Cos’è la pensione di cittadinanza?

Cos'è la pensione di cittadinanza

(foto Shutterstock)

La pensione di cittadinanza è una speciale forma di sostegno al reddito per i nuclei familiari con persone anziane

La pensione di cittadinanza è l’equivalente del reddito di cittadinanza, ma destinato alle persone più anziane e ai pensionati con situazioni reddituali meno fortunate.

Si tratta di una speciale forma di sostegno al reddito familiare che prevede importi fino a un massimo di 7.560 euro annui oltre a un contributo per il pagamento del mutuo o dell’affitto di 1.800 euro.

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Che cos’è la pensione di cittadinanza?

È il reddito di cittadinanza per i pensionati. Per tutti gli over 67 con un Isee inferiore a una determinata soglia (9.360 euro) è prevista un’integrazione dell’assegno pensionistico.

Questa misura è stata introdotta dalla stessa norma che ha inaugurato il reddito di cittadinanza, di cui condivide le medesime finalità: assicurare un’integrazione reddituale ai nuclei familiari più svantaggiati.

Chi può richiederla?

Questa particolare forma di sostegno al reddito familiare può essere richiesta da tutti i soggetti che soddisfano, contemporaneamente, i seguenti presupposti relativi alla situazione soggettiva, alle condizioni di reddito e alla situazione familiare.

1) situazione soggettiva

Possono richiederla tutti i cittadini italiani e comunitari, oppure gli extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno per lungo periodo o titolari di protezione internazionale.

 È necessario che il soggetto richiedente sia residente da almeno 10 anni nel territorio dello Stato italiano, di cui almeno 2 anni in maniera continuativa alla data di presentazione della domanda.

Inoltre, tutti i componenti del nucleo familiare devono avere un’età dai 67 anni in su, oppure il soggetto richiedente deve essere over 67 e convivere con una persona con disabilità grave o non autosufficiente.

2) situazione reddituale

Per poter ottenere questo strumento bisogna rispettare il seguente limite dell’ISEE e i seguenti presupposti:

  • valore ISEE inferiore a € 9.360,00;
  • patrimonio immobiliare inferiore a € 30.000,00, esclusa l’abitazione;
  • patrimonio mobiliare non superiore a € 6.000,00 per le persone sole, con aumenti progressivi per ciascun componente familiare e per soggetti con disabilità;
  • reddito familiare inferiore a € 7.560,00 per le persone sole, elevato a € 9.360,00 nel caso in cui il nucleo viva in affitto, tutto in relazione alla scala di equivalenza, ossia al numero dei componenti familiari.

3) situazione familiare

Inoltre, uno o più componenti del nucleo familiare non devono essere proprietari di:

  • auto immatricolate la prima volta nei 6 mesi precedenti alla presentazione della domanda;
  • veicoli di cilindrata superiore a 1600 cc, immatricolate nei due anni precedenti la domanda;
  • motocicli superiori a 250 cc nei due anni antecedenti la richiesta;
  • piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto.

Non possono, invece, fare domanda:

  • i disoccupati che si sono dimessi volontariamente nei 12 mesi antecedenti la data della presentazione della domanda, tranne che nel caso di dimissioni per giusta causa
  • i soggetti detenuti
  • i soggetti condannati in via definitiva nei dieci anni precedenti la richiesta
  • le persone ricoverate in istituti di cura di lunga degenza a carico dell’Amministrazione Pubblica

 A quanto ammonta?

Il beneficio viene pagato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica, la Carta Pensione di Cittadinanza. 

Attenzione: l’importo deve essere speso entro il mese successivo a quello di erogazione, pena la decurtazione nella mensilità successiva.

L’importo è composto da due voci distinte:

1) il contributo alla famiglia è pari a massimo 630 euro per dodici mensilità, che deve essere aumentato di 0,4 per ciascun familiare oltre al primo.

2) il contributo al mutuo o alla locazione, pari a una massimo di 150 euro per dodici mensilità, previa dimostrazione della sussistenza del mutuo o del contratto di affitto registrato.

Come si richiede la pensione di cittadinanza?

È necessario fare domanda all’Inps e l’interessato ha tre possibilità: 

1)  presentando l’apposito modello in via telematica sul sito dedicato redditodicittadinanza.gov.it;

2) recandosi presso un ufficio postale;

3) rivolgendosi a un CAF o a patronati.

 

 

Leggi anche:

Quanto si prende di pensione? 

Pensioni, Quota 102: come funziona? 

La pensione di reversibilità Inps

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