ISEE: cos’è e come funziona?

ISEE
(foto Shutterstock)

Una mini guida per capire come ottenere uno dei documenti più utili per fare domanda di bonus e agevolazioni

In Italia esistono tantissime misure di welfare pubblico: parliamo di bonus, agevolazioni, detrazioni e deduzioni d’imposta che a una famiglia di medio reddito possono far ottenere fino a 1.000 euro.

Per arrivare a questo tesoretto, però, è quasi sempre necessario affrontare uno step precedente e cioè l’ISEE, che è l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente

In pratica, si tratta di un documento rilasciato dall’INPS che offre un’indicazione dello stato patrimoniale e reddituale del nucleo familiare.

Per ottenerlo, bisogna avere a disposizione una serie di dati e di documenti. Scopriamo insieme quali sono e come si può fare domanda di ISEE! 

Che cos’è l’ISEE?

Se ti stai chiedendo cos’è l’ISEE, possiamo dire che è un metodo per calcolare, valutare e confrontare la situazione economica di una famiglia.  

Questo documento, che si ottiene solo alla fine di una procedura, è spesso obbligatorio quando si fa domanda per una prestazione sociale agevolata, come ad esempio le rette d’asilo o altre misure per rimborsare le spese sostenute a favore dei figli.

Basti pensare che ci sono tante misure di rilevanza nazionale che hanno l’ISEE come requisito necessario d’accesso oppure che ne tengono conto per il calcolo dell’importo finale della misura. Le più famose sono l’assegno unico e universale, l’assegno di inclusione, il bonus asilo nido ma ce ne sono tantissime altre.

A cosa serve l’ISEE?  

Lo Stato, per valutare se puoi avere o meno un bonus, deve conoscere il tuo patrimonio e il tuo reddito. In pratica, attraverso l’ISEE, l’ente che eroga i fondi ha la certezza oggettiva che hai tutti i requisiti per poter fare la domanda e non sei, in realtà, una persona che non avrebbe realmente bisogno di gran parte di queste agevolazioni. In alcuni casi poi la cifra che ricevi varia in base al tuo ISEE, proprio per dare di più a chi ha più bisogno.

Se prendiamo a riferimento i dati dell’Osservatorio statistico dell’INPS, l’ISEE medio certificato dai cittadini italiani nel 2023 è pari a 15.327,81 euro con un numero di famiglie che ne hanno fatto domanda veramente molto alto: parliamo di quasi 11 milioni di nuclei familiari. 

Chi ha diritto all’ISEE?  

Sapere chi ha diritto all’ISEE è molto semplice perché può essere richiesto da tutti i cittadini residenti in Italia.

Quello che cambia è il tipo di ISEE a cui puoi avere accesso. Ne esistono, infatti, di diverso tipo: 

  • ordinario: vale per i bonus più generici;
  • minorenni: serve per fare domanda di prestazioni agevolate da parte di famiglie con figli minorenni anche molto piccoli; 
  • università: per le agevolazioni universitarie come costi di iscrizione e rette ridotte;
  • sociosanitario e di dottorato e ricerca: per ricevere assistenza domiciliare per persone disabili e/o non autosufficienti o in caso di dottorato di ricerca;
  • sociosanitario residenze: per persone maggiorenni bisognose di cure presso specifiche residenze assistenziali come ad esempio le RSA.

Quanto deve essere l’ISEE per avere agevolazioni 

Non esiste una soglia universale minima o massima di ISEE per ottenere le agevolazioni, perché ogni misura ha una fascia propria di riferimento. Dunque, per capire quanto deve essere l’ISEE per avere agevolazioni, bisogna andare a vedere i requisiti della misura.

Per l’importo finale dell’assegno unico e universale, ad esempio, vengono prese a riferimento molteplici fasce di ISEE stabilite dall’INPS e valide dal 1° luglio di ogni anno. L’Ente previdenziale stesso compila una tabella lunghissima di valori che cambiano in base al numero dei componenti della famiglia.

Diverso è, invece, per il bonus asilo nido, che è strutturato solo su tre fasce

  • fino a 25.000€; 
  • da 25.001 a 40.000€;
  • da 40.001€ in su.  

Insomma, il requisito cambia e non sempre avere un ISEE alto ti esclude. Magari, come del caso dell’assegno unico, ti dà diritto alla cifra più bassa.

Come si calcola l’ISEE 

Il calcolo ISEE non è per niente semplice, infatti puoi solo controllare ed eventualmente modificare o integrare i tuoi dati, ma non puoi conoscere i calcoli che l’INPS fa per stabilire la fascia ISEE che verrà poi attribuita.

Se vuoi avere un’idea di come si calcola l’ISEE 2024, sulla pagina dedicata dell’Inps è possibile entrare nella simulazione ISEE. Usarla è semplicissimo: dopo aver scelto il tipo di attestazione che vuoi ottenere, il portale ti guida in un processo molto simile a quello che troveresti nella sezione online del calcolo ISEE precompilato. Alla fine del percorso puoi trovare una cifra più o meno vicina alla tua situazione.

Come richiedere ISEE? 

Da un po’ di tempo puoi richiedere l’ISEE online sul sito dell’INPS che ha una sezione dedicata all’ISEE precompilato.

In pratica, in questa pagina web puoi: 

  • fare la tua dichiarazione precompilata;
  • verificare lo stato delle dichiarazioni già trasmesse all’Inps in via telematica;
  • gestire la DSU e cioè la Dichiarazione Sostitutiva Unica. Si tratta di del fascicolo elettronico che raccoglie tutti i tuoi dati anagrafici, reddituali e patrimoniali 

Ma come puoi richiedere l’ISEE sul sito dell’INPS? Ti basterà cliccare su “Acquisizione” e accedere con SPID oppure Carta d’identità elettronica (CIE). Una volta dentro, dovrai indicare i dati anagrafici dei membri del tuo nucleo familiare e quelli della casa di abitazione. Questi dati devono essere riferiti all’anno in cui compili l’ISEE, ad esempio il 2024

Successivamente, il sistema ti chiederà di indicare i dati dei redditi e dei patrimoni che però, a differenza degli altri, fanno riferimento ai due anni precedenti la domanda di ISEE. Quindi, nel nostro esempio, al 2022. Molti di questi dati ti vengono rilasciati da banche e/o altri enti pubblici. Poste italiane, ad esempio, rilascia le certificazioni per il saldo e la giacenza media dei conti correnti postali attivi.

Una volta indicati, ti basterà trasmetterli e attendere che l’Inps elabori l’attestazione ISEE. Sarà proprio questa da allegare alle domande di bonus e agevolazioni statali.

Documenti per ISEE: quali servono  

Scopriamo ora quali sono i documenti per ISEE 2024. La lista è un po’ lunga, ma non è detto che ti servano tutti questi documenti. Ad ogni modo, a nostro avviso, può essere utile avere sotto mano la documentazione ISEE 2024 per non dimenticarsi nulla. In particolare serve: 

  • codice fiscale dei figli; 
  • atti di proprietà dei tuoi immobili al 31 dicembre 2022;
  • atti notarili di compravendita, successioni per beni in Italia e/o all’estero che fanno riferimento all’anno 2022;
  • eventuale ricevuta di deposito del contratto di locazione regolarmente registrato nel sito dell’Agenzia delle entrate;
  • documento della banca che attesta la quota residua dei mutui in riferimento all’anno 2022;
  • saldo e giacenza media al 31 dicembre del 2022, dei tuoi depositi e conti correnti bancari e postali;
  • modello 730 o Modello Persone Fisiche (ex Unico) presentato nel 2023 che fa quindi riferimento ai redditi dell’anno 2022 per controllare i redditi indicati. 

Ad ogni modo, per sapere cosa serve per fare l’ISEE bisogna vedere la tua situazione familiare. Alcuni documenti cambiano anche in base al modo in cui decidi di fare la procedura di attestazione. 

Se vai al CAF, ad esempio, sicuramente riceverai un elenco di documenti necessari ancora più dettagliato su cosa ti serve per l’ISEE 2024, mentre se decidi di fare la procedura precompilata online allora questi documenti li troverai già sul sito e ti servirà solo controllare oppure integrare i dati.

Come fare l’ISEE da soli?  

Tante persone si chiedono se è possibile e come fare ISEE da soli. Beh, non è impossibile ma bisogna stare attenti a tutti i passaggi.

Come abbiamo già visto, per fare l’ISEE online ti basterà andare sul sito dell’Inps e fare l’ISEE online con SPID

Calcolare l’ISEE da soli non è possibile, sarà sempre la piattaforma dell’Inps a fare tutti i calcoli necessari. A te basterà fare il login, inserire i dati richiesti, controllare che quelli già precompilati siano corretti e infine trasmettere tutte le informazioni.

ISEE 2024: entro quando va fatto?  

Non esiste una data limite entro cui fare l’ISEE perché dipende dal tipo di misura che vuoi richiedere. 

Il nostro consiglio, però, è quello di farlo il prima possibile in modo che l’attestazione sia valida per più tempo possibile e quindi si riesca a fare domanda per più bonus e agevolazioni. 

Detto questo, indipendentemente da quando viene trasmesso, l’ISEE ha validità fino al 31 dicembre dell’anno in cui è stato rilasciato. Alla luce di questo, l’ISEE 2024 conviene farlo entro i primi mesi dell’anno in modo che sia valido fino al 31/12/2024. 

ISEE: quando non conviene farlo  

Chiariamo subito che l’ISEE non è un documento obbligatorio, ma può essere ottenuto se un certo bonus o agevolazione per cui fare domanda richiedere come requisito fondamentale di accesso proprio l’ISEE.

Non per tutte le prestazioni è però necessario. Ci sono tante agevolazioni che non lo richiedono, come ad esempio: 

  • pensione di invalidità civile 
    • pensione per invalidi civili totali 
    • assegno sociale 
    • pensione per ciechi assoluti e parziali 

e tante altre ancora. In questi casi, viste le varie procedure da svolgere, l’ISEE non conviene farlo, semplicemente perché non viene richiesto.

 

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