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Wellbeing aziendale

Negli ultimi anni, sempre più aziende stanno riconoscendo l'importanza del benessere dei dipendenti come elemento chiave per il successo. Il wellbeing aziendale non riguarda solo fornire benefici tradizionali come assicurazioni sanitarie e giorni di ferie retribuiti, ma abbraccia una visione olistica che considera il benessere fisico, mentale ed emotivo dei dipendenti.

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Wellbeing aziendale: le statistiche

Secondo l'ADP Research Institute, il 50% dei lavoratori italiani si sente stressato al lavoro almeno una volta alla settimana e uno su cinque accusa uno stato di ansia quotidiano. 

Se esaminiamo invece le richieste del Bonus psicologo in Italia (dati della Commissione Europea aggiornati ad ottobre 2022), su 300.000 domande:

  • oltre il 60% provengono da under 35 anni,
  • il 43,55% riguarda giovani tra i 18 e i 35 anni, 
  • mentre il 16,62% è a favore di minori (0-18 anni).

Se molti sentono il bisogno di un supporto psicologico per motivi legati alla vita privata, molti altri accusano disagio legato all’ambito lavorativo: paura di perdere il lavoro, eccessivo carico, mancanza di work-life balance e ansia da prestazione in un mondo del lavoro sempre più competitivo.

Perchè il wellbeing è importante? Un ambiente di lavoro sano e sostenibile non solo migliora la produttività, ma attira anche talenti e riduce il turnover. I dipendenti soddisfatti sono più motivati, creativi e produttivi. L'investimento nel benessere aziendale non è più una scelta, ma una necessità per le organizzazioni che desiderano coltivare una forza lavoro impegnata e soddisfatta.

Wellbeing aziendale: le iniziative

Wellbeing aziendale e welfare aziendale sono due concetti spesso confusi, ma è fondamentale comprendere le differenze tra i due. Il wellbeing aziendale va oltre il concetto di benefici e servizi ed è un trend del lavoro tipico di questi ultimi anni. Si tratta di un approccio più olistico improntato al benessere a 360 gradi. Implica quindi la creazione di strategie e programmi che promuovono la salute fisica, mentale ed emotiva dei dipendenti per migliorare il loro benessere complessivo.

Stai pensando di costruire un piano di wellbeing aziendale per la tua azienda? Ecco qui di seguito qualche esempio:

  1. Programmi di salute e fitness: già tante aziende stanno implementando programmi di fitness in loco, offrendo lezioni di yoga, palestra in ufficio e corsi di mindfulness. La promozione dell'attività fisica contribuisce non solo alla salute fisica, ma anche a ridurre lo stress e migliorare la concentrazione.
  2. Orario di lavoro flessibile: orari flessibili e la possibilità di lavorare da remoto sono oggi sempre più richiesti. Questo non solo migliora il bilanciamento tra vita professionale e privata, ma dimostra fiducia nei confronti dei dipendenti, promuovendo un ambiente di lavoro positivo.
  3. Supporto psicologico: l’attenzione alla salute mentale è ora una priorità. Molte aziende offrono servizi di consulenza o programmi di supporto psicologico per aiutare i dipendenti a gestire lo stress, l'ansia e altri problemi mentali.
  4. Formazione continua: investire nella formazione continua non solo sviluppa le competenze dei dipendenti, ma dimostra un impegno nei loro confronti. Un piano di sviluppo personale può aumentare la motivazione e la soddisfazione lavorativa.

Misurare il successo del tuo piano di wellbeing aziendale è essenziale per apportare miglioramenti continui. Puoi farlo con: sondaggi periodici, metriche sull'assenteismo e chiedendo feedback ai tuoi dipendenti, così da ottenere informazioni preziose sull'impatto delle iniziative che hai predisposto e guidare l'azienda nella giusta direzione.