Assistenza sanitaria integrativa, cos’è e come funziona

Assistenza sanitaria integrativa
(foto Shutterstock)

L’assistenza sanitaria integrativa può essere prevista da contratto collettivo o aziendale e offre ai dipendenti la possibilità di ottenere il rimborso di alcune prestazioni sanitarie

Che cos’è l’assistenza sanitaria integrativa? 

L’assistenza sanitaria integrativa è una forma di tutela della salute che si aggiunge a quella prevista dal servizio sanitario nazionale (SSN) consentendo a chi ne usufruisce di ottenere prestazioni medico sanitarie attraverso dei Fondi ad hoc. La maggior parte dei dipendenti può accedere all’assistenza sanitaria integrativa, molte volte anche in misura gratuita. 

Possono costituire Fondi di assistenza sanitaria integrativa:

  • i contratti e accordi collettivi, anche aziendali;
  • gli accordi tra lavoratori autonomi o fra liberi professionisti, promossi dai loro sindacati o da associazioni di rilievo almeno provinciale;
  • i regolamenti di regioni, enti territoriali ed enti locali;
  • le deliberazioni assunte da organizzazioni senza scopo di lucro;
  • le deliberazioni assunte da società di mutuo soccorso riconosciute.

Quali servizi offre l’assistenza sanitaria integrativa? 

I Fondi che garantiscono l’assistenza sanitaria integrativa normalmente offrono:

  • prestazioni aggiuntive erogate da professionisti e da strutture accreditate: ad esempio, prestazioni di medicina non convenzionale, cure termali, assistenza odontoiatrica;
  • prestazioni sociosanitarie erogate in strutture accreditate residenziali e semiresidenziali o in forma domiciliare.
  • indennità in caso di malattia o maternità;
  • rimborso spese, ad esempio per l’acquisto di lenti e occhiali;

Cosa copre l’assicurazione sanitaria integrativa? 

I servizi offerti dall’assistenza sanitaria integrativa sono tanti e cambiano a seconda del tipo di fondo. Per scoprire tutti i servizi devi prima di tutto capire qual è la tipologia di sanità integrativa prevista dal contratto collettivo applicato al tuo rapporto di lavoro. Nella maggior parte dei casi, i contratti collettivi rimandano a determinate convenzioni con istituti assicurativi che mettono a disposizione – gratuitamente o a prezzi calmierati – i servizi sanitari della propria rete sul territorio.

Vediamo alcuni esempi di assistenza sanitaria integrativa:

  • il Fondo EST è il fondo per tutti i dipendenti del commercio, terziario, pubblici esercizi;
  • Metasalute è il fondo per il settore metalmeccanico;
  • Sanilog è invece l’assistenza sanitaria integrativa per il settore della logistica e del trasporto;
  • SanArti è il fondo per i lavoratori artigiani.

Qui abbiamo elencato i principali, ma ce ne sono molti altri.

Chi può usufruire di un fondo di assistenza sanitaria integrativa

Tutti i lavoratori possono beneficiare dei servizi sanitari se il contratto collettivo applicato ha istituito un fondo di assistenza sanitaria integrativa. In Italia, i contratti collettivi più diffusi hanno istituito un proprio fondo di sistema di assistenza sanitaria integrativa. Pertanto, è molto probabile che anche al tuo rapporto di lavoro si applichino le previsioni che consentono di accedere a queste particolari prestazioni. Unica condizione: il datore di lavoro deve essere in regola con il pagamento delle quote di contribuzione a favore del fondo di assistenza integrativa, altrimenti l’erogazione del servizio è sospesa.

Come funziona l’assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori dipendenti? 

Quando i contratti collettivi, anche aziendali, prevedono delle forme di assistenza sanitaria integrativa, datore di lavoro e lavoratore provvedono all’accredito contributivo previsto presso il Fondo. Si tratta di adempimenti che vengono gestiti direttamente dall’azienda, anche per la quota a carico del dipendente. In particolare, la società deve provvedere ad “iscriversi” al fondo e deve aggiornare poi l’anagrafica. Cosa significa in parole povere? Che tu non devi fare nulla, tutta la procedura e i pagamenti sono una responsabilità dell’azienda.

Il Fondo riceve, periodicamente (di regola mensilmente), dal datore di lavoro sia la quota di contributi a carico del datore di lavoro che del lavoratore: normalmente la quota a carico del lavoratore viene trattenuta in busta paga mensilmente. 

All’interno di ogni Fondo possono essere previsti diversi piani di assistenza sanitaria a cui corrisponderà un finanziamento contributivo diverso in base alle prestazioni sanitarie offerte. 

Il lavoratore potrà procedere a farsi rimborsare, parzialmente o totalmente, le prestazioni sanitarie previste dal proprio piano sanitario; ogni Fondo mette a disposizione dei formulari e delle procedure per trasmettere la documentazione necessaria al rimborso.

Come si aderisce all’assistenza sanitaria integrativa

Non devi fare niente: l’adesione è automatica. L’applicazione di un determinato contratto collettivo comporta automaticamente l’obbligo, a carico dell’azienda, di iscriversi al fondo e di versare i contributi.

Facciamo un esempio: se Tizio lavora come commesso e il suo rapporto è disciplinato dal contratto collettivo commercio-Confcommercio, il suo datore di lavoro è obbligato a iscriversi al Fondo Est e di aggiornare l’anagrafica dei propri dipendenti, compreso il suo nominativo. Il dipendente deve semplicemente usufruire dei servizi, senza dover fare alcuna attività burocratica e senza formalizzare alcuna propria adesione.

 

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