Come riscattare anno militare per pensione

Pensione: come riscattare gli anni del militare

(foto Shutterstock)

Il riscatto del servizio militare è una chance per aumentare i contributi utili ai fini sia del diritto alla pensione che per l’importo della stessa

Chi può richiedere il riscatto dei contributi?

I periodi di servizio militare prestato presso le forze armate italiane possono essere coperti dalla cosiddetta contribuzione figurativa, utile per l’accesso alla pensione.

Ai fini della maturazione del diritto alla pensione, infatti, non valgono solamente i contributi versati durante l’attività lavorativa. 

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La contribuzione figurativa viene riconosciuta per alcuni periodi scoperti da altra contribuzione. I contributi figurativi non prevedono alcun esborso da parte del lavoratore poiché sono accreditati direttamente dallo Stato. I contributi figurativi per il servizio militare non fanno eccezione e vengono quindi accreditati gratuitamente dall’Inps.

Attenzione: l’accredito non è automatico ma avviene solo se il beneficiario ne fa richiesta.

Il riscatto dei contributi per i militari può essere richiesto da coloro che, lavoratori o pensionati, abbiano un vuoto assicurativo dovuto al fatto di aver svolto il servizio militare.

Sono coperti sia i periodi di servizio militare obbligatorio (per coloro che sono nati entro il 1985) che volontario o di richiamo alle armi nelle Forze armate italiane o in un servizio a esso equiparato.

L’accredito dei contributi figurativi può essere richiesto anche dai superstiti dell’assicurato o del pensionato deceduto. 

Come funziona

Per poter ottenere la contribuzione figurativa devono sussistere le seguenti condizioni:

  • L’interessato deve possedere almeno un contributo effettivo al momento della domanda di accredito figurativo.
  • Il periodo deve essere scoperto da altra contribuzione.

Il riscatto può essere accreditato in uno dei seguenti fondi: 

  • Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) dei lavoratori dipendenti;
  • Gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • Fondi speciali di previdenza gestiti dall’INPS dove previsto dalle relative norme regolamentari.

Infine, il beneficio non è previsto nella Gestione Separata.

Come presentare la domanda

Per la presentazione della domanda di accredito del servizio militare, è operativa da qualche anno la procedura online attraverso il servizio dedicato nel sito INPS, al quale si accede con le proprie credenziali SPID. 

In alternativa si può fare domanda tramite:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • Enti di patronato e intermediari dell’Istituto.

I dati da inserire nella domanda sono:

  • Codice fiscale del richiedente (dati anagrafici e indirizzo di residenza saranno prelevati dagli archivi dell’Istituto);
  • Recapiti telefonici ed e-mail;
  • Tipo di servizio svolto (militare, civile, richiamo alle armi);
  • Arma di appartenenza e ruolo svolto;
  • Date d’inizio e fine servizio;
  • Distretto militare di appartenenza (centro documentale o direzione marittima di appartenenza);
  • Residenza al 18° anno di età;
  • Fondo pensionistico nel quale si richiede l’accredito.

Il richiedente deve presentare inoltre un’autocertificazione dei periodi di servizio richiesti e indicare il distretto o l’ufficio militare di appartenenza. 

Successivamente, l’INPS richiederà la documentazione probatoria direttamente al distretto o all’ufficio militare indicato dall’interessato.

Il termine ordinario in cui viene elaborata la richiesta è fissato in 30 giorni. Tuttavia, in alcuni casi la legge può fissare termini diversi. 

Non ci sono scadenze per inviare la richiesta di riscatto. Infatti, la domanda può essere presentata in qualsiasi momento della vita assicurativa, senza alcun termine di prescrizione.

 Di conseguenza, questa può essere inviata per richiedere l’aggiornamento del conto assicurativo (indipendentemente quindi dalla richiesta di una prestazione) oppure contestualmente alla domanda di pensione.

Conviene fare domanda?

Generalmente il riscatto degli anni di militare conviene al lavoratore, perché va a incrementare l’importo della pensione.

Tuttavia, ci sono delle situazioni in cui è bene valutare la situazione. Un esempio sono le persone che hanno cominciato a maturare i contributi con il sistema contributivo.

A questi lavoratori, infatti, sono riconosciute alcune agevolazioni sul fronte pensione. Per esempio, possono ricorrere alle opzioni contributive della pensione di vecchiaia e di quella anticipata, cosa che però non è possibile nel caso in cui si decidesse di riscattare il servizio militare svolto prima dell’entrata in vigore del sistema contributivo.

 

 

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