Cos’è l’EDR in busta paga e a quali lavoratori spetta

Cos'è l'EDR in busta paga e a quali lavoratori spetta

(foto Shutterstock)

Ammonta a 10,33 euro mensili, spetta per 13 mensilità e fa parte della retribuzione. Per tutti?

EDR, cos’è?

L’EDR, cioè l’Elemento Distinto della Retribuzione, è una somma forfettaria che in passato veniva erogata in aggiunta alla retribuzione, e che il Protocollo 31 luglio 1992 ha previsto che rimanesse fissa e inglobata nella retribuzione minima. Lo scopo dell’EDR era quello di adeguare salari e stipendi all’inflazione con l’obiettivo del mantenimento del valore reale delle retribuzioni e dei trattamenti pensionistici.

A quanto ammonta e per quante mensilità spetta?

L’EDR è di 10,33 euro mensili e concorre alla formazione dell’imponibile fiscale e contributivo; di regola, viene riconosciuto per 13 mensilità.

Voce EDR in busta paga?

Normalmente si trova in testa al cedolino e cioè nella parte alta, questo perché si trova nella sezione degli elementi retributivi che vengono erogati mensilmente in misura fissa.
Se l’EDR si trova al centro della busta paga non sempre si tratta di un errore di elaborazione, il più delle volte è solo un fatto espositivo, l’importante è che tale voce vada ad incidere sugli elementi corretti.

Su cosa incide l’EDR? 

L’EDR è utile per il calcolo:

 I contratti collettivi di lavoro possono stabilire che tale elemento concorra anche ai fini del calcolo dei trattamenti economici per malattia, infortunio, maternità, cassa integrazione guadagni, e congedo matrimoniale.

A chi spetta l’EDR?

A tutti i lavoratori appartenenti a tutte le categorie, operai, impiegati, quadri, eccetto che i dirigenti. Anche gli apprendisti ne hanno diritto.

 

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