Spostamenti e limitazioni alle attività: le regole dal 7 al 15 gennaio

Spostamenti e limitazioni alle attività le regole dal 7 al 15 gennaio

(foto Shutterstock)

Il primo decreto legge d’urgenza del 2021 regola spostamenti, aperture delle attività commerciali, della ristorazione e il ritorno sui banchi di scuola

Il Governo ha emanato un nuovo decreto legge, il numero 1 del 2021, per regolare gli spostamenti dal 7 al 15 gennaio. In vigore dal 6 gennaio 2021, il decreto disciplina anche le aperture e chiusure delle attività commerciali

Dall’11 gennaio ritorna inoltre la classificazione delle Regioni nelle tre zone gialle, arancioni e rosse sulla base della crescita dei contagi da Covid-19.
Vediamo i dettagli.

 

Per gli studenti delle scuole superiori il rientro a scuola, inizialmente previsto il 7 gennaio, è stato posticipato all’11 gennaio 2021, ma solo in Toscana, Valle d’Aosta e Abruzzo gli studenti torneranno a scuola; nelle restanti Regioni sono stati adottati dei provvedimenti che hanno ulteriormente prorogato la didattica a distanza.

Spostamenti oltre Regione, coprifuoco, autocertificazione, visite ad amici e parenti

Nel territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome. Sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
È sempre ammesso il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma.

In caso di classificazione come “zona rossa” sono vietati gli spostamenti anche all’interno dello stesso comune, ma è sempre consentito, una volta al giorno, far visita ad amici e/o parenti, nei limiti di due persone (ulteriori rispetto ai conviventi) oltre ai minori di anni 14, sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale, e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

In caso di controlli, gli spostamenti in zona arancione e rossa, dovranno essere oggetto di apposita autocertificazione.

Per tutto il periodo considerato, rimane fermo il coprifuoco, ossia il divieto di spostamento dalle ore 22.00 alle 5.00 del giorno dopo.

7 e 8 gennaio: tutta Italia è zona gialla

Il 7 e 8 gennaio tutto il territorio nazionale è “zona gialla” e soggetto alla relativa disciplina. Si ritorna, per due giorni, a una situazione di “lockdown soft”, con riapertura di tutti gli esercizi commerciali e di bar e ristoranti fino alle 18.00.

Ci si può muovere liberamente all’interno dei confini regionali e dunque anche al di fuori del territorio comunale, senza alcuna giustificazione.

Per quanto riguarda le attività, salvo eventuali ordinanze regionali più severe, tutti gli esercizi commerciali sono aperti.

Bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie, sono aperti fino alle ore 18.00 ed è ammessa la vendita da asporto (fino alle ore 22.00) e il servizio di consegna a domicilio, senza alcuna restrizione.

9 e 10 gennaio: tutta Italia è zona arancione

Nei giorni di sabato 9 gennaio e domenica 10 gennaio 2021 è istituita la zona arancione in tutto il territorio nazionale. Cosa significa?
Sono vietati gli spostamenti al di fuori del territorio comunale. Sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia

È sempre consentito andare a visitare amici e/o parenti anche fuori comune, nel limite massimo di due persone non conviventi.

Bar, ristoranti, pub, gelaterie sono chiusi (tranne asporto e delivery) ma sono aperti tutti i negozi

Dall’11 al 15 gennaio torna la suddivisione in zone

Per i restanti giorni, dall’11 al 15 gennaio, spostamenti e chiusure delle attività sono regolate in base alla zona di classificazione di ciascuna Regione, come previsto nel dpcm del 3 novembre 2020.

Venerdì 8 gennaio il Ministero della Salute ha riclassificato le Regioni secondo i parametri di valutazione e dell’indice RT: le regioni in fascia arancione sono Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Calabria, Sicilia; tutte le restati Regioni sono in fascia gialla.

A differenza di quanto definito per le zone gialle e arancioni, in caso di classificazione di una Regione in “zona rossa”, non è consentito muoversi nemmeno all’interno del territorio comunale. La novità riguarda la possibilità di spostarsi, all’interno dello stesso comune, per andare a visitare amici o parenti, una sola volta al giorno, nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle conviventi.
Come visto per la zona arancione, anche in questo scenario sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri.

Tutti gli esercizi commerciali sono chiusi, così come i bar e ristoranti (salvo asporto e consegne a domicilio). Rimangono aperti solo gli asili, le scuole elementari e la prima media, mentre tutti gli altri corsi scolastici si tengono a distanza. 

I dettagli su regole e limitazioni agli spostamenti, alle attività produttive, suddivisi per zona, fanno riferimento al dpcm del 3 novembre 2020.

Scuole superiori: posticipato all’11 gennaio il ritorno sui banchi

Per gli studenti delle scuole superiori il rientro a scuola, inizialmente previsto il 7 gennaio, è stato posticipato all’11 gennaio 2021, ma solo in Toscana, Valle d’Aosta e Abruzzo gli studenti torneranno sui banchi. Nelle restanti Regioni sono stati adottati dei provvedimenti che hanno ulteriormente prorogato la didattica a distanza.

Per le Università le attività formative si svolgono a distanza – salvo ulteriori restrizioni per le zone rosse , eccetto quelle del primo anno dei corsi e quelle con un numero ridotto di alunni, oltre ad attività di laboratorio, esami e sessioni di laurea.

 

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