Cos’è la Certificazione Unica (CU), e come si legge?

(foto shutterstock)

Cosa si deve sapere se si è lavoratori dipendenti e si riceve la Certificazione Unica (CU)

Certificazione Unica , cos’è

La Certificazione Unica (CU), che dal 2015 sostituisce il vecchio Certificato Unico Dipendente (CUD), è un documento che i sostituti di imposta emettono annualmente al fine di attestare i redditi e i contributi, erogati e trattenuti nel corso dell’anno, a lavoratori e pensionati.

La Certificazione Unica (CU) riporta sia l’anno del modello della certificazione, che cambia di anno in anno in base alla normativa – nell’esempio “CERTIFICAZIONE UNICA 2021”, sia l’anno di percezione dei redditi – nell’esempio “RELATIVA ALL’ANNO”.

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Esempio

Quando arriva la Certificazione Unica (CU)?

Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, la Certificazione Unica (CU) viene rilasciata annualmente, di regola, entro il 16 marzo di ogni anno a seguito dell’invio telematico del sostituto di imposta (e cioè il proprio datore) all’Agenzia delle Entrate; qualora il lavoratore cessasse il rapporto prima di tale data lo stesso potrà chiedere al datore di lavoro la Certificazione Unica (CU) cd provvisoria. In questo caso il datore di lavoro deve consegnarla al lavoratore entro 12 giorni dalla richiesta del lavoratore. La Certificazione Unica (CU) provvisoria ha lo scopo di consentire al lavoratore di poter consegnare, ad esempio al nuovo datore di lavoro, un documento che attesti i redditi percepiti, i contributi versati e trattenuti nonché la tassazione applicata al TFR.
Questo vale anche per i percettori di redditi assimilati al lavoro dipendente, come ad esempio, per gli stage.

Dove posso trovare la Certificazione Unica (CU)?

La Certificazione Unica (CU) viene di regola consegnata dal datore di lavoro, qualora però ciò non fosse possibile, ogni percipiente potrà reperire il documento dal proprio Cassetto Fiscale nel sito dell’Agenzia delle Entrate: ecco il tutorial per scaricare la Certificazione Unica (CU).

Quante Certificazioni Uniche (CU) si dovrebbe avere? In cassa integrazione si possono avere più Certificazioni Uniche (CU)

Se la cassa integrazione è stata erogata direttamente dall’INPS quest’ultimo istituto emetterà la relativa Certificazione Unica (CU) attestante i redditi erogati al lavoratore dipendente; diversamente, si avranno tante certificazioni quanti sono i datori di lavoro con cui il lavoratore ha avuto un rapporto di lavoro dipendente nel corso dell’anno di percezione dei redditi.

Ecco le istruzioni per ottenere la Certificazione Unica (CU) dell’INPS.

Da quali sezioni è composta la Certificazione Unica (CU)?

  • Dati anagrafici: contenenti i dati anagrafici sia del sostituto di imposta (datore di lavoro) sia quelli del percipiente (lavoratore): è importante, se si è trasferita la propria residenza, che sia riportato il nuovo domicilio fiscale;
  • Dati fiscali: relativi a redditi percepiti, ritenute effettuate dal datore di lavoro sui redditi, crediti derivanti da assistenza fiscale 730, oneri detraibili, detrazioni e crediti d’imposta calcolati dal datore di lavoro. Si possono altresì trovare arretrati, premi di risultato erogati e tassati nell’anno;
  • Previdenza complementare: relativamente ai contributi versati a fondi di previdenza complementare e dedotti nell’anno dal dipendente o dal datore di lavoro a favore del lavoratore dipendente;
  • Dati previdenziali e assistenziali: imponibile INPS su cui vengono calcolati i contributi nonché i contributi a carico del lavoratore dipendente trattenuti e versati per suo conto dal datore di lavoro;
  • Trattamento di fine rapporto (TFR) e somme soggette a tassazione separata: in questa sezione vengono riportati gli acconti del TFR erogati nell’anno in corso di rapporto, le ritenute e le detrazioni operate, il TFR maturato in corso di rapporto (a seconda dell’inizio del rapporto) e la relativa imposta applicata annualmente. Oltre al TFR, in questa sezione possono, essere riportate eventuali somme soggette a tassazione separata;
  • Dati relativi alla destinazione del 8, 5, e 2 per mille: i contribuenti esonerati dalla presentazione della dichiarazione esprimono la scelta utilizzando l’apposita scheda che il sostituto d’imposta è tenuto a rilasciare.

 

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