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Assegno unico e Assegno temporaneo figli a carico: le regole fino a dicembre 2021

Dopo l’entrata in vigore dell’assegno unico, i genitori hanno a disposizione due tutele fino al 31 dicembre 2021: i lavoratori dipendenti possono usufruire degli assegni per il nucleo familiare con un importo maggiorato; i lavoratori autonomi e i professionisti possono chiedere l’assegno temporaneo.
In questa puntata l’avvocato William Castagnotto fa chiarezza su assegno unico e assegno temporaneo per i figli a carico dal 1° luglio a fine 2021. Ti spiegherà a chi spettano, a quanto ammontano e come fare richiesta.

 

Nella puntata di oggi parleremo dell’assegno unico e dell’assegno temporaneo per i figli a carico.
I genitori hanno a disposizione due tutele fino a fine anno:

  • i lavoratori dipendenti possono usufruire degli assegni per il nucleo familiare con un importo maggiorato
  • i lavoratori autonomi e i professionisti possono chiedere l’assegno temporaneo.  

Sono l’avvocato del lavoro William Castagnotto, seguitemi in questo episodio per scoprire la disciplina dei vari assegni per i figli dal 1° luglio a fine 2021. Vedremo a chi spettano, a quanto ammontano e come fare richiesta.


Cos’è l’assegno unico universale?

È la misura introdotta dal Governo per riunire in un unico strumento tutte le tutele, i bonus e gli assegni previsti per i figli a carico. Entra in vigore il 1° gennaio 2022 e sostituisce tutte le tutele per i figli a carico, come l’assegno per il nucleo familiare, le detrazioni fiscali, i bonus nascita, i bonus asilo nido.


Cosa succede fino a fine anno?

I lavoratori che percepiscono l’assegno per il nucleo familiare continuano a riceverlo fino al termine del 2021. Non solo. Da luglio l’assegno è maggiorato in modo automatico. Di quanto? 

  • Per i nuclei familiari fino a due figli l’aumento è di 37,5 euro per ciascun figlio;
  • per i nuclei familiari di almeno tre figli, l’aumento è di 55 euro per ciascun figlio.


E le detrazioni fiscali per i figli a carico? 

Nessun problema, anche le detrazioni fiscali figli a carico rimangono in vigore per tutto il 2021 e dunque nulla cambia. Tuttavia, dal 1° gennaio 2022 il sistema di detrazioni viene sostituito dall’assegno unico universale. Ricordo che è considerato a carico il figlio minore che percepisce un reddito annuo inferiore a 4.000 euro.

Che cos’è invece l’assegno temporaneo?

Questa è una misura provvisoria dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 a favore dei genitori che non hanno diritto all’assegno per il nucleo familiare. Sono circa due milioni i possibili beneficiari. Chi sono? Sono tutti i lavoratori autonomi, i professionisti, i disoccupati, i percettori del reddito di cittadinanza. Tutti questi genitori non hanno diritto all’ordinario assegno per i figli a carico e possono quindi chiedere l’assegno temporaneo. Anche questa misura rimane in vigore fino al 31 dicembre 2021. 

Dal 1° gennaio 2022 tutti i genitori con figli a carico, lavoratori subordinati, autonomi, professionisti o disoccupati possono chiedere un unico assegno: l’assegno unico universale per i figli a carico.

 

Chi può chiedere l’assegno temporaneo?

Può richiedere questo tipo di assegno chiunque sia percettore di un reddito IRPEF, con un ISEE inferiore a 50 mila euro e a condizione che:

  • sia genitore convivente con il figlio minore;
  • sia cittadino italiano o comunitario oppure sia soggiornante di lungo periodo;
  • sia stato residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi;
  • sia domiciliato o residente in Italia per il periodo di fruizione del beneficio;

L’assegno spetta per tutti i figli minori a carico e per tutti i figli disabili a carico, anche se maggiorenni ed anche per il nascituro, a partire dal settimo mese di gravidanza.

 

E nel caso di genitori separati?

Nell’ipotesi di genitori separati o divorziati, l’assegno temporaneo è pagato in misura pari ad entrambi i genitori. Tuttavia, i genitori separati o divorziati possono scegliere, di comune accordo, che il pagamento dell’intero importo venga versato al genitore richiedente che convive con il minore. Tale opzione dovrà essere espressa nel modello di domanda telematica e deve essere autorizzata anche dall’altro genitore. In caso di affidamento esclusivo, il pagamento è effettuato interamente al genitore richiedente che convive con il minore. 

 

A quanto ammonta l’assegno temporaneo?

L’ammontare dell’assegno mensile viene calcolato in base all’ISEE, ossia l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Attenzione a non confondere ISEE con il reddito imponibile, perché si tratta di due voci diverse e con criteri di calcolo differenti. 

La somma dell’assegno diminuisce in base all’aumentare dell’ISEE.

Secondo le prime analisi, il beneficio medio sia di circa 1.050 euro per nucleo familiare e di 600 euro a figlio. L’importo minimo è di 30 euro mensili per figlio a carico.

 

Come si può fare richiesta?

La domanda va presentata entro e non oltre il 31 dicembre 2021, in modalità telematica all’INPS oppure tramite un patronato o un CAF. Per le domande presentate entro il 30 settembre 2021, sono corrisposte le mensilità arretrate a partire dal mese di luglio 2021. Invece successivamente al 30 settembre 2021, l’assegno decorre al mese di presentazione della domanda.

Per i nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza, l’INPS corrisponde d’ufficio l’Assegno temporaneo congiuntamente a esso e con le modalità di erogazione del Reddito di cittadinanza.

In attesa che a partire dal 2022 entri in vigore l’assegno unico universale per i figli a carico, i genitori possono beneficiare di due diverse tutele fino a fine anno. I lavoratori dipendenti ricevo un assegno familiare con importo maggiorato. I lavoratori autonomi, i professionisti e i lavoratori disoccupati, dal 1° luglio possono invece chiedere l’assegno temporaneo.