L’assegno di disoccupazione per l’avvio di nuove attività: come funziona? - Notizie e approfondimenti sul mondo del lavoro

L’assegno di disoccupazione per l’avvio di nuove attività: come funziona?

(foto Shutterstock)

Le modalità per richiedere l’anticipo NASpI, da utilizzare per lo svolgimento di nuove attività lavorative

COS’È LA NASPI

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego è uno strumento, operativo a partire dal 1° maggio 2015, a tutela del reddito dei soggetti con rapporto di lavoro subordinato.
La NASpI è riconosciuta in presenza di tre requisiti:

  • la perdita involontaria del rapporto di lavoro;
  • almeno 13 settimane di contributi versati nei 4 anni precedenti l’inizio della disoccupazione;
  • almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono l’inizio dello stato di disoccupazione.

Il soggetto interessato alla NASpI deve presentare apposita domanda, per via telematica, all’INPS.
L’indennità è erogata mensilmente e l’importo si riduce nel corso del tempo: è prevista, infatti, la riduzione progressiva  del 3% a partire dal 4° mese di fruizione.
Si ricorda che la NASpI ha una durata massima di 24 mesi.

LA NASPI ANTICIPATA

Il lavoratore titolare di NASpI può richiedere all’INPS l’anticipo di quanto non ancora percepito, in un’unica soluzione, per l’avvio di un’attività di lavoro autonomo o di impresa, o per associarsi in una cooperativa di lavoro.
L’anticipo viene riconosciuto anche al lavoratore che voglia sviluppare o consolidare un’attività già in corso durante il rapporto di lavoro da cui è poi derivata la NASpI.

CHI PUÒ FARE DOMANDA E COME

È possibile richiedere l’incentivo solo per alcune categorie di attività:

  • attività di impresa individuale commerciale, artigiana, agricola;
  • attività professionali svolte da liberi professionisti (anche se iscritti a specifiche casse);
  • sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa di lavoro;
  • costituzione o ingresso in società di persone;
  • costituzione o ingresso in società di capitali, a condizione che il conferimento non sia di solo capitale ma anche di lavoro;
  • costituzione di società unipersonale, a condizione che il socio ne risponda illimitatamente.

Per ottenere l’anticipo è necessario presentare un’apposita domanda all’INPS, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa autonoma, o dalla data di sottoscrizione di una quota di capitale sociale.
Se l’attività era già stata avviata, durante il rapporto di lavoro che ha dato origine alla NASpI, la domanda deve essere trasmessa entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di indennità di disoccupazione.
Il lavoratore avrà diritto ad una somma pari alle mensilità di NASpI che non ha ancora percepito.
Il reddito iniziale presunto derivante dall’attività lavorativa autonoma non deve superare i 4.800 euro.
È importante ricordare che, una volta ottenuto l’anticipo NASpI,  il lavoratore non potrà essere assunto come dipendente per tutto il periodo residuo in cui avrebbe avuto diritto al percepimento della NASpI altrimenti sarà tenuto a restituire l’importo precedentemente erogato.

UN ESEMPIO PER CAPIRE

Un operaio assunto da qualche anno come dipendente presso un’azienda che opera nell’ambito dell’impiantistica elettrica, viene licenziato per giustificato motivo oggettivo a causa di una forte crisi economica subita dall’azienda in termini di fatturato e di diminuzione dei clienti.
L’operaio, rimasto involontariamente disoccupato, dopo aver presentato domanda di NASpI e aver iniziato a percepire il relativo trattamento economico per un importo pari a circa 900 euro lordi mensili, al terzo mese decide di intraprendere un’attività lavorativa in forma autonoma come elettricista.
Il lavoratore costituisce un’impresa individuale a proprio nome ed entro 30 giorni presenta all’INPS domanda di liquidazione in un’unica soluzione della NASpI che gli sarebbe ancora spettata se avesse continuato a non lavorare. L’Istituto previdenziale, una volta effettuate tutte le verifiche del caso, autorizza il pagamento anticipato della NASpI a titolo di incentivo all’autoimprenditorialità e corrisponde al lavoratore un importo lordo di circa 13.750 euro (comprensivo delle riduzione del 3% progressivo).

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