Licenziamenti per motivi economici: disciplina per il 2022

(foto Shuttestock)

Stop a divieto di licenziamento per ragioni economiche (diverse da disciplinari). Nuova procedura per licenziamenti collettivi delle grandi aziende

Il blocco dei licenziamenti economici fino ad aprile 2022

È vero che esiste ancora il divieto di licenziamento fino ad aprile? No, come visto, da gennaio 2022 sono possibili i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo e non c’è più alcun divieto.

Con la legge di bilancio per il 2022  è stata introdotta una nuova procedura obbligatoria (di durata non inferiore a 90 giorni) per le grandi aziende che devono chiudere una filiale o una sede. Questa novità ha suggerito ad alcuni commentatori di ritenere che sia stato prorogato il blocco dei licenziamenti, ma così non è. 

In verità, per tutte le aziende il divieto di licenziamento per motivi economici non esiste più.

La novità per le grandi aziende 

Vediamo i punti principali della novità per le grandi aziende e perché alcuni ritengono che si tratti di un «blocco» dei licenziamenti fino ad aprile 2022. 

Innanzitutto, la norma riguarda le aziende che, nel 2021, hanno occupato mediamente almeno 250 dipendenti.

La novità riguarda una procedura di comunicazione scritta e confronto che deve essere avviata almeno 90 giorni prima dell’avvio dei successivi licenziamenti collettivi. La comunicazione deve essere inviata alle rappresentanze sindacali e agli organi istituzionali. 

Questa fase preliminare deve essere osservata nei soli casi in cui l’azienda intenda procedere al licenziamento di almeno 50 lavoratori per la chiusura definitiva di una sede, di uno stabilimento, di una filiale, o di un ufficio o reparto. 

Dopo la comunicazione, l’azienda deve presentare uno specifico piano per limitare gli esuberi e si apre una fase di confronto con tutti i soggetti coinvolti.

Perché è considerato un blocco dei licenziamenti?

Perché se viene omessa la comunicazione, i licenziamenti sono nulli e, durante la fase di confronto, non può essere avviata la procedura di mobilità.

Si tratta, dunque, di una novità che trova applicazione esclusivamente nei casi più gravi e per le aziende di grandi dimensioni e che spesso hanno ampio risalto nei media. Tuttavia, eccezion fatta per queste particolari ipotesi, dal 1° gennaio 2022 non c’è più alcun divieto di licenziamento per motivi economici.

 

Leggi anche:

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I licenziamenti collettivi

L’accordo aziendale per la risoluzione del rapporto nell’emergenza covid

 

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