Si può fare un altro lavoro durante la cassa integrazione per Covid-19?

(foto Shutterstock)

Chi trova un secondo lavoro temporaneo, per arrotondare o mantenersi, perde il trattamento d’integrazione salariale? Ecco tutte le risposte

In cassa integrazione si può trovare una seconda occupazione, anche temporanea? 

Di questi tempi di emergenza, a causa della pandemia di coronavirus, ci si chiede se sia ancora possibile trovare un’occupazione. La risposta è: certamente sì. A fronte di molte chiusure aziendali, alcuni settori sono ancora attivi, e non è difficile immaginare che abbiano bisogno di implementare l’organico.

Per chi è in cassa integrazione a zero ore, e soprattutto per quei lavoratori per cui il datore non anticipa il trattamento di integrazione salariale, è di vitale importanza capire se sia possibile trovare una seconda occupazione per mantenersi o per arrotondare, senza perdere il trattamento.

Anzitutto è necessario capire quali sono le soluzioni per non perdere l’integrazione salariale quando si instaura un secondo lavoro. 

Che tipologie di attività può svolgere il cassaintegrato?

Può svolgere lavoro dipendente, autonomo, parasubordinato o accessorio. Pertanto, non esiste un’incompatibilità assoluta tra trattamento salariale integrativo e una nuova occupazione. Bisogna però capire in che modo si può eventualmente costituire un‘incompatibilità tra redditi da lavoro e l’integrazione salariale.

Quando possono coesistere il lavoro dipendente e la cassa integrazione?

Le regole generali stabiliscono che l’integrazione salariale non è dovuta per le giornate in cui il lavoratore faccia un secondo lavoro.

Tuttavia, vi è da precisare che possono realizzarsi situazioni di totale incompatibilità, totale cumulabilità, parziale cumulabilità tra trattamento di integrazione salariale e retribuzione.

TOTALE INCOMPATIBILITÀ
Si ha quando un lavoratore accetta un secondo lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato mentre sta percependo l’integrazione salariale perché è in cassa integrazione.

Esempio: sono assunto presso un’azienda e accetto un secondo lavoro a tempo pieno e indeterminato.
Quanto percepisco nel mese?
Solo la retribuzione del secondo lavoro, perché l’INPS provvederà a sospendere il trattamento di cassa integrazione.

TOTALE CUMULABILITÀ
Si ha quando la nuova attività lavorativa avviene in fasce orarie diverse (nel rispetto dell’orario lavorabile massimo settimanale) rispetto a quelle della normale prestazione lavorativa.
Ad esempio, se sono un lavoratore part-time in cassa, potrò tranquillamente svolgere un altro lavoro nel tempo che sarebbe comunque stato libero.

Esempio 1
: 1° lavoro a full-time (40 ore settimanali) dalle 8.00 alle 16.00 dal lunedì al venerdì.
È possibile il secondo lavoro se si lavora di sabato, o dalle 16.00 in poi dei giorni infrasettimanali, purché si rispettino le 48 ore di lavoro massimo nella settimana.

Esempio 2: 1° lavoro part-time dalle 8.00 alle 12.00 dal lunedì al venerdì.
È possibile il 2° lavoro dalle 12.00 in poi nei giorni infrasettimanali e in tutta la giornata di sabato.

Quanto viene percepito nel mese in entrambi i casi (esempio 1 e 2)?
Cassa integrazione totale e/o retribuzione per riduzione oraria relativa al 1° lavoro. Retribuzione relativa al 2° lavoro.

PARZIALE CUMULABILITÀ
Si ha quando la nuova attività lavorativa si sovrappone temporalmente all’integrazione salariale. In questo caso, per questa fascia temporale, la prestazione lavorativa relativa al 2° lavoro prevale sulla cassa integrazione del 1° lavoro.

È da precisare però che il trattamento di cassa integrazione salariale è così sospeso se la retribuzione del secondo lavoro supera il trattamento di integrazione salariale. 
L’INPS ha concesso ai lavoratori che percepiscono meno retribuzione, per effetto della seconda occupazione, la possibilità di poter percepire comunque il trattamento di cassa integrazione della prima occupazione, fino alla sua totale concorrenza.

Esempio: un lavoratore occupato a tempo pieno e indeterminato, in cassa a zero ore, viene assunto part-time da un altro datore di lavoro.
Se la retribuzione del secondo lavoro non supera il trattamento di cassa integrazione, lo stesso verrà riproporzionato. Trattamento di cassa integrazione dovuto nel primo lavoro: 500,00 euro lordi. Retribuzione lorda secondo lavoro 300,00 euro.

Quanto viene percepito nel mese?
Trattamento di cassa integrazione del primo lavoro: 200,00 euro.
Retribuzione lorda secondo lavoro 300,00 euro.

Cosa fare se si vuole accettare un secondo lavoro?

Si ricorda che il lavoratore che contempli di accettare una seconda occupazione ha comunque un obbligo di disponibilità verso il primo datore. Infatti, il rapporto di lavoro rimane in essere anche se sospeso. È per tale motivo che il lavoratore che intende intraprendere una seconda occupazione dovrà preventivamente comunicarlo al datore con cui ha in essere il primo rapporto.

La legge stabiliva che il lavoratore dovesse comunicare al datore e all’INPS lo svolgimento della nuova attività. Oggi questa posizione è superata e pertanto l’obbligo di comunicazione permane solo nei confronti del datore e non anche dell’INPS, il quale può consultare da solo la comunicazione obbligatoria inviata dal secondo datore al Servizio per l’impiego.

La tua opinione ci sta a cuore. Se vuoi proporre temi o raccontare storie di lavoro, saremo contenti di ascoltarti. Contattaci.

Articoli correlati

Ultimi articoli