Autonomi e professionisti: richiedere esonero contributivo 2021, limiti, requisiti

Autonomi e professionisti, esonero contributivo 2021

(foto Shutterstock)

È stato pubblicato il decreto ministeriale con l’indicazione dei criteri e dei limiti massimi di esonero contributivo per ciascun lavoratore autonomo e professionista

Ora la notizia è ufficiale: 3.000 euro di sconto sui contributi da pagare nel 2021. È questa la notizia che i lavoratori autonomi e i professionisti attendevano da inizio anno. Con la legge di bilancio per il 2021, il Governo aveva introdotto questo speciale esonero contributivo a favore del lavoro autonomo e del mondo delle professioni, stanziando 2,5 miliardi di euro. Dopo l’autorizzazione della Commissione europea, il 27 luglio 2021 è stato pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro il decreto attuativo con l’indicazione dei limiti e con la specificazione dei requisiti per l’accesso a questo beneficio.

Chi può chiedere l’esonero contributivo?

L’esonero spetta a tutti i lavoratori autonomi, iscritti alla gestione separata Inps e a tutti i professionisti iscritti alle rispettive casse di previdenza private (ad esempio, avvocati, commercialisti, architetti, medici, ecc.).

La misura è finalizzata a tutelare le categorie di autonomi che hanno subito un importante calo di fatturato nel corso dell’anno pandemico. I requisiti di accesso sono:

  • aver avuto nel 2019 un reddito complessivo non superiore a 50mila euro;
  • aver subito, nel 2020, un calo del fatturato di almeno il 30%.

Ci sono due ulteriori requisiti:

  • il richiedente non deve essere titolare di un rapporto di lavoro subordinato;
  • non deve essere beneficiario di un trattamento pensionistico.

 Reddito imponibile, come si calcola

Il decreto interministeriale indica i criteri per calcolare il reddito imponibile per le diverse categorie di lavoratori autonomi.

  • Per i lavoratori autonomi artigiani iscritti alle gestioni speciali dell’Inps e per gli autonomi che esercitano attività commerciale e per i lavoratori iscritti alla Gestione separata, il reddito è individuato nel reddito imponibile indicato nel quadro RR sezione I o II della dichiarazione dei redditi “Persone fisiche”. La dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro il termine di inoltro dell’istanza di esonero.
  • Per i professionisti iscritti alle casse di previdenza private si considera il reddito secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi o compensi percepiti e i costi inerenti all’attività.

 A quali contributi si applica l’esonero?

L’esonero contributivo si applica sui contributi previdenziali di competenza dell’anno 2021 ed è previsto un limite massimo di 3.000 euro per ciascun lavoratore autonomo o professionista.
Vediamo nel dettaglio i contributi che possono essere oggetto di esonero:

  • innanzitutto, non rientrano nell’esonero i premi assicurativi dovuti all’ INAIL;
  • per gli iscritti alle gestioni speciali autonome degli artigiani ed esercenti attività commerciali, l’esonero riguarda i contributi fissi e le rate in scadenza entro il 31 dicembre 2021.
  • per i lavoratori iscritti alla Gestione separata Inps l’esonero ha ad oggetto i contributi previdenziali complessivi, calcolati sul reddito prodotto e dovuti a titolo di acconti 2021, in scadenza entro il 31 dicembre 2021;
  • i professionisti, invece, possono chiedere l’esonero dei contributi previdenziali complessivi di competenza dell’anno 2021 e in scadenza entro il 31 dicembre 2021, con esclusione dei contributi integrativi.

È necessario avere la regolarità contributiva?

Possono presentare la domanda anche coloro che, al momento della richiesta, non sono in regola con i versamenti. Tuttavia, il 1 novembre 2021 devono aver pagato tutti i contributi dovuti fino a tale data.

Come richiedere l’esonero contributivo

I lavoratori autonomi devono presentare la domanda entro il 30 settembre 2021, mentre i professionisti hanno tempo fino al 31 ottobre 2021.

La domanda, corredata dalle necessarie autocertificazioni, va presentata direttamente all’Inps o alla propria cassa previdenziale privata. Gli enti previdenziali, una volta ricevuta la richiesta ed effettuati gli accertamenti sui requisiti di accesso, comunicano al richiedente l’ammontare dell’esonero.

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