Congedo parentale per lavoratori e lavoratrici

Congedo parentale
(foto Shutterstock)

I genitori che si astengono volontariamente dal lavoro potranno contare su tutele più ampie grazie all’aumento dell’indennità Inps

Congedo parentale: come funziona?

Il congedo parentale può essere richiesto da entrambi i genitori, anche contemporaneamente, per un totale di dieci mesi, che possono diventare undici se il padre lavoratore si astiene dal lavoro per un lasso di tempo, continuativo o spezzettato, di oltre tre mesi.

La durata massima di congedo parentale è la seguente:

  • sei mesi se lo richiede solo la madre
  • sei mesi se lo richiede solo il padre (o sette in casi particolari);
  • undici mesi se lo richiedono entrambi i genitori.

L’indennità spettante è del 30% della propria retribuzione mensile, con i primi due mesi all’80% (nei primi sei anni di vita del proprio figlio), così come previsto dalle novità sul congedo parentale introdotte dalla Legge di Bilancio del 2024, ma questa misura subirà una modifica dal 2025, quando per il secondo mese l’indennità sarà del 60%.

L’INPS eroga l’indennità del congedo parentale per un massimo di nove mesi, di cui:

  • tre mesi intrasferibili alla madre;
  • tre mesi intrasferibili al padre;
  • altri tre mesi al nucleo familiare. Questo significa che, oltre ai 6 mesi riconosciuti alla madre e al padre, sono garantiti dall’Inps nove mesi complessivi.

Per i mesi rimanenti è importante sottolineare che l’INPS eroga l’indennità solo se il reddito individuale è più basso fino a 2,5 volte dell’importo del trattamento minimo di pensione, viceversa non viene fornita alcuna indennità.

L’indennità per il congedo parentale viene anticipata dal datore di lavoro, che riceverà poi l’indennizzo dall’INPS; mentre per gli operai agricoli e per i lavoratori dello spettacolo a tempo determinato l’indennità viene pagata direttamente dall’INPS.

Come si fa la richiesta di congedo parentale

La domanda per il congedo parentale va richiesta prima dell’inizio di periodo di astensione dal lavoro e deve essere inoltrata direttamente all’INPS, tramite un servizio online presente sul sito web dell’ente.

Altrimenti è possibile fare domanda di congedo parentale chiamando da rete fissa il numero verde gratuito 803 164 oppure da rete mobile il numero 06 164164. In alternativa ti puoi recare presso enti di patronato e intermediari dell’INPS oppure tramite i loro servizi telematici.

Congedo parentale: fino a che età si può sfruttare?

Puoi sfruttare il congedo parentale fino al compimento del 12° anno di età di tuo figlio o tua figlia, ma successivamente al congedo di maternità e paternità.

Congedo parentale 80 per cento

Il congedo parentale all’80% è una misura introdotta dalla Legge di Bilancio del 2023 e confermata anche per l’anno successivo con alcune novità.

L’indennità all’80% della retribuzione mensile spetta solo per i primi due mesi del congedo parentale, mentre per il resto dei mesi spetta il 30%. Come premesso, a partire dal 2025 per il secondo mese di congedo parentale l’indennità sarà del 60%.

Attenzione: l’indennità all’80% della retribuzione spetta solo entro il sesto anno di vita del bambino oppure, in caso di adozione o affidamento, entro sei anni dall’ingresso in famiglia.

Congedo parentale retribuito al 100 per cento

I dipendenti del settore pubblico possono godere della prima mensilità del congedo parentale retribuita al 100% e non dell’80%.

Tuttavia se l’altro genitore è dipendente del settore privato può usufruire in ogni caso della prima mensilità all’80%, così come spiegato dalle FAQ dell’INPS in merito a questa eventualità.

Inoltre, alcuni ccnl del settore privato hanno delle condizioni migliorative, quindi ti consigliamo sempre di fare riferimento al tuo contratto collettivo per scoprire se il congedo parentale ti spetta al 100%.

 

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