Assegno unico e ISEE: tutto quello che c’è da sapere

assegno unico e isee
(foto Shutterstock)

Per ricevere l’Assegno unico non è obbligatorio presentare l’ISEE, ma se lo fai potresti ottenere un importo più alto rispetto al minimo garantito

Quando vuoi ottenere un bonus pubblico, potrebbe essere obbligatorio fare l’ISEE e cioè l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. 

Questo documento, prodotto dall’INPS, serve a capire se hai diritto o meno alla misura in base alla tua situazione reddituale, patrimoniale e finanziaria

La regola è sempre la stessa: più è alto il tuo ISEE e minore è la possibilità di ottenere i bonus pubblici, a seconda delle varie regole da rispettare per ciascuno. 

Vediamo come funziona l’ISEE per l’Assegno unico e universale: per questa misura, l’ISEE non è obbligatorio, bensì fondamentale per determinare quanti soldi deve pagarti l’INPS.

L’assegno unico va dichiarato nell’ISEE 2026?

Non preoccuparti, l’assegno unico non va dichiarato nell’ISEE 2026, o meglio devi sapere che la nuova Legge di bilancio 2026 ha introdotto una nuova forma di ISEE chiamata “ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione.

Attenzione: questo nuovo indicatore, non vale per tutte le misure che vorrai richiedere ma solo per alcune: 

  • assegno di inclusione (ADI);
  • supporto per la formazione e il lavoro (SFL);
  • assegno unico e universale per i figli a carico (AUU);
  • bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione;
  • bonus nuovi nati per gli anni 2025 e 2026.

Questo vuol dire che, nel caso tu voglia richiedere l’assegno unico e universale, ci sono due situazioni diverse e cioè nessuna modifica per gli importi pagati a gennaio e febbraio 2026 e un nuovo metodo di calcolo da marzo 2026 in poi. 

Ma quindi l’importo dell’AUU va inserito nell’ISEE? No, già nel 2025 con l’assegno unico l’ISEE era stato stabilito che quanto pagato a titolo di assegno unico, non deve essere incluso nel calcolo dell’ISEE.

Questo vale solo per certe misure a favore della famiglia quali: 

  • bonus asilo nido
  • bonus nuovi nati.

Come aggiornare l’ISEE per assegno unico

Vediamo ora un altro step fondamentale e cioè come aggiornate l’ISEE per l’Assegno unico

Per farlo, puoi rivolgerti a un CAF o procedere in autonomia tramite il portale INPS. In questo secondo caso, bisognerà accedere al sito con le tue credenziali (SPID, CIE e CNS) e compilare la DSU, cioè la Dichiarazione Sostitutiva Unica, che serve per raccogliere tutti i dati fondamentali per il calcolo dell’ISEE. 

Sul sito INPS sarà anche possibile utilizzare il modulo precompilato per l’ISEE, disponibile alla voce “ISEE precompilato”: il documento conterrà i dati dichiarati dall’utente e quelli precompilati forniti dall’INPS e dall’Agenzia delle Entrate.

Per quanto riguarda le novità 2026, come dice l’INPS nel suo messaggio, sono già state aggiornate tutte le procedure informatiche per consentire il calcolo del nuovo indicatore a partire dalle DSU presentate dal 1° gennaio 2026.

L’assegno unico fa reddito sull’ISEE? 

Abbiamo capito che l’Assegno unico va dichiarato nell’ISEE, ma questo non significa che fa reddito, anzi. 

In primo luogo, la legge che ha istituito l’assegno stabilisce che gli importi pagati alla famiglia non devono essere inclusi nel reddito complessivo utile per il calcolo dell’IRPEF e cioè dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Per quanto riguarda l’ISEE, invece, l’importo percepito non viene conteggiato per determinare l’ISEE 2026. Perché questo? Perché il legislatore ha ritenuto che le cifre dell’Assegno unico non dovessero influire negativamente sugli indicatori del calcolo dell’ISEE delle famiglie.

Quando aggiornare l’ISEE per l’assegno unico 

Una delle domande più frequenti quando si parla di questo tema è entro quando fare l’ISEE per l’Assegno unico. La risposta è il prima possibile, all’inizio di ogni anno. Così facendo, riceverai l’importo corretto di AUU a partire da subito.

Hai l’obbligo di aggiornare la domanda ogni volta che c’è una variazione al nucleo familiare, come ad esempio:

  • la nascita di un altro figlio;
  • la variazione o inserimento della condizione di disabilità di un figlio;
  • l’inserimento di una nuova dichiarazione relativa alla frequenza scolastica/corso di formazione per un figlio maggiorenne (18-21 anni);
  • la separazione dei genitori;
  • variazioni delle modalità di pagamento prescelte da te e/o dall’eventuale altro genitore.

In tutti questi casi, ha specificato l’INPS, spetta a te intervenire sulla domanda già inviata per chiedere poi una modifica. Per farlo basterà seguire l’apposita procedura online oppure andare al CAF che ti segue per tutte queste pratiche. 

Attenzione: se sei tra le persone che hanno presentato domanda di Assegno unico per i figli a carico negli anni passati, sappi che per l’Assegno unico 2026 non dovrai inviare una nuova richiesta: ti arriverà un messaggio automatico da parte dell’INPS.

Una precisazione importante per quanto riguarda quando fare l’ISEE per l’Assegno unico 2026: viste le novità che sono state introdotte nel 2026, ci sono due scenari diversi: 

  • per i mesi di gennaio e febbraio 2026, l’importo continuerà a essere calcolato con l’ISEE valido al 31 dicembre 2025, quindi quello “vecchio”; 
  • il nuovo tipo di ISEE potrà  valere solo dai mesi di marzo 2026 in poi.

In pratica, non ci sono grandi sorprese per i primi due mesi dell’anno, ma gli importi potrebbero cambiare da marzo dato che c’è un nuovo metodo di calcolo. 

Per quanto riguarda la procedura da seguire per aggiornare l’ISEE per l’Assegno unico 2026, la cosa più rapida da fare è presentare la domanda online sul sito dell’INPS, essendo la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) già precompilata. Se non hai modifiche da fare, puoi semplicemente confermare i dati proposti. 

Ricordati però di aggiornare e comunicare l’ISEE per l’Assegno unico: se non lo fai, riceverai l’importo minimo previsto per il 2026, cioè 58,30 € al mese, anche se avresti diritto a una somma più alta.

Se invece non hai mai pensato quando fare l’ISEE per l’Assegno unico 2026 e quindi non hai presentato la domanda, puoi farlo da capo in diversi modi:

  • online, sul sito dell’INPS;
  • contattando il numero verde INPS 803 164;
  • rivolgendoti a un CAF o a un patronato, che può assisterti nella procedura.

Ora che abbiamo chiarito tutti gli aspetti più burocratici relativi a entro quando fare l’ISEE 2026 per l’Assegno unico vediamo gli importi economici. 

Quali sono le fasce ISEE per l’assegno unico? 

Lo abbiamo spiegato nei paragrafi precedenti: l’ISEE non è obbligatorio per l’Assegno unico, ma è un fattore che influisce su quale cifra incasserai.

Ricevere un ammontare diverso a seconda delle fasce ISEE per l’Assegno unico, garantisce infatti la proporzionalità del beneficio in base alla situazione economica. In parole povere, chi ha un reddito più basso, riceve una somma più alta, che si riduce fino ad arrivare all’importo minimo per lo scaglione che va dai 45.824,72 € in su.

Le soglie ISEE per l’assegno unico sono parecchie quindi gli importi variano a seconda del reddito, ma anche della situazione familiare: spetta una cifra diversa in caso di figli minorenni o di assegno unico per figli maggiorenni, o ancora nel caso di Assegno unico per figli con disabilità. La cosa migliore è fare riferimento alla tabella fornita direttamente dall’INPS, dove sono segnalati tutti gli importi.

Ti anticipiamo qui soltanto che il massimo mensile che puoi ricevere nel 2026 è 203,80 € per un figlio minore a carico e un ISEE fino a 17.468,51 €, mentre il minimo è 58,30 € al mese per figlio minore se l’ISEE è maggiore di 46.582,71 €.

Attenzione: queste cifre sono al lordo di eventuali maggiorazioni, che possono spettare per diversi motivi come ad esempio se entrambi i genitori sono lavoratori, fai parte di una famiglia numerosa, oppure sei una giovane madre, solo per citarne alcuni.

Assegno unico: tabella ISEE 

Come abbiamo anticipato nel paragrafo precedente, l’INPS ogni anno a gennaio pubblica una tabella assegno unico per l’ISEE con gli importi aggiornati. 

Cliccando a questo link potrai consultarla e capire in qualche situazione potresti rientrare:

Come puoi vedere, in base a singole fasce di ISEE puoi aver diritto a diversi importi a seconda della tua situazione familiare

  • figli minorenni o figli maggiorenni;
  • figli con disabilità;
  • sei madre di età inferiore ai 21 anni;
  • hai più di due figli;
  • le altre voci nella tabella. 

Assegno unico senza ISEE: si può ottenere lo stesso?

Assolutamente sì, puoi ottenere l’Assegno unico senza ISEE perché riceverai comunque la somma minima prevista dalla tabella INPS che per il 2026 è 58,30 € al mese per figlio minore se l’ISEE è maggiore di 46.582,71 €.

Non hai presentato l’ISEE entro febbraio 2026? Niente paura! Hai tempo fino al 30 giugno di ogni anno per mandarlo all’INPS e, se rientri in uno scaglione che può ricevere una somma più alta, l’istituto calcola gli arretrati e te li invia nei mesi successivi al caricamento dell’ISEE.

 

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