Smart working fino a fine anno per lavoratori fragili

Smart Working: diritto fino a fine anno per lavoratori fragili e genitori di figli under 14

(foto Shutterstock)

È stato prorogato lo smart working senza accordo individuale per i lavoratori in condizione di fragilità

Buone notizie per i lavoratori fragili: con l’approvazione della Legge di Bilancio è stata prevista, a partire dal 1° gennaio 2023, la proroga, fino al 31 marzo 2023, del diritto a lavorare in smart working solo per i lavoratori fragili.

Significa che dall’inizio del 2023 i lavoratori genitori di figli under 14 possono lavorare in smart working solo se c’è l’accordo con la propria azienda.

Altra novità del 2023: ritorna la normativa ordinaria che prevede sempre l’accordo datore-lavoratore per poter lavorare in modalità agile.

Una deroga alla disciplina ordinaria

La disciplina ordinaria prevede che la misura possa essere disposta solo con l’accordo (anche) del lavoratore e non possa essere imposta dall’azienda. Con la conversione del Decreto Aiuti Bis, tuttavia, è stato ulteriormente prorogata la possibilità per le società di imporre questa modalità unilateralmente e dunque anche senza il consenso del dipendente.

Sempre con riferimento alla normativa ordinaria, per alcune categorie di lavoratori è stata prevista una corsia preferenziale nell’accesso al lavoro agile, ma il Legislatore non ha introdotto, in modo strutturale, alcun diritto a ricorrere a questa modalità di organizzazione del lavoro. 

Lavoratori fragili: proroga fino a fine anno

Viene prorogato al 31 marzo 2023 il diritto al lavoro agile per i lavoratori fragili.

La proroga prevede che questa particolare categoria di lavoratori possa lavorare, di norma, in smart working, senza bisogno di ricorrere alla sottoscrizione di un accordo individuale.

La norma riprende una deroga già adottata in passato, ossia che questa forma di lavoro possa essere adottata “anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto”.

Significa che laddove non sia possibile svolgere a casa le stesse attività svolte in presenza, l’azienda può adibire il lavoratore a una diversa mansione oppure può chiedergli di svolgere attività di formazione e aggiornamento, sia da remoto sia in presenza.

Lavoratori fragili, chi sono

Rientrano in questa particolare categoria di lavoratori solo coloro che sono in possesso di certificazione medica che attesti:

  •       il riconoscimento di disabilità grave ai sensi della legge 104;
  •       una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita. 

 

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