I permessi allattamento sono riposi giornalieri retribuiti riconosciuti ai neo genitori fino al primo anno di vita del bambino, con durata diversa in base all’orario di lavoro
Quando si diventa genitori può essere difficile orientarsi tra i vari diritti e strumenti a cui si può attingere.
È importante sapere, infatti, che oltre ai congedi di maternità e paternità obbligatoria e al congedo parentale, spettano anche i permessi allattamento fino al primo anno di età del bambino.
Si tratta di riposi riconosciuti direttamente dalla legge ai neo genitori che sono, a tutti gli effetti, un loro diritto. Durante l’assenza a questo titolo ricevi la solita retribuzione, quindi non c’è nessuna penalità dal punto di vista economico.
In questo articolo vedremo nel dettaglio cosa sono i permessi allattamento, a chi spettano e come funzionano. Iniziamo!
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Cosa sono | Riposi giornalieri retribuiti per prendersi cura del figlio |
| Durata del diritto | Fino al primo anno di vita del bambino |
| Retribuzione | È riconosciuta un’indennità pari alla retribuzione oraria |
Se sei un genitore hai diritto ai permessi per allattamento e cioè dei riposi giornalieri pagati, che puoi prendere fino al raggiungimento di un anno di età del tuo neonato. Puoi farne richiesta in caso di parto, ma anche di adozione o affidamento: in questi due casi la scadenza dei permessi per allattamento è il primo anno in cui il bambino entra in famiglia.
I riposi giornalieri per allattamento sono retribuiti: per ogni ora ti spetta un’indennità pari alla tua retribuzione oraria e, anche nel calcolo dei tuoi contributi, queste ore sono considerate alla pari di quelle lavorate.
Ricordati che stiamo parlando di permessi allattamento INPS: questi, infatti, sono gestiti dall’Istituto di previdenza che ha anche una pagina completamente dedicata a questo tema. Il datore di lavoro, comunque, anticipa la somma in nome e per conto dell’istituto.
Per avere chiara la definizione, è utile vedere cosa prevede la legge sui permessi per allattamento.
Il riferimento è l’articolo 39 del Testo Unico sulla maternità e paternità. Durante il primo anno di vita della bambina o del bambino, il datore di lavoro deve riconoscere alla madre due periodi di riposo al giorno, che possono anche essere uniti nella stessa giornata.
Se l’orario di lavoro è inferiore a sei ore al giorno, hai diritto a un solo periodo di riposo.
Ogni periodo di riposo dura un’ora ed è considerato orario di lavoro a tutti gli effetti, anche per la retribuzione. Puoi quindi uscire dall’azienda durante questi momenti, senza subire penalizzazioni.
Se usi un asilo nido o una struttura adatta messa a disposizione dal datore di lavoro, dentro l’azienda o nelle immediate vicinanze, ogni periodo di riposo si riduce a mezz’ora.
Si tratta quindi di diritti garantiti dalla legge, con una durata legata al tuo orario di lavoro. La durata si riduce solo se l’azienda offre strutture di supporto alla genitorialità.
Inoltre:
Permessi allattamento e permessi retribuiti non sono la stessa identica cosa, perché fanno riferimento a situazioni diverse.
Nello specifico:
I permessi per allattamento spettano fino al primo anno di vita della bambina o del bambino. In caso di adozione o affidamento, spettano entro un anno dall’ingresso in famiglia della persona minore.
Se il tuo orario di lavoro è di almeno sei ore al giorno, hai diritto a due ore di riposo al giorno. Se invece lavori meno di sei ore al giorno, hai diritto a un’ora di riposo.
Ci sono però due situazioni in cui questo calcolo cambia.
Se l’azienda mette a disposizione un servizio di asilo nido, i riposi si dimezzano. In questo caso hai diritto a:
C’è poi un caso in cui i riposi raddoppiano. In caso di parto gemellare o plurimo, oppure di adozione o affidamento di almeno due bambine o bambini, anche non fratelli e anche entrati in famiglia in date diverse, hai diritto a quattro o due ore di permesso, in base al tuo orario di lavoro giornaliero.
Quando si parla di allattamento, la nostra mente associa subito la parola al gesto della mamma che porta il figlio al seno.
Forse anche per questo motivo, quando parliamo di permessi allattamento siamo convinti che spettino solo alla mamma, ma non è così.
La legge riconosce anche i permessi allattamento padre.
Partiamo prima, però, dall’analisi dei permessi allattamento della madre.
Ne hai diritto se sei lavoratrice dipendente di tutte le casse INPS: sono incluse tutte le dipendenti private e pubbliche, quindi, a prescindere dalla tipologia di contratto. Tieni presente che, nel momento in cui vuoi farne richiesta, il rapporto di lavoro deve essere ancora in corso.
Per quanto riguarda il padre, invece, come abbiamo detto, anche lui in alcuni casi può farne domanda. Nello specifico:
Al contrario, il papà non può mai chiedere permessi per allattamento quando:
Per ottenere i permessi per allattamento, devi presentare una richiesta scritta al datore di lavoro e, in alcuni casi, fare domanda anche all’INPS.
Se sei madre, non devi presentare una domanda specifica all’INPS. Per usare queste ore, però, devi accordarti con il datore di lavoro prima dell’inizio del periodo in cui vuoi richiederle.
Questa regola vale in generale. La domanda all’INPS serve solo in alcuni casi, quando i permessi per allattamento vengono pagati direttamente dall’Istituto e non in busta paga, come per:
Se invece sei padre, devi:
Non abbiamo ancora affrontato un tema molto importante, cioè fino a quando puoi prendere i permessi per allattamento.
Il Testo Unico sulla maternità e paternità è molto chiaro. Puoi usare questi riposi fino al primo anno di vita della figlia o del figlio, oppure fino al primo anno dall’ingresso in famiglia della persona minore in caso di adozione o affidamento.
Puoi quindi prendere i permessi per allattamento fino al giorno del primo compleanno compreso.
Dopo il primo anno di vita, o dopo il primo anno dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento, non puoi più fare domanda. Per conciliare vita genitoriale e lavoro dovrai usare altre forme di flessibilità.
Può essere che tu ti stia chiedendo se i permessi per allattamento possono essere usati tutti in un solo giorno. La risposta dipende.
Come abbiamo visto, la legge prevede che i due periodi di riposo possano essere uniti nella stessa giornata.
Questo però non significa che le ore a cui hai diritto ogni giorno possano essere accumulate e usate tutte insieme in un altro giorno.
Non puoi quindi assentarti dal lavoro per un giorno intero usando i permessi per allattamento.
Se hai diritto a due ore di permesso al giorno, puoi usarle una dopo l’altra. Non sei obbligato a prendere un’ora al mattino e un’ora al pomeriggio.
Devi però tenere conto di due aspetti.
Un’altra cosa importante da sapere è che i permessi per allattamento non possono sempre essere usati insieme ad altri strumenti previsti dalla legge.
Non puoi ridurre la giornata lavorativa prendendo, nello stesso giorno, due ore di congedo parentale a ore e due ore di permessi per allattamento. Entrambi, infatti, fanno parte delle tutele legate alla maternità e alla paternità.
Puoi invece usare i permessi per allattamento insieme a due ore di ROL oppure ai permessi della legge 104, se la figlia o il figlio di cui ti prendi cura ha una disabilità.
Per quanto riguarda ferie e permessi per allattamento nello stesso giorno, non puoi usarli insieme, salvo che il CCNL del tuo rapporto di lavoro permetta di chiedere ferie a ore.
Durante l’assenza per questi permessi, continui comunque a maturare il diritto alle ferie.
Il permesso per allattamento negato non è una pratica corretta. Si tratta di un diritto della madre lavoratrice e, come abbiamo visto, anche del padre lavoratore in alcuni casi. Il datore di lavoro non può quindi opporsi al riconoscimento di questi riposi.
Se ti succede, puoi ricordare al datore di lavoro l’articolo del Testo Unico sulla maternità e paternità che riguarda questi permessi e cercare un punto di incontro.
In queste fasi delicate, è sempre utile mantenere un atteggiamento collaborativo, così da permettere all’azienda di organizzarsi nel modo migliore durante le ore in cui sarai assente.
Cosa sono i permessi allattamento?
I permessi allattamento sono riposi giornalieri retribuiti riconosciuti ai genitori lavoratori fino al primo anno di vita del bambino.
Quante ore spettano per i permessi allattamento?
Spettano due ore al giorno se l’orario di lavoro è di almeno sei ore, oppure un’ora al giorno se l’orario è inferiore a sei ore.
Il datore di lavoro può negare i permessi allattamento?
No, il datore di lavoro non può negare i permessi allattamento quando ne ricorrono i requisiti.
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