratore può richiedere il pagamento dello stipendio direttamente all’azienda utilizzatrice perché è obbligata (c.d. “in solido”) con la agenzia di somministrazione al pagamento delle retribuzioni e dei contributi.

 

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