10 regole per diventare un’azienda digitale e circolare

Economia circolare

(foto Shutterstock)

Il manifesto, elaborato dalla comunità dei Wwworkers, è stato recentemente presentato alla Camera dei Deputati

Cento imprese di varie dimensioni, riunite nella job community Wwworkers, hanno individuato insieme le 10 regole per diventare un’azienda digitale e circolare.

Le indicazioni vanno dalla progettazione del prodotto all’imballaggio, dalla gestione delle risorse umane all’aggiornamento tecnologico. Perché la circolarità, sembrano suggerire i Wwworkers, non si ferma all’impatto ambientale ma rappresenta un nuovo modo di pensare e di agire, che si riflette su tutta l’organizzazione dell’azienda.

I dieci punti che sintetizzano le indicazioni sono stati messi per iscritto nel Manifesto sul futuro circolare, recentemente presentato alla Camera dei Deputati.

Tra le aziende italiane che hanno aderito, ci sono Levante (pannelli solari pieghevoli), Il dono dell’erba (trasforma lo scarto dell’aglio in carta e oggetti di design), Ricehouse (produce materiali per l’edilizia a partire dagli scarti del riso) e Le Greenhouse (che a Cosenza ha creato il primo consorzio di aziende specializzate nella coltivazione di agrumi in serre fotovoltaiche).

Queste aziende sono in grado di immettere il 95% dell’energia prodotta nella rete nazionale.

La community Wwworkers

Wwworkers.it è una piattaforma nata nel 2010 da un’idea di Giampaolo Colletti. Aggrega piccoli imprenditori, artigiani e contadini che hanno scelto di investire sul digitale per valorizzare e accelerare la loro impresa. Oggi la community racconta le storie dei lavoratori della rete “geolocalizzandole” in una mappa italiana del digitale.

Recentemente, le aziende che partecipano alla community si sono riunite per delineare le 10 regole per diventare un’azienda digitale e circolare.

Progettare il prodotto pensando già al disassemblaggio

 Il primo passo per rendere “circolare” un prodotto è disegnarlo pensando fin dall’inizio al suo intero ciclo di vita, e, quindi, favorendo al suo termine il disassemblaggio, il riciclo e il riutilizzo delle parti.

 

In questo modo, già in fase progettuale si punta alla soluzione più ecosostenibile, ottimizzando la vita utile delle risorse che lo compongono.

Trasformare lo scarto in risorsa

Un’azienda circolare, naturalmente, deve puntare sull’utilizzo di materie prime sostenibili. Per farlo, può ad esempio incentivare il riciclo degli scarti di produzione, oppure creare reti sul territorio perché ciò che è scarto per un’azienda possa diventare risorsa per un’altra.

Ridurre gli sprechi

Terza regola fondamentale è quella di impostare i cicli produttivi facendo un uso sostenibile dei materiali, riducendo gli sprechi e integrando processi che siano indipendenti da fonti esterne. Un traguardo importante a cui puntare, a questo proposito, è quello dell’autosufficienza energetica e dell’impatto zero.

Usare imballaggi responsabili

Oltre al prodotto bisogna pensare anche a quello che gli sta intorno. L’azienda circolare, quindi, deve ridurre l’uso di packaging e puntare su soluzioni realizzate con m

ateriali riciclati, riciclabili o biodegradabili, che consentano la migliore conservazione e il totale impiego del prodotto. Anche il packaging deve essere semplice da usare, disassemblare e riciclare.

Distribuzione a basso impatto

Quinta regola: promuovere l’utilizzo di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale per la movimentazione delle merci. In caso di impossibilità, i Wwworkers raccomandano di attuare politiche di compensazione delle emissioni, favorire gli scambi a breve distanza e promuovere opzioni di consegna sostenibili al cliente.

Filiera corta controllata

Un altro passo importante verso la sostenibilità sta nel tracciare il percorso del prodotto, anche oltre la vendita, grazie all’uso delle nuove tecnologie. A questo proposito, è bene valorizzare il corto raggio d’azione, investendo sul territorio e sulle comunità.

Trasparenza che fa la differenza

La trasparenza non ha propriamente a che fare con la sostenibilità intesa come processo di produzione e distribuzione, ma è fondamentale. “Chi scommette sulla circolarità non ha nulla da nascondere”, si legge nel manifesto dei Wwwowrkes. E per essere trasparenti bisogna permettere ai consumatori di monitorare, grazie alle tecnologie digitali, prodotti e processi in modo chiaro, semplificato, misurabile, accessibile lungo tutta la filiera.

Valorizzare il capitale umano

Un’azienda moderna, digitale e circolare, deve saper puntare anche e prima di tutto sulle risorse umane. “Sono le persone a fare la differenza” dice il manifesto, che invita quindi a promuovere lo scambio di conoscenza tra tutti gli attori dell’ecosistema, in modo da favorire consapevolezza e crescita.

Anche una buona comunicazione, che punta alla sensibilizzazione del consumatore in una formazione continua, genera impatto positivo.

Investire sulla tecnologia

Le tecnologie più evolute, se ben utilizzate, possono fungere da moltiplicatore sull’efficacia della circolarità. Grazie ai sistemi di AI, machine learning, blockchain, app e tool di nuova generazione, infatti, è possibile migliorare performance, controllo ed efficacia delle soluzioni e dei processi.

Pensiero circolare “One Health”

Il manifesto si chiude con quello che ricorda molto uno slogan sempre più diffuso: mettere le persone al centro. Poche parole che concentrano un significato profondo: per misurare la propria impronta ambientale e sociale lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, bisogna mantenere come vision unica la salute e il benessere comune delle generazioni, presenti e future.

 

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