Fino a quando lo smart working per i lavoratori fragili?

Fino a quando lo smart working per i lavoratori fragili

(foto Shutterstock)

È stato esteso lo smart working per i lavoratori fragili fino al 31 ottobre 2021

Con il d.l. 105/2021, decreto Green Pass, è stato prorogato lo stato di emergenza e con esso anche altri termini come l’adibizione allo smart working dei lavoratori fragili, che per ora rimane fino al 31 ottobre 2021.

Lo smart working è attivabile solo per i lavoratori del settore privato?

No. Lo smart working è attivabile sia per i lavoratori del settore privato sia per quelli del pubblico, fino al 31 ottobre 2021. I lavoratori fragili svolgono di norma la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, oppure svolgendo specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.

Quali altre tutele sono previste per i lavoratori fragili?

Il messaggio n. 2842/2021 dell’INPS ha chiarito che le tutele previste per i lavoratori fragili, da luglio a ottobre 2021, restano circoscritte allo smart working, mentre la tutela dell’equiparazione dell’assenza al ricovero ospedaliero per i lavoratori che non possono lavorare in smart working, per ora, è cessata al 30 giugno 2021.

Rispetto agli eventi certificati come malattia covid-19, invece, le indicazioni ricevute da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali autorizzano il riconoscimento della tutela della malattia secondo l’ordinaria gestione.

Chi sono i lavoratori fragili?

I “lavoratori fragili” sono quei lavoratori più esposti, a causa delle loro condizioni di salute, al contagio covid-19 e possono essere dipendenti che soffrono di:

  • immunodepressione e/o immunodeficienza primarie (es. malattie congenite ereditarie) o secondarie ad altre patologie (es. tumori maligni) o a terapie (cortisonici, chemioterapici);
  • patologie oncologiche;
  • patologie cardiache;
  • patologie broncopolmonari croniche;
  • diabete mellito insulino dipendente;
  • insufficienza renale cronica;
  • insufficienza surrenale cronica;
  • malattie degli organi emopoeitici ed emonoglobinopatie;
  • malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale;
  • reumopatie sistemiche;
  • epatopatie croniche gravi;
  • comorbilità.

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