Lavoro stagionale 2022: assunzioni, bonus e indennità

Lavoro stagionale post-pandemia

(foto Shutterstock)

Quali sono i bonus e gli aiuti erogati dallo Stato per i lavoratori delle stagioni estive e invernali

Dopo il lockdown, il lavoro stagionale ha subito un cambio di tendenza: i lavoratori migrano verso altri settori economici che, almeno in apparenza, garantiscono una maggiore stabilità economica.

Tuttavia, il lavoro in «stagione» rimane una delle modalità di occupazione più diffuse nel nostro Paese, specialmente in certi settori. Vediamo i principali aspetti di questa particolare forma di lavoro.

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Quando un lavoro è stagionale?

Si fa riferimento al lavoro stagionale quando l’attività lavorativa viene svolta per alcuni mesi dell’anno in modo non continuativo.

Esiste un elenco di attività che sono considerate stagionali per loro natura. Tra queste, ad esempio: produzione di formaggi, pesca, fiere, esposizioni, corsi di insegnamento e produzione di singoli spettacoli.

I settori in cui si fa maggiore utilizzo di lavoro stagionale sono: ristorazione e turismo, agricolo e alimentare, intrattenimento e spettacolo.

 Come può essere assunto un lavoratore stagionale?

La legge definisce quali attività possono essere incluse nella definizione di lavoro stagionale. Inoltre, i contratti collettivi possono prevedere delle ulteriori o diverse ipotesi.

In fase di assunzione, comunque, occorre distinguere tra le seguenti tipologie:

  • lavoratori stagionali con nazionalità italiana: il lavoro stagionale è compatibile con tutte le forme di contratto di lavoro subordinato. La forma più utilizzata è quella del lavoro a tempo determinato, per la quale però non valgono i limiti relativi alle causali e al rispetto di una durata massima;
  • lavoratori stagionali extra-comunitari: il datore di lavoro dovrà richiedere il nulla osta di assunzione allo Sportello unico per l’immigrazione della Provincia di residenza. Questo avrà durata pari a quella del lavoro stagionale richiesto e verrà rilasciato nel rispetto del Decreto Flussi emanato annualmente;
  • lavoratori stagionali comunitari: non è richiesta alcuna procedura di autorizzazione e di assunzione particolare in quanto i lavoratori degli Stati membri possono circolare liberamente nello spazio europeo.

Quale bonus è previsto nel 2022? 

Il 17 maggio 2022 è stato pubblicato il cd. Decreto aiuti, che ha introdotto delle novità anche per i lavoratori stagionali.

Tra queste, è prevista l’erogazione una tantum di un bonus di 200 euro agli stagionali assunti con contratto a tempo determinato o a chiamata. 

Il Decreto specifica che questo bonus può essere concesso una sola volta e comunque l’INPS dovrà verificare che nel 2021 il lavoratore abbia svolto almeno 50 giornate di lavoro. 

Lavoro stagionale e Reddito di cittadinanza: ipotesi di cumulo

Il Ministero del Lavoro specifica che è possibile percepire contemporaneamente il Reddito di cittadinanza e lavorare. L’importante è che il lavoratore mantenga tutti i requisiti richiesti per godere del Reddito stesso, tra cui un reddito complessivo familiare sotto i 9.360 euro 

Per questo, se il soggetto dovesse essere assunto per un lavoro stagionale, cumula l’importo del reddito di cittadinanza con la retribuzione percepita per il lavoro svolto.

Il reddito di cittadinanza in questi casi, infatti, risulta essere solo un’integrazione della retribuzione allo scopo di renderla più adeguata.

In sintesi, il cumulo tra reddito di cittadinanza e retribuzione è possibile a patto che non vengano persi i requisiti previsti dalla legge.

 

 

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