Fondo EST e sanità integrativa: le tutele in caso di invalidità permanente

Fondo EST e sanità integrativa: le tutele in caso di invalidità permanente

(foto Shutterstock)

L’offerta del Fondo lavoratori dipendenti nel caso di invalidità permanente: rimborso visite, spese mediche e stipendio badante

Il pagamento dello stipendio e dei contributi della badante, il rimborso delle visite e degli strumenti per la deambulazione: sono questi alcuni dei principali servizi offerti dal Fondo Est a favore dei lavoratori con un’invalidità permanente superiore all’80%.

Fondo Est e sanità integrativa

Se sei un lavoratore del commercio, del terziario o del turismo, forse hai già sentito parlare del Fondo Est. Si tratta del più importante fondo bilaterale del Paese: offre assistenza sanitaria integrativa.

Che cosa significa? Garantisce ai dipendenti di alcuni settori (turismo, terziario, pubblici esercizi e molti altri) prestazioni sanitarie gratuite o a prezzi calmierati, rimborsi spese e indennità varie.

Fondo Est, a chi spetta

Il Fondo è presente in tutte le aree dell’assistenza sanitaria: dalle visite specialistiche al rimborso per lenti e occhiali, dalle indennità-covid alle indennità per la maternità.

Tra i servizi offerti dal Fondo meritano sicuramente attenzione le misure a favore dei lavoratori con uninvalidità permanente da infortunio sul lavoro.

Chi ha diritto alle prestazioni per invalidità permanente?

Hanno diritto a richiedere le misure coloro che:

  1. hanno uninvalidità di grado uguale o superiore all’80% derivante da infortunio sul lavoro o malattie professionali certificata dall’INAIL;
  2. hanno uninvalidità per patologia certificata dall’INPS, di grado uguale o superiore all’80%.

Le tutele per i casi di invalidità permanente

Il Fondo interviene a favore degli interessati istituendo un plafond di spesa di 6.000 euro o di 8.000 euro (se l’invalidità è superiore al 90%) per ciascun beneficiario per rimborsare le seguenti spese:

1) Stipendio e contributi per il personale di supporto (colf e badanti).

2) Prestazioni sanitarie di tipo diagnostico/terapeutico e infermieristico, domiciliari e/o ambulatoriali, purché collegate alla patologia o, se svincolate dalla patologia, rese necessarie in forma domiciliare per deficit certificati.

3) Prestazioni di fisioterapia purché collegate alla patologia o, se svincolate dalla patologia, rese necessarie in forma domiciliare per deficit certificati.

4) Presidi e ausili sanitari nonché presidi finalizzati al supporto per deficit motori (es. servo scala, veicoli per supporto movimenti, etc.).

5) Consulenza psicologica effettuata da psicologo abilitato, sedute di psicoterapia, visita psichiatrica, visita neurologica.

Che documentazione è richiesta per rimborso Fondo Est?

Il rimborso spese può essere richiesto con modalità telematiche sul sito oppure inviando la domanda alla sede del Fondo (Roma, Via Cristoforo Colombo 137).

Per ottenere il rimborso è necessario allegare la seguente documentazione: 

  • copia della domanda d’invalidità;
  • copia certificazione INAIL/INPS attestante l’invalidità e il relativo grado;
  • per l’invalidità da patologia e malattie professionali, copia della documentazione medica dalla quale si evinca la data d’insorgenza della patologia;
  • copia prescrizione medica, nel caso sia richiesta;
  • documentazione di spesa (ricevute o fatture d’acquisto).

 

 

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