Cosa deve contenere accordo individuale smart working?

(foto Shutterstock)

Lo smart working "normale" (non emergenziale) è regolato tramite un accordo tra datore e lavoratore

Accordo smart working, cosa deve contenere?

L’accordo di smart working, o lavoro agile, tra datore di lavoro e lavoratore deve contenere:

  • l’indicazione della durata dell’accordo se a tempo determinato o indeterminato;
  • le forme di esercizio del potere direttivo del datore di lavoro;
  • gli strumenti utilizzati dal lavoratore per lavorare a distanza;
  • i tempi di riposo del lavoratore;
  • le misure tecniche e organizzative necessarie per assicurare la disconnessione del lavoratore dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro.

L’accordo può contenere l’indicazione di quanti e/o quali giorni della settimana, mese o anno, possono essere usati dal lavoratore per il lavoro agile. Nell’accordo di smart working possono essere inseriti anche:

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  • l’eventuale rimborso delle spese a carico azienda;
  • le disposizioni in tema di salute e sicurezza;
  • le misure legate riguardanti eventuali infortuni intervenuti in smart working;
  • le specifiche circa i luoghi esterni in cui il lavoratore presta la sua prestazione;
  • la facoltà del datore di lavoro di richiamare il lavoratore presso l’abituale luogo di lavoro;
  • le modalità di erogazione di forme di apprendimento permanente;
  • eventuali modalità di coordinamento per la scelta delle giornate di smart working con il proprio responsabile o datore di lavoro;
  • eventuali precisazioni in tema di lavoro straordinario.

L’accordo di smart working deve essere scritto?

Sì, il comma 1 dell’art. 18 della L. 81/2017 stabilisce che «il lavoro agile quale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato è stabilita mediante accordo tra le parti». L’art. 19 poi stabilisce che l’accordo deve essere stipulato tra le parti per iscritto ai fini della regolarità amministrativa e della prova.

È necessario sottoscrivere anche un accordo aziendale? 

No. Normalmente l’accordo di smart working è solo individuale, cioè stipulato tra datore di lavoro e lavoratore; tuttavia, le aziende possono definire un accordo aziendale contenente tutte le regole che verranno applicate in occasione della stipulazione dei singoli accordi individuali di smart working.

 

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