INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale): tutto quello che c’è da sapere

che cosa fa l'Inps

L’INPS (Istituto nazionale della previdenza sociale) è l’ente pubblico che gestisce la maggior parte della previdenza italiana

Cos’è l’INPS? 

L’INPS è l’ente pubblico italiano che si occupa delle pensioni di chi lavora, sia nel settore pubblico che nel privato, ma non solo: gestisce e paga tutta una serie di misure di previdenza sociale. 

Pensiamo alle indennità previste in caso di disoccupazione, al Bonus psicologo e a tutte le pensioni e/o assegni pagati in caso di invalidità totale o parziale. 

In parole povere, quindi, l’Istituto nazionale della previdenza sociale raccoglie i contributi da parte delle persone che lavorano e delle aziende per poi investirli nelle sue attività principali: 

  • gestione delle pensioni;
  • sostegno ai redditi;
  • assistenza familiare e sociale;
  • amministrazione e calcoli per l’ISEE

In certi casi, finanzia anche l’avvio di attività imprenditoriali da parte di soggetti giovani che hanno bisogno di finanziamenti per l’avvio di queste attività. 

Di cosa si occupa l’INPS

Nel paragrafo precedente abbiamo già fatto alcune anticipazioni di quali sono le attività principali dell’INPS, ora però entriamo maggiormente nel dettaglio. 

Potremmo sintetizzare l’attività dell’Inps in quattro macro aree: 

  • pensione e previdenza;
  • lavoro;
  • sostegni, sussidi e indennità;
  • imprese e liberi professionisti.

Per quanto riguarda le pensioni e la previdenza, l’INPS permette nella sezione dedicata di inviare le domande di pensione e di eventuali detrazioni di imposta, potrai anche richiedere ricongiunzioni contributive quindi unire tutti i contributi che hai versato in diverse Gestioni in quella dell’INPS e calcolare riscatti, prestiti e versamenti contributivi.

Particolarmente importante è l’area relativa alle “domande di pensione” in cui potrai decidere se fare domanda per la pensione di vecchiaia, la pensione di anzianità o una pensione anticipata

In questa pagina è possibile anche fare richiesta per le pensioni di sostegno oppure quelle da erogare ai superstiti. 

Altrettanto importante è l’area relativa ai riscatti e alle ricongiunzioni. Chiunque lavori, anche in forma autonoma, può chiedere all’INPS di portare tutti i contributi versati a gestioni diverse all’interno dell’INPS così da avere un’unica posizione previdenziale. 

Ma non è finita qui: se sei in prossimità della pensione e vuoi accorciare il tempo o i contributi necessari per raggiungerla, puoi anche decidere di riscattare dei periodi di studio come ad esempio quelli di laurea. 

In questo modo, gli anni in cui hai studiato saranno “valorizzati” come anni contributivi e quindi verranno considerati per il diritto e il calcolo della pensione. 

Passando poi all’area lavoro troviamo tutto il mondo relativo ai permessi, i congedi e le indennità che possono essere richiesti e pagati durante il rapporto di lavoro

Oltre a questo, è prevista anche una sezione dedicata alle persone che si trovano in uno stato di disoccupazione involontaria e cioè hanno perso il lavoro controvoglia dato che, ad esempio, sono stati licenziati

Nello specifico, alcune sezioni importanti sono: 

  • l’area congedi, permessi e certificati: parliamo di certificati medici di qualsiasi tipo, congedi legati allo status di genitore quindi la maternità o paternità obbligatoria e facoltativa, il congedo straordinario, i permessi allattamento e via dicendo;
  • l’area contratti e rapporti di lavoro in cui è possibile anche rassegnare le dimissioni volontarie in forma telematica;
  • l’area del Fondo di garanzia INPS che interviene a tutela del tuo TFR nel caso in cui la tua azienda sia in crisi e/o insolvente.

La terza macro area di intervento dell’INPS è quella relativa ai sostegni, sussidi e indennità. In questa pagina potrai fare domanda per tantissimi sussidi economici e indennità.  

Parliamo di misure per emergenze, per persone con disabilità o invalidità, per nuclei familiari anche a basso reddito, per le spese sanitarie, per lo studio e il welfare. 

È bene dare importanza, tra tutte le misure, a queste qui di seguito:

  • servizi per lavoratori autonomi: qui è possibile fare domanda, ad esempio, per l’ISCRO e cioè un aiuto economico pagato per massimo 6 mesi, riconosciuto in caso di calo reddituale e calcolato sul 25% della media dei redditi precedenti; 
  • servizi per disabili, invalidi e inabili: potrai fare domanda, qualora fosse necessario, per misure come l’invalidità civile, l’assegno ordinario di invalidità, l’assistenza domiciliare, la Disability card e molto altro;
  • servizi per misure emergenziali straordinarie: nel caso di eventi meteorologici catastrofici come inondazioni e terremoti sarà possibile fare domanda per misure di sostegno create ad hoc o per l’esenzione dal versamento dei contributi per calamità naturali.

Per concludere menzioniamo la quarta macro area e cioè quella relativa agli imprenditori e ai liberi professionisti

Una menzione particolare va alla sezione dedicata all’elenco degli incentivi che i datori di lavoro possono attivare in caso di assunzione. Nel caso di apertura, variazione o cessazione di un’attività imprenditoriale è possibile andare sul sito INPS e comunicare tutte le informazioni necessarie. 

In questa pagina, poi, è possibile fare richiesta all’INPS per: 

  • Cassa integrazione ordinaria (CIGO): serve per integrare o sostituire la retribuzione dei lavoratori sospesi o a orario ridotto per difficoltà aziendali transitorie; 
  • Cassa integrazione straordinaria (CIGS): in questo caso le aziende attivano la Cassa integrazione perché stanno attraversando una fase molto delicata come quella della riorganizzazione o ristrutturazione aziendale.  

Chi ha l’obbligo di iscrizione all’INPS? 

Se sei un dipendente subordinato del settore privato, non dovrai fare nulla perché automaticamente è il tuo datore di lavoro, dal momento dell’assunzione, ad avere l’obbligo di versare i contributi all’INPS in nome e per conto tuo. 

Anche qualora non pagasse questi contributi, secondo un meccanismo di tutela specifico previsto dalla legge, comunque ti spetterebbero tutte le misure e le indennità previste dall’INPS come, per esempio, quelle in caso di malattia o maternità o paternità. 

Ci sono però delle figure professionali che si devono occupare personalmente della propria iscrizione alla Gestione INPS di riferimento. L’ente previdenziale, infatti, gestisce diverse Gestioni previdenziali: 

  • Gestione separata;
  • Gestione artigiani e commercianti; 
  • Gestione per agricoltori autonomi;
  • Gestione dipendenti pubblici.

In base a ogni Gestione esistono diverse regole che sanciscono l’obbligo di iscrizione INPS. Parlando, ad esempio, della Gestione separata che è una delle più numerose, vediamo che è tenuto ad iscriversi: 

  • chi riveste una carica sociale in azienda come ad esempio Presidente del CdA, amministratori di società, sindaci e revisori di società;
  • i co.co.co;
  • chi ha un assegni di ricerca;
  • chi ha una borsa di studio per frequentare un corso di dottorato di ricerca;
  • chi lavora come autonomo occasionale, ma prende più di 5.000 € all’anno.

Per l’elenco completo puoi consultare la pagina INPS dedicata

Come entrare nel sito INPS online 

Nel tempo l’INPS ha cercato di migliorare sempre di più l’utilizzo del sito istituzionale e le modalità con cui ci si può mettere in contatto con i funzionari dipendenti. 

Accedere all’area riservata del sito INPS è il primo passo fondamentale per gestire la tua posizione contributiva, controllare le pratiche e scaricare documenti essenziali come la Certificazione Unica per le prestazioni previdenziali che l’Inps ti paga. 

Se da tempo ti stai scervellando su come entrare nel sito INPS con codice fiscale, sappi che il processo è stato semplificato per garantire la massima sicurezza. Per prima cosa, non serve il tuo codice fiscale, bensì la tua identità digitale. 

Per fare il login INPS, dovrai utilizzare:

  • lo SPID e cioè quella autenticazione generata tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Puoi avere lo SPID con diversi fornitori attivi sul territorio nazionale: SielteID, PosteItaliane, Namirial e via dicendo;
  • la CIE e cioè la Carta d’Identità Elettronica;
  • la CNS che è l’abbreviazione di Carta Nazionale dei Servizi. 

Una volta dentro, potrai navigare facilmente e accedere a servizi cruciali come, ad esempio, l’INPS fascicolo previdenziale, dove sono raccolti tutti i dati sulla tua carriera lavorativa e contributiva, ma anche tutte le domande che hai inoltrato nel tempo e le comunicazioni che hai tenuto con l’ente. 

Un altro documento veramente molto importante è l’estratto conto contributivo dove sono raccolti tutti i dati relativi ai tuoi datori di lavoro, alle settimane di contributi che ti sono state accreditate per la pensione e ai contributi versati. Tienilo monitorato in media ogni 4 anni, perché se ci sono incongruenze o buchi contributivi potrebbe comportare problemi per la tua futura pensione. 

Non devi preoccuparti di memorizzare complicate password: basta usare il tuo SPID o la CIE per accedere all’area riservata e scoprire tutti i servizi disponibili su INPS online. 

Visto che l’abbiamo nominata, vediamo ora come funziona l’area riservata Inps. 

Che cos’è MyINPS? 

MyInps è il nome con cui l’ente previdenziale identifica la tua area riservata. In poche parole, quindi, è lo spazio virtuale in cui sono raccolti tutti i tuoi dati, anche quelli anagrafici e residenziali, oltre che tutte le domande e le informazioni che hai condiviso con l’INPS. 

Una volta che hai fatto l’accesso a MyInps ti troverai davanti alla tua Bacheca. Questa contiene informazioni importanti come: 

  • INPS Risponde che è un servizio tramite cui puoi metterti in contatto con i loro esperti per risolvere dubbi e/o problemi relativi alle prestazioni;
  • eventuali contenuti che hai salvato navigando i diversi servizi INPS che abbiamo elencato nei paragrafi precedenti;
  • una lista di servizi che l’INPS ha prescelto per te in base al tuo profilo;
  • la sede INPS competente in base alla tua residenza e i contatti utili

Navigando il menù che trovi alla tua sinistra, poi, potrai verificare anche eventuali appuntamenti e notifiche prese con la sede INPS. 

Cliccando su “i tuoi dati” potrai eventualmente modificare dati personali inesatti o incompleti. 

Come comunicare con l’INPS: i principali contatti 

Se hai dubbi in merito a quanto o come hai richiesto una certa misura all’INPS oppure hai bisogno di un consulto da parte di un loro funzionario esperto, devi sapere che puoi metterti in contatto con loro con diverse modalità. 

Conoscere i contatti giusti è essenziale per ottenere assistenza rapidamente. Il canale più rapido e immediato per comunicare con l’Istituto è sicuramente il servizio telefonico. 

Il numero verde ufficiale dell’INPS è attivo sia da rete fissa che da mobile e mette a disposizione operatori qualificati in grado di risolvere la maggior parte delle tue richieste. I numeri sono questi:

  • 803164 se chiami con il telefono fisso;
  • 06164164 se chiami con il cellulare.

Chiamando questi numeri potrai evitare lunghe attese agli sportelli pubblici fisici, ma ricordati di tenere a portata di mano i tuoi dati identificativi quando chiami. I servizi sono attivi dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14.

Oltre al servizio telefonico, l’Istituto mette a disposizione sul proprio portale altri strumenti di comunicazione telematica, ma per la maggior parte degli utenti, la chiamata al servizio clienti resta la soluzione preferita per avere risposte dirette e tempestive.

Come prendere appuntamento all’INPS

Per prendere un appuntamento in sede puoi usare sempre il sito INPS. Ti basterà entrarci, cliccare dalle voci in alto su “Sedi e contatti” e infine su “Sedi” dal menù che vedi alla tua sinistra. 

A questo punto ti si aprirà un altro menù a tendina e dovrai cliccare su “Ricerca sede” così potrai ricercare, digitando il tuo CAP, la Sede più vicina a te e cliccare su “Vai alla sede”

Ti si presenterà davanti la pagina delle sede che hai selezionato con la possibilità di prenotare uno slot dopo aver cliccato su “Prenotazioni accessi sede”

Perché assicurarsi se c’è l’INPS che paga? 

Come abbiamo anticipato nel paragrafo dedicato a come entrare nel sito INPS, è sempre bene tenere monitorati due documenti in modo continuativo nel tempo: 

  • il fascicolo previdenziale del cittadino;
  • l’estratto conto contributivo. 

Per quanto riguarda quest’ultimo documento, il datore di lavoro è obbligato per leggere a pagare in nome e per conto tuo i contributi all’INPS che servono per la pensione e per garantirti tutela in caso di eventi quali la malattia oppure la maternità e la paternità. 

La certificazione annuale di questi versamenti è contenuta proprio nell’estratto conto contributivo, quindi se trovi delle incongruenze oppure dei veri e propri buchi contributivi, c’è un problema e va risolto tempestivamente.   

Perché? I contributi vanno in prescrizione generalmente dopo 5 anni, quindi prima te ne accorgi meglio è.

Ma cosa vuol dire? Che trascorso questo tempo, non puoi fare molto per rimediare: 

  • non potrai più versare i contributi che mancano;
  • l’INPS non può più richiederli al tuo datore di lavoro;
  • potrai sistemare la situazione solo aprendo una rendita vitalizia presso l’INPS. 

Quello che puoi fare, una volta che hai scaricato l’estratto conto, è controllare che sia tutto giusto. In particolare:  

  • i periodi che hai lavorato;
  • le varie aziende in cui hai lavorato;
  • le settimane di contributi accreditate. Attenzione: per alcuni periodi particolari, come la maternità o gli anni di laurea, devi presentare una domanda di accreditamento.

Se trovi un errore o una mancanza, la cosa migliore da fare è confrontare i dati dell’estratto conto con tutte le Certificazioni Uniche di quel periodo e poi segnala all’INPS. In questo modo potrai avere più tempo per recuperare i tuoi contributi.

 

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